Le Mans MotoGp 09: tra bagnato ed asciutto il capolavoro di Lorenzo

Nuova incredibile puntata del Campionato MotoGP a Le Mans dove Jorge Lorenzo compie un assoluto capolavoro tattico vincendo nettamente sul bagnato e sull'asciutto davanti ad un sorprendente Melandri ed ad uno straordinario Pedrosa che con un recupero velocissimo arriva terzo andando a riprendere Dovizioso arrivato quarto

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    tra bagnato ed asciutto il capolavoro di Lorenzo

    Questa nuova puntata della incredibile Saga MotoGp 2009, che per tanti motivi sarà a lungo ricordata nella storia del Motomondiale, ed andata in scena qui al circuito Bugatti di Le Mans, teatro come spesso altre volte era già accaduto di una meteorologia incerta e beffarda, ha visto un assoluto capolavoro tattico ed agonistico di Jorge Lorenzo che pur nel caos di mille cambi di moto e di gomme è rimasto in testa praticamente dal primo giro fino all’ultimo con ogni condizione di asfalto e configurazione di gommatura,

    mentre Rossi ha per contro disputato una delle peggiori gare della sua vita finendo buon ultimo e per di più doppiato di ben due giri e l’eterno rivale di entrambi Pedrosa ha corso in modo stupendo finendo terzo dietro ad un altrettanto straordinario Melandri, con Stoner che nonostante gravi problemi tecnici ancora una volta ha bravamente limitato i danni finendo ad un positivo quinto posto.

    Diavolo di un Lorenzo 2, la vendetta.

    Il nostro incredibile, discontinuo ma a volte geniale Giorgino proprio non smette di stupire.

    Appena dopo il disastro casalingo di Jerez, oggi qui a Le Mans il Campione Majorchino ha disputato di gran lunga la migliore corsa della sua carriera nella Classe Regina, dominando la concorrenza non solo per mere doti di guida pura, ma anche dal punto di vista tattico e strategico, compiendo un autentico Capolavoro, restando nettissimamente in testa dal primo giro fino al traguardo pur nel bailamme più assoluto e caotico che si sia mai visto sulle piste del Mondiale da quando fu inaugurata l’epoca cosiddetta flag to flag.

    Con olimpica calma infatti Jorge, scattato subito bene, in testa dopo pochissimo e correndo magistralmente la prima parte della gara sul bagnato e con gomme rain, del tutto saggiamente NON ha avuto alcuna fretta di cambiare la moto e di conseguenza le coperture, lasciando invece che i suoi avversari lo facessero anzitempo con le conseguenze che si sono viste e sciegliendo invece esattamente il momento migliore per farlo, solo quando l’enorme vantaggio (circa 34 secondi!) accumulato sul secondo di turno gli ha consentito di rimanere comunque largamente in testa anche DOPO la brevissima sosta ai boxes, costituendo un precedente davvero unico nell’era flag to flag, perchè a mia memoria questa è la prima volta che qualcuno abbia cambiato moto pur conservando sempre la prima posizione.

    La marcia di Lorenzo verso la meritatissima vittoria è stata dunque tranquilla ed assolutamente incontrastata, a tratti gestita – nei primi giri con gomme slick, affrontati con prudenza – ma comunque velocissima. Oggi Jorge ha dimostrato una volta di più di essere un Campione vero e completo, bravissimo sia sul bagnato che sull’asciutto, a volte irresistibile QUANDO lo assiste la testa e non si fa prendere dal nervosismo e dalla troppa foga, come invece accaduto appena qualche giorno fa a Jerez dove pure correva in casa e partiva dalla pole.

    Il problema di Lorenzo, quello che fin’ora gli ha impedito di puntare chiaramente al Titolo Mondiale, è ancora dunque la sua discontinuità, denunciata anche in questo pur brillantissimo inizio di stagione. Già adesso però si cominciano a cogliere i primi veri segnali di una maggiore maturità – come dimostra questa vittoria costruita sulla Classe ma anche sulla calma e sul ragionamento tattico – raggiunta pienamente la quale lo spagnolo costituirà davvero un incubo per chiunque, primo fra tutti Vale Rossi, ovvero il Team mate in Yamaha Fiat (e quindi il suo primo e più diretto avversario) e, come tutti hanno visto, il grande sconfitto di le Mans.

    Lupus in fabula, oggi Rossi ha infatti rimediato davvero una piramidale figura barbina, probabilmente la peggiore in assoluto della sua carriera, e proprio su una delle sue piste preferite. Magari a qualcuno l’urbinate potrà essere apparso sfortunato, invece io trovo che NON possa invocare in alcun modo la scusa della malasorte, in quanto ciò che gli è successo è semplicemente dovuto ad almeno TRE suoi gravi errori da autentico patacca commessi in rapida successione, in forza dei quali l’onta dell’ultimo posto e per giunta doppiato di ben due giri appare pienamente meritata.

    Infatti, prima di tutto Vale ha preso una decisione assolutamente avventata, andando a cambiare la moto troppo presto, per primo, appena al quinto giro e quando si trovava in seconda posizione, senza aspettare di vedere le decisioni ed il comportamento altrui, Lorenzo ovviamente in primis, che al contrario si è guardato bene dall’imitare subito l’urbinate. E’ vero che talvolta cambiare coperture precocemente abbia pagato, vedi il successo di Vermeulen proprio qui a le Mans due anni fa o quello di Melandri a Phillip Island 06, ma è anche vero che ogni corsa faccia storia a sè e che non abbia assolutamente senso seguire un comportamento standard in queste occasioni. Rossi ha pertanto sbagliato, avrebbe dovuto invece aspettare e seguire Lorenzo in fuga, e semmai costruire la sua gara sulla sua……o ha deciso di cambiare subito perchè sapeva di non valere affatto il team mate nella guida sul bagnato con gomme rain?

    Il secondo errore dell’urbinate è stato ovviamente quello di cadere come un sacco di patate al primo giro con la moto equipaggiata con gomme slick, per di più intagliate. Che Vale non sappia correre sull’umido in queste condizioni ce lo aveva gia dimostrato per esempio a Motegi 07, ed anche qui non si è certo smentito finendo ingloriosamente a gambe all’aria alla prima curva impegnativa. Già è stato fortunato a poter riprendere la gara e a rientrare ai boxes, dove un regolamento davvero fantasioso a riguardo gli ha consentito di poter cambiare ANCORA moto, stavolta con coperture “spaiate”: in totale a Rossi è stato consentito di poter usare addirittura QUATTRO moto, compresa l’ultima, cambiata all’undicesimo giro ed equipaggiata con gomme puramente slick, cosa assolutamente INAUDITA – ed io aggiungo, massimamente ASSURDA e RIDICOLA – in un Gp mondiale!!

    Il suo terzo errore è stato quello di non avere attivato il limitatore percorrendo la pit lane uscendo in pista dopo il secondo cambio moto, ed il conseguente ride-thru prontamente appioppatogli dalla direzione gara è stato semplicemente sacrosanto. Il suo piazzamento finale in ultimissima posizione riflette esattamente la sua condotta di gara, scadente per quanto riguarda la guida e addirittura scriteriata per la parte tattica. E’ altamente significativo il fatto che Jorge, che ha cambiato moto per ultimo, sia poi risultato primo, mentre esattamente il contrario sia successo per Rossi…….:)

    Melandri ha corso la gara della vita (o per lo meno, sicuramente degli ultimi due anni) con la cenerentola Hayate, arrivando trionfalmente secondo ma ben staccato dal dominatore Lorenzo. Anche Marco ha cambiato moto piuttosto precocemente, ma sempre un giro dopo Rossi, e poi occorre dire come il ravennate sappia guidare sia sul bagnato che sull’umido (con gomme rain o slick) assai meglio di Valentino, e che dunque la scelta di cambiare troppo presto coperture nel SUO caso non abbia avuto conseguenze negative, anche se probabilmente facendolo qualche giro dopo sarebbe finito addirittura più vicino a Jorge.

    Pedrosa come detto prima ha disputato una corsa semplicemente fantastica, e trovo sia stato nettamente il secondo migliore in pista dopo Lorenzo. Oggi Dani avrebbe sicuramente meritato

    la piazza d’onore ben più di Melandri, anche solo per la stupenda e velocissima cavalcata disputata nella seconda parte della gara con le gomme slick, che alla fine lo ha portato a raggiungere e poi a superare in extremis un comunque positivo, eppur chiaramente deluso Dovizioso (stabilendo nel frattempo il giro più veloce), impresa che a qualche giro dalla fine sembrava addirittura impossibile vista l’enorme distanza che separava i due team mates!

    Stoner da parte sua, notoriamente velocissimo sul bagnato, oggi non ha potuto fare molto nella prima parte con gomme rain a causa del solito, puntuale errore della Ducati che nella fretta gli ha consegnato un mezzo con un set up da bagnato completamente sbagliato, senza assolutamente trazione sul posteriore, cosa del resto puntualmente lamentata anche da Hayden, altro pilota sicuramente bravo in caso di pioggia. Casey ha prudentemente aspettato parecchio a cambiare moto perchè, nonostante le sue evidentissime difficoltà di assetto, non riteneva che ci fossero le condizioni per le slick, effettuando lo switch solo dopo il dodicesimo giro, quando si trovava in terza posizione.

    Purtroppo, dopo un paio di giri prudenti passati a scaldare le coperture, ad un certo punto l’asso australiano ha perso ancora moltissimo tempo prezioso dovendo togliere la mano destra dal gas per parecchi secondi per regolare l’ammortizzatore di sterzo che gli era stato evidentemente tarato in maniera sbagliata (e qui abbiamo l’ennesimo errore della Ducati…….), tanto che ai più è sembrato avesse addirittura gravi problemi di motore, cosa che gli è costata un giro lentissimo ed almeno un paio di posizioni. Dopo questo episodio, Casey ha ripreso ad andare fortissimo, stabilendo il giro veloce della gara (poi migliorato da Pedrosa) e riprendendo rapidamente Vermeulen che lo aveva passato nella fase precedente, quando pareva quasi si dovesse fermare, ma ormai era troppo tardi per fare meglio.

    In ogni caso Stoner, pur dichiarandosi chiaramente insoddisfatto della sua gara, a causa dei gravi problemi tecnici sopra esposti, tutto sommato non deve dispiacersi troppo del suo risultato finale qui a Le Mans, specialmente pensando che lo scorso anno lasciava questa pista con ben 41 punti di distacco dalla vetta della classifica, mentre oggi con gli 11 preziosissimi punti conquistati nel kartodromo francese si trova praticamente in testa alla graduatoria con solo UN punto di distacco da Lorenzo.

    Casey deve dunque guardare con grande fiducia al proseguo del Campionato, perchè dopo il Mugello, regno di Rossi e pista al contrario sempre stregata per la Ducati, dove le varie Desmosedici pur correndo praticamente in casa non hanno MAI vinto (pur giungendo sei volte sul podio), arriveranno finalmente anche tracciati ben più favorevoli dove l’asso australiano potrà sicuramente puntare alla vittoria. Il Team mate Hayden oggi è stato egualmente sfortunato, perchè dopo il cambio moto era ottavo e poteva puntare a migliorare la posizione, ma è stato gravemente danneggiato da Kallio che cadendo lo ha urtato e fatto perdere moltissimo tempo prezioso. La sua dodicesima posizione finale in assoluto è chiaramente deludente, ma il finora sfortunatissimo Nicky sembra aver trovato una buona intesa con il suo nuovo capo Martinez, cosa probabilmente foriera di positivi sviluppi futuri.

    Notte fonda come al solito per gli altri alfieri Ducati, con Canepa penultimo solo per il disastroso Gp di Rossi e Kallio caduto come detto, mentre lo scarognatissimo Gibernau, infortunatosi alla clavicola durante le prove del sabato, ovviamente non era neppure al via. Già operato in Spagna, sembra potrà rientrare al Montmelò saltando il Mugello, dove forse sarà sostituito da Roberto Rolfo. Deludenti le Honda del Team Gresini con Elias decimo appena davanti al team mate De Angelis, mentre addirittura disastrosa è risultata la gara di De Puniet che dopo il fantastico quarto posto di Jerez era atteso ad un altro ottimo risultato qui sulla pista di casa, tanto più viste le doti del francese sul bagnato, finito invece addirittura al quattordicesimo posto.

    Buon sesto posto invece per Vermeulen, ma da uno specialista del bagnato come lui era lecito attendersi MOLTO di più, specie su questa pista dove vinse due anni fa sotto un autentico uragano, mentre il team mate Capirossi ancora una volta ha deluso il Team e se stesso non facendo meglio dell’ottavo posto dietro ad Edwards.

    Dunque, il bilancio provvisorio del Campionato dopo la quarta prova vede un inedito e a dir poco sensazionale equlibrio, con ben tre piloti raccolti in appena UN punto (!) e Pedrosa poco dietro, a soli nove punti dal leader della Classifica Lorenzo, l’unico fin’ora ad aver vinto due volte, ma anche il solo dei primi quattro ad aver incasellato uno zero per ritiro da caduta, senza il quale, con i tredici punti gettati al vento del quarto posto casalingo di Jerez ora sarebbe ben staccato in testa al Mondiale.

    Nonostante ciò, il suo primo posto attuale appare assai significativo, e sarebbe il caso che i suoi avversari cominciassero seriamente a preoccuparsi……..:).

    Come detto, la prossima prova Iridata si terrà al Mugello l’ultimo week end di Maggio, ancora in contemporanea con la WSBK, in scena negli USA alla splendida pista del Miller Park nello Utah.

    Di nuovo dunque un tracciato favorevolissimo alle agili e velocissime Yamaha (che, lo ricordo ai distratti, non contando gli altri piazzamenti sul podio hanno vinto finora ben TRE delle quattro gare fin qui disputate) ed in particolare a Rossi, imbattuto qui da lunghissimi anni, ma dove inediti scenari sono sempre possibili, specialmente se, come qui a Le Mans, arriverà la pioggia a scompaginare i consueti consolidati equilibri.

    Quindi, non perdetevi assolutamente questo doppio sublime spettacolo, a cominciare dal Gp d’Italia in scena all’ostico, difficilissimo e sempre affascinante tracciato del Mugello, per me sempre velato di tristezza, ricordando l’immane Tragedia del 16 Maggio 1976, dove purtroppo in occasione del PRIMO sfortunatissimo GP d’Italia tenuto su questa pista allora nuovissima assistei personalmente alla morte (avvenuta nello stesso giorno ma in Classi diverse) dei due Campioni Romagnoli Buscherini e Tordi, oggetto fra breve di una mia ampia Monografia Storica volta a ricordare degnamente questi due eroi caduti sul campo della Gloria.

    Dunque, appuntamento in Terra d’Italia per il nuovo episodio di questa incredibile, pazzesca, adrenalinica ed equilibratissima saga MotoGp 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it