Le Pagelle di Paolo Zermiani, GP d’Europa 2008

Le Pagelle di Paolo Zermiani, GP d’Europa 2008

pagelle di paolo zermiani dopo il gran premio d'europa 2008 corso sul circuito di valencia

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    Il voto più alto va a chi ha resistito alla noia e non si è addormentato o non ha cambiato canale di fronte al GP d’Europa 2008. Su Raidue, ad esempio, andava in onda la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino. Certamente più spettacolare. E per fortuna Kimi Raikkonen ha vivacizzato, suo malgrado, il finale di gara, altrimenti sarebbe stata dura trovare delle immagini da inserire negli highlights video di questa corsa.

    MASSA. Si riprende il maltolto di Budapest. A differenza di allora, il brasiliano non deve inventarsi nulla ma solo spingere forte come sa fare. Esegue il pezzo migliore del suo repertorio alla grande e confina al secondo posto un Hamilton acciaccato ma sempre pericoloso. Voto 9.

    HAMILTON. Prende la sconfitta come una mezza vittoria. Allunga su Raikkonen e perde solo 2 punti da Massa. Sa che il finale di stagione potrebbe essergli favorevole sulla carta e accoglie con piacere questi ferraristi che, con una fragile F2008, continuano a scambiarsi il ruolo di principale antagonista. Sforna una corsa matura dove limita a zero i rischi. Voto 7

    KUBICA. Alla vigilia temeva che la sua BMW naufragasse come in Ungheria. Da come attacca Hamilton alla prima curva, però, si capisce che il polacco ha intenzione di vendere cara la pelle. Ne fanno le spese Kovalainen e Raikkonen. Quest’ultimo potrebbe pure andare dal pilota della BMW Sauber a prendere lezioni di qualifiche e di regolarità. Voto 8+

    KOVALAINEN. La sua corsa va vista alla luce della tattica scelta dal team. Lo fanno partire carico per due buoni motivi: evitare che si metta davanti ad Hamilton e crei problemi. Farlo essere pronto a cogliere l’attimo nel caso in cui entri una safety car. Non verificandosi questa seconda eventualità, il finlandese si limita ad una gara anonima. Avesse guidato una Toyota, semmai… Voto 5,5

    TRULLI. Continua a ripetere che ha messo in pista la macchina con l’esperienza anziché con i dati (non) raccolti durante le prove libere. Ci piace così. Mastino sempre e comunque. Fino in fondo. Un pelo di velocità in più e andava a fare la barba a Kovalainen.

    Superconfermato. Voto 7,5

    VETTEL. La Toro Rosso gira alla grande e lui se ne fa stupendo interprete. L’aria dei quartieri alti, respirata prima d’ora solo quella volta che guidò la BMW Sauber ad Indianapolis al posto di Kubica, lo galvanizza a tal punto che in partenza prova a superarne 4 o 5 davanti a lui salvo poi accordarsi dietro a Truli. Di fronte al campione del mondo, poi, sembra avere un piccolo timore reverenziale. Il resto della corsa è uno stazionare in zona punti nell’attesa che qualcosa accada. Voto 7

    GLOCK. Poteva fare di meglio se fosse entrata almeno una safety car. La fortuna lo aveva, però, già baciato a Budapest e una sola sosta lo obbliga a guidare con la massima accortezza. Voto 6

    ROSBERG. Arriva un punto nel finale per un regalo firmato V8 Ferrari. La cosa rende giustizia ad un Rosberg che torna a far parlare di sé per quello che fa in pista e non solo perché qualcuno si chiede che fine ha fatto quel biondino di talento… voto 7

    HEIDFELD. Ennesima gara sottotono per Heidfeld che, regolarità a parte, fatica se il livello degli inseguitori sale. Le quotazioni del tedesco vanno in picchiata e la sua luce brilla sempre meno. Che abbia avuto il sentore di qualcuno al suo posto nel 2009? Voto 4,5

    BOURDAIS. Arrivare decimo rappresenta per il francese uno dei migliori risultati dell’anno e, quindi, della sua carriera in Formula 1. Se non approfitta di giornate come queste per mettersi in mostra, allora non ci sono speranze. Voto 5

    RAIKKONEN. Mettiamola così. Se un motore gli si doveva rompere, c’ha perso meno adesso che si trovava sesto rispetto alla prossima volta quando, forse, starà lottando per una vittoria. Non riuscendo a fare buoni tempi in qualifica, lo fanno partire più pesante ma si ripete un copione già visto con il finlandese bloccato da qualcuno più lento. Il problema al box non fa altro che confermare che l’Ice Man è tutto fuorché freddo. Vuole tenersi dietro Kovalainen ma finisce col partire troppo presto. Giornata No. Un’altra. Voto 4

    ALONSO. Viene tamponato da Nakajima al via e la sua corsa finisce lì. Col senno di poi si può facilmente giudicare che il ritiro gli risparmia un’ora e trentacinque minuti di inutili fatiche. Senza imprevisti, infatti, la sua macchina avrebbe faticato a portarlo tra i primi dieci. Di punti… neanche a parlarne. Voto s.v.

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