Le Pagelle di Paolo Zermiani: Gran Premio d’Europa F1 2009

Pagelle Formula 1 dal Gran Premio d'Europa edizione 2009

da , il

    Pagelle dal Gran Premo d’Europa di Formula 1 2009. Migliori in pista sono i 3 piloti sul podio: Rubens Barrichello, Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen. Una volta tanto, infatti, la classifica finale premia i più bravi. Giudizio negativo, quindi, per Jenson Button che con una super Brawn GP fa solo settimo.

    BARRICHELLO. Ride bene chi ride ultimo. Rubinho sa che ancora non è finita ma., nel dubbio che Button si ripigli proprio quando sembra spacciato, se la gode tutta. Ora. Sa che questa potrebbe essere l’ultima vittoria della sua carriera e cerca di metterci dentro quanti più argomenti possibili. Dal ritorno al successo dopo 5 anni, alla rimonta in classifica, fino alla maggiore costanza di rendimento rispetto a quel Jenson Button che gli ha rubacchiato qua e là punti importanti per la classifica. E’ il più bravo a capire la Brawn GP da mesi. Il più veloce in qualifica. In gara viene utilizzato da Ross Brawn come fosse Schumacher. Anche senza l’aiuto del box McLaren avrebbe vinto. Voto 10. Crepi l’avarizia. E giù con lo champagne.

    HAMILTON. Assieme a Rubens Barrichello è l’altro splendido protagonista del GP d’Europa. La scelta di fargli disputare le qualifiche più scarico degli altri è discutibile ben più dell’errore al box. Dà prova di essere in grande forma e di poter dare alla rinata McLaren quel valore aggiunto per cui è profumatamente pagato. Voto 9

    RAIKKONEN. Bene anche lui. Entra nel Q3 per il rotto della cuffia ma poi tira fuori un tempo eccezionale che, abbinato al Kers, lo fanno volare sin dal via in zona podio. Al momento giusto spinge per scavalcare Kovalainen e poi amministra. Bene così. Voto 8

    KOVALAINEN. Teniamo a mente questo GP perché, fosse mai che un giorno dovessimo raccontare ad uno dei nostri nipoti chi era Heikki Kovalainen, potrebbe tornarci utile. A Valencia mette in mostra tutto il suo repertorio. Veloce quanto e talvolta più di Hamilton in qualifica, commette un errore che lo fa stare dietro al compagno di squadra all’ultimo giro decisivo del Q3. In corsa avrebbe comunque una strategia decente per arrivargli appena dietro, se non addirittura davanti, ma non mantiene lo stesso ritmo dell’anglocaraibico e si allontana. Neanche troppo, stavolta, visto che rispetto alla partenza perde solo due posizioni. Voto 5. Un classico. Purtroppo insufficiente. Avanti Rosberg!

    ROSBERG. Pensava al podio prima del via. Credeva di poter beffare Kimi Raikkonen ma, quando si accorge che la Ferrari ha un altro passo, preferisce difendersi da Alonso. Voto 7. Preciso e costante. E’ pronto per il salto di qualità. Avanti McLaren!

    ALONSO. Corsa onesta e senza acuti. Davanti al pubblico di casa non cerca il colpo ad effetto ma punta tutto sulla concretezza racimolando 3 punti importanti per il team. Voto 6,5

    BUTTON. Ci mette due giorni a trovare un setup soddisfacente. In qualifica sbaglia, pasticcia, fatica a mettere il muso davanti e finisce con l’accontentarsi di una posizione di rincalzo che condiziona anche la partenza. Pessima forse non per colpa sua. Ma Barrichello ha dimostrato che doveva semplicemente non starci laggiù, a battagliare con Rosberg, Vettel, Webber e Alonso. I giri record tirati fuori a ripetizione nelle fasi finali sanno tanto di frustrazione e peggiorano il già negativo giudizio sull’inglese. Al di là di tante considerazioni, basti dire che, con quella superiorità, doveva e poteva essere lui il vincitore della gara. Invece arrivano solo 2 punti. Mica si starà facendo prendere dalla paura di vincere proprio ora che il traguardo è sempre più vicino? Voto 4.

    KUBICA. Nonostante avesse poche chance di finire a punti decide che Valencia è un buon luogo per non mollare. Alla fine riesce persino a beffare sul ritmo il compagno Heidfeld che aveva una strategia migliore e Mark Webber che fino al GP precedente gli ammollava un secondo al giro. Voto 7,5

    WEBBER. Un problemino al secondo pit stop gli fa perdere la zona punti che fino a quel momento aveva provato a difendere con i denti. Non c’è traccia del grintoso pilota dei mesi scorsi. Voto 5

    SUTIL. La Force India fa progressi e lui conferma di essere un pezzettino davanti a quel Fisichella che inizialmente gli dava sempre la paga. Cresce il team e cresce il tedesco che, se Vijay Mallya dovesse dichiarare bancarotta, dovrà trovarsi a breve una nuova sistemazione. Voto 7+

    GROSJEAN. Esordio perfettamente in linea con le aspettativa. Ottimo sul giro secco, non altrettanto sulla distanza dove trova modo di andare in testacoda e creare scompiglio al primo giro. Fa parte del pacchetto. Voto 6,5 per la disinvoltura e perché rispetto a Piquet sembra già di percepire qualche miglioramento.

    BADOER. Fortunatamente tutti gli osservatori dotati di buon senso sono d’accordo. A Luca Badoer non si poteva, né doveva chiedere di più. La colpa di una Ferrari che gira con una sola vettura, quella di Kimi Raikkonen, e regala un weekend da turista al proprio collaudatore è solo della mancata organizzazione all’interno del team. Stavolta sì, dobbiamo prendercela in primis con Stefano Domenicali e Luca di Montezemolo! Al Badoer gli diamo un voto 6. Né più, ci mancherebbe, né meno, per carità.

    VETTEL. Non era il suo giorno. Ritiro per rottura del motore e doppio pit stop nella prima parte di gara. Ne bastava una delle due per avere zero punti. L’augurio è che abbia chiuso il conto con la sfortuna qui. Anche se la problematica faccenda dei motori Renault non lo lascia dormire sereno. Gliene sono rimasti solo due. Per quello che stava facendo vedere fino al doppio pit stop, il giudizio è sicuramente positivo. Non meno di 7.