La Spyker F1 è venduta agli indiani

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    La Spyker F1 è venduta agli indiani

    Dopo la Midland, molla anche la Spyker e vende. Cambierà, quindi, ancora nome il team che per molto tempo è stato conosciuto semplicemente come Jordan. Non cambierà più di tanto, forse, la livrea visto e considerato che la cordata che l’ha acquistata si chiama Orange India.

    I nomi che stanno dietro all’affare, come si era anticipato qualche settimana fa, sono quelli Michiel e Jan Mol. I soldi, 80 milioni di euro, invece, ce li ha messi un indiano che si è unito al consorzio. Si tratta di un certo Vijay Mallya, parlamentare indiano, presidente della corrispondente ACI-CSAI indiana e già sponsor della Benetton prima e della Royota po con la sua multinazionale Kingfisher.

    La Orande India Holding Sarl ha, infatti, già diramato un comunicato nel quale annuncia che l’offerta è già stata accettata e che nel giro di 30 giorni sarà completata l’operazione. Insomma, manca solo l’ufficializzazione.

    Quali saranno le conseguenze di questa new-entry?

    Probabilmente non ci saranno grossi scossoni in termini di prestazioni. Ma è facile che si riveda girellare nel paddock Narain Karthikeyan e, soprattutto, che si risenta parlare del Gran Premio dell’India…

    Non a caso, nel primo comunicato emesso dai nuovi proprietari si legge:“L’India è un Paese dalle enormi potenzialità, e spero che possa ospitare un GP nell’arco dei prossimi due anni. Le aziende della nostra nazione stanno diventando sempre più importanti e potranno sfruttare la F1 come piattaforma di lancio per espandere il proprio business a livello mondiale. Sarà mia cura personale quella di seguire con la massima attenzione tutto il team Spyker per permettere alle loro vetture di risalire la griglia”.