La prima volta di Alonso

La prima volta di Alonso

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    Fernando Alonso

    La prima volta di Alonso. La prima volta fuori dal podio.

    Ma soprattutto la prima volta battuto nettamente dal suo compagno di team e in evidente disagio.

    L’esatto opposto del pilota perfetto visto fino ad ora.

    E non bastano le gomme Michelin per spiegare la deludente prestazione del campione del mondo.

    Casomai le Michelin – per la prima volta dall’inizio della stagione inferiori alle Bridgestone – dimostrano quanto siano determinanti gli pneumatici. E quanto possa essere positivo ai fini della corretta competizione il monogomma. Ma questo è un altro discorso.

    Se Alonso fosse stato quello che conosciamo, sarebbe arrivato terzo. Invece deve ringraziare le disgrazie altrui per essere arrivato solo quinto: “Il quinto posto era il massimo che potessi ottenere oggi. Non sono stato competitivo per tutto il weekend e la macchina mancava di grip dall’inizio alla fine della gara; inoltre, il mio motore stava completando la seconda di due gare molto impegnative. Quindi ho fatto tutto quello che ho potuto, assicurandomi di guadagnare punti per il campionato. Pensando all’anno scorso, in Nord America non avevo conquistato punti, mentre quest’anno ne ho ottenuti 14 e la mia posizione in campionato e’ ancora molto forte. Questa e’ una buona ragione per restare positivo. Le Ferrari e le Bridgestone sono state piu’ veloci di noi oggi; ma in dieci gare noi abbiamo avuto i migliori pneumatici nove volte. Cosi’ non sono preoccupato per il prossimo Gran Premio. Dobbiamo portare avanti il nostro lavoro e sapere che qualche volta possiamo vincere e qualche altra possiamo perdere. Sto gia’ pensando alla prossima gara, quando credo che vi sara’ un equilibrio di competitivita’ piu’ normale tra la Renault e la Ferrari”.