La Storia del Motociclismo. Jarno Saarinen, un ingegnere “Mito” volato via

La Storia del Motociclismo. Jarno Saarinen, un ingegnere “Mito” volato via

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    La Storia del Motociclismo. Jarno Saarinen, un ingegnere “Mito” volato via

    Sono tante, sicuramente troppe, le storie di Grandi Campioni delle due ruote volati via per una becera fatalità che ha interrotto un ciclo di successi e di vittorie, di passioni e di emozioni che solo Talenti del genere avrebbero saputo regalare.

    Tra questi “sprechi” che fanno male al cuore c’è Jarno Saarinen.
    Nato a Turku, in Finlandia, l’11 dicembre 1945, aveva cominciato a correre nel 1963 nelle gare su ghiaccio, che in Finlandia sono abbastanza popolari, e nel 1965 era passato alla velocita’ “su asfalto”.

    Dopo le corse con le Yamaha private del ’68, nel ’71 arrivano le prime vittorie. Con la 250 si impone in Spagna, cor la 350 in Cecoslovacchia e in Italia. Ormai la Yamaha lo “coccola” e per la stagione 1972, sempre tramite l’importatore Arwidson, gli mette a disposizione delle moto aggiornate.

    Saarinen conquista il titolo mondiale della 250 vincendo in Belgio. Austria, Cecoslovacchia e Finlandia. Nella 350 vince in Germania Francia e Cecoslovacchia e a fine campionato si piazza sul secondo gradino del podio: un successo.

    Storica, la tripletta di Pesaro del ’72: 250, 350 e 500, vittorie che contribuiranno a creare il “mito di Jarno”. Nella 250 si impone con la “sua” Yamaha, nella 350 e nella 500 vince in sella alle Benelli quattro tempi con le quali aveva fatto solo pochi giri. Per il 1973 la Yamaha cambia politica, decide di prendere parte direttamente al campionato del mondo, e Saarinen naturalmente e’ tra i piloti ufficiali. E impegnato in due classi: 250 e 500. Nella mezza litro la casa giapponese schiera una nuova quattro cilindri due tempi e punta proprio su Saarinen per rompere definitivamente l’egemonia delle quattro tempi MV.

    L’inizio della stagione e’ folgorante: il pilota finlandese centra tre vittorie in tre gare nella 250 (Francia Austria o Germania), e due su tre nella 500 (in Germania e’ costretto al ritiro). Nel frattempo trova il tempo di vincere le 200 miglia di Daytona e Imola.

    Poi arriva il 20 maggio, la gara di Monza. Saarinen e’ alla ricerca della quarta vittoria consecutiva nella 250, ma il suo pensiero e’ rivolto alla 500.

    C’e’ un aneddoto, sospeso tra storia e leggenda, che spiega bene il suo stato d’animo. Mentre si schiera per la sua ultima corsa Saarinen sorride a qualcuno e dice: “Questo e’ solo un allenamento,la gara vera e’ quella dopo”. Poi il via, l’incidente, la “gara vera” non e’ mai stata disputata.
    Jarno Saarinen ha lasciato un impronta indelebile nella storia del motociclismo. La foto lo ritrae sorridente accanto alla moglie Soili. Fin dalle prime uscite nel mondiale il pilola Finlandese aveva sempre avuto a fianco la sua compagna Si erano sposati all’inizio del ’72. Probabilmente alla fine del’74 Saarinen si sarebbe ritirato dalle gare per mettere a frutto la sua laurea in ingegneria meccanica.

    Lamps, Jarno.

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