Le Pagelle della MotoGP: Turchia 2007

Le Pagelle della MotoGP: Turchia 2007

da , il

    Casey STONER: 10 e lode

    Stravince e straconvince.Casey conquista la prima posizione sul tracciato e vola verso la sua seconda vittoria su tre gare disputate fino ad ora. In Ducati stravedono per lui, che ricambia adattandosi alla GP7 come una una maglietta di icrofibra ad un manichino. Perfetto. Con una domanda. E’ lui l’uomo da battere?

    Tony ELIAS: 10- – -

    Gasato (e Bravo). Azzecca la gara turca con una mira e una precisione infallibile. Detta legge in pista, fa e disfa, esce e rientra, spinge e viene spinto, un fac totum che alla fine viene premiato con la seconda posizione. 20 punti che fanno risorgere il pilota, la moto, la scuderia, la gara. Benefattore!

    Loris CAPIROSSI: 8+

    Papà. Reattivo. La gioia di essere diventato papà si ripercuote in pista, le gomme fanno il resto e Loris agguanta il primo podio della stagione. Se questi sono i postumi della paternità, a quando un secondo figlio?

    Alex BARROS: 8-

    Rinato. QUando c’è bel tempo e la pista buona, Barros torna a fare paura. Un pò uorale come pilota, ma quando azzecca la giornata, guai a chi gli capiti sotto tiro. Decisamente buona la sua gara, argina Melandri e arriva a un soffio dal podio. A questo punto gli manca solo più un Lucano! Sorpresa.

    Marco MELANDRI: 8-

    Di incoraggiamento. Un votone che ingoraggi il pilota italiano, reduce dalle angherie Honda ci può stare. Ma solo sperando che Marco si ripeta in Cina. Pochi Lamenti e tanta voglia di vincere. Così vogliamo vederlo, perchè questa è la mentalità vincente. E con un pizzico di aiuto dalle gomme, ecco compiuto il miracolo. Forza e Coraggio!

    John HOPKINS: 7/8

    Determinato #2. Hopkins ha lo stragrande pregio di crederci sempre, fino alla fine. Buon manico, potrebbe fare probabilmente di più con una moto migliore. Si butta nela mischia fin dall’inizio, cede qualcosa verso la fine, ma la sua è nel complesso un’ottima gara. Qualche peccato di ingenuità glie lo si concede, perchè Hopkins, se non altro, si diverte. Bravo.

    Nicky HAYDEN: 7+

    Di incoraggiamento. Anche per lui un buon voto sperando che si ripeta in Cina. Parte non benissimo, arrnca per tutta la gara, alla fine arriva dove non avrebbe mai pensato. Le parole a fine gara fanno credere ad un patto di non belligeranza con la casa madre. Ad ogni modo, le prestazioni (e la moto) del Campione del Mondo si vedono ormai solo con il binocolo. E forse neanche con quello. Nicky ha già abbassato la testa?

    DE PUNIET, HOFFMAN: 7-

    “Coloro che credono”. Sembra essere questo il nuovo dogma della MotoGP. E oggettivamente è un bene. Mentalità mutuata dal calcio, per la quale “la partita finisce quando l’arbitro fischia”, Randy e Alex continuano a crederci fino all’ultimo centimetro di pista. E può capitare, per esempio, di trovarsi anche davanti a Valentino Rossi! Sorpresi!

    Valentino ROSSI: 6-

    Sgommato. Non ci siamo. La Yamaha non è ancora in grado di dare a Valentino una moto completa, la Michelin ci mette il carico pesante e la gara esce come quella di ieri. Un peccato, perchè Rossi aveva fatto exploit in qualifica e aveva dato buoni segnali in inizio gara. Avrebbe meritato anche di più, infine la colpa è in grossa percentuale delle gomme. Peccato però per la stizza post gara. Arrabbiato.

    VERMEULEN, CHECA, NAKANO: 5,5

    Lontanissimi. Dal top. La moto non va, il terzetto non ci mette la pasione necessaria. Rimandati.

    GUINTOLI, ROBERTS Jr: 4,5

    Bocciati.

    DUCATI: 110 e lode

    L’Italia si fa strada. Telaio a traliccio e pilota 21enne portano Borgo Panigale in cima al mondo. E il desmo detta legge. Perfetta.

    YAMAHA: 7,5

    Flop. La moto non andava completamente male (soprattutto in qualifica!). E’ che le gomme si sono messe in mezzo a guastare rovinosamente la festa. Pensierosa.

    HONDA: 8

    Indecisa. Bene le Honda clienti, male l’unica HRC rimasta in pista, quella di Hayden guarda caso. Perplessità.

    SUZUKI: 7

    Passi in avanti.Continuano i progressi, ed è un piacere. La casa giapponese ha imboccato la strada giusta. Complimenti al tom tom go montato nella testa dei suoi ingegneri e piloti.

    KAWASAKI, ILMOR, TEAM ROBERTS, TECH 3 e compagne: media 5.5

    Stand-by.