La Storia del Motociclismo. La “Sfida” di Giacomo Agostini [parte II]

La Storia del Motociclismo

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    La Storia del Motociclismo. La “Sfida” di Giacomo Agostini [parte II]

    “Il padre lo voleva ragioniere, per questo quando Giacomo gli disse che avrebbe voluto correre in motocicletta, chiese consiglio al notaio di famiglia il quale, equivocando fra ciclismo e motociclismo, diede il suo assenso, con la motivazione che un po’ di sport avrebbe sicuramente giovato al minuto ragazzo.”

    Racconta così “La leggenda corre su due ruote”, una delle più belle biografie di Giacomo Agostini, super Campione di sempre.

    Una leggenda cucita sulla pelle di Giacomo fin da piccolo, da quando in sella ad un ciclomotore Aquilotto Bianchi, sognava un futuro da campione. Ma non solo solo le imprese epiche a costruire la leggenda, quanto i numeri impressionanti: 15 titoli mondiali (7 in 350cc; 8 in 500cc), 122 Gran Premi vinti (54 in 350cc; 68 in 500cc; più 37 podi), 10 vittorie nel Tourist Trophy (TT) dell’Isola di Man, oltre 300 successi complessivi, 18 volte campione italiano (2 da junior).

    Una carriera imbarazzante, soprattutto nel Motomondiale, con 15 Mondiali vinti, 186 GP disputati, 122 GP vinti, 159 Podii, 73 Giri veloci.

    Tanta bravura presupporrebbe una sorta di insoddisfazione di fondo, un “vivere male” sotto altri aspetti, sentimenti propri a coloro che, geniali in una direzione, siano però disadattati sotto altri punti di vista.

    Non è così, neanche questa volta.

    Tra le tante esperienza fatte nella sua vita, il mitico Ago ha trovato anche il tempo di… partecipare ad alcuni film! Tra gli altri, Formula 1 – Nell’inferno del Gran Prix (1970) di James Reed (pseudonimo di Guido Malatesta) e Amore Formula 2 di Mario Amendola (1971).