Le pagelle di Paolo Zermiani: GP di Monaco 2008

Le pagelle di Paolo Zermiani: GP di Monaco 2008
da in Adrian Sutil, Circuito Montecarlo F1, GP Montecarlo - Monaco, In Evidenza, Pagelle F1, Piloti F1 2017, Robert Kubica
Ultimo aggiornamento:

    A Montecarlo piove ed arriva puntuale lo spettacolo. In un GP di Monaco partito sotto l’acqua non si smentisce la regola base della Formula 1 moderna. Le condizioni estreme mettono in crisi praticamente tutti ad eccezione di due grandi eroi: Robert Kubica e Adrian Sutil.

    • Hamilton. Il pilota della McLaren come al solito non conosce modestia e dichiara già al mercoledì di voler emulare Senna e le sue imprese in quel di Montecarlo. In prova ed in qualfica guida come un funambolo obbligando prima a scomodare il paragone scomodo e poi addirittura a trovare nuove parole per definire uno stile tutto istinto e precisione. In gara, però, commette un errore da pilota comune. Paradossalmente quell’episodio gli consentirà di vincere e si sa che in Formula 1 la fortuna più che degli audaci, aiuta i campioni. Quindi: nulla avviene per caso. Voto 8.
    • Kubica. Hamilton, Raikkonen, Massa e Alonso. Tanto per citare i migliori in circolazione, ecco i nomi di quelli che nel caos del Principato si sono permessi di fare degli errori. Lui no. Robert aveva segnato il 25 maggio sul calendario da molti mesi e non aveva nascosto le sue ambizioni. Nonostante i mille imprevisti mantiene le premesse. Dopo il Trofeo Bandini, merita Oscar e Palma d’oro. Voto 9+
    • Massa. Sabato tira fuori dal cilindro una qualifica mostruosa, disumana, inspiegabile. Da capogiro. In gara mette sul piatto un errore tuttosommato perdonabile e viene coinvolto nell’appannamento generale del box Ferrari. Limita comunque i danni e si rimette definitivamente in corsa per il mondiale. Voto 6,5
    • Webber. A differenza di molti colleghi che nel Q3 si scervellano su come approcciarsi ad una gara piena di insidie, lui taglia la testa al toro facendo il pieno alla sua Red Bull e vivendo alla giornata. Gli eventi sorridono allo spilungone che finisce la benza proprio quando è il momento di montare le gomme da asciutto. Raikkonen che elimina Sutil trasforma una gara buona in un weekend eccezionale. Voto 7
    • Vettel. Bourdais conferma la tradizione e come sale dentro alla STR3 finisce per distruggerla dopo pochi chilometri. Vettel, invece, per paura di far danni non ingaggia duelli con nessuno e si scansa con grande anticipo quando qualcuno si avvicina. E’ la scelta ideale per uno scenario come quello del Principato sotto l’acqua. Voto 7,5
    • Barrichello. Mentre tutti si affrettando a giocare le loro carte a cambiare ad ogni giro puntata, lui insiste sul numero ritadatario e la roulette del Casino di Montecarlo gli dà ragione. Si prende in ritardo di due settimane un bel riconoscimento alla carriera. Voto 7-. Resta il dubbio se non abbia osato di più per scelta o per necessità.
    • Nakajima.

      Se avessi potuto/dovuto scommettere la casa su un pilota che sicuramente non avrebbe concluso la gara, il nome di Kazuki sarebbe stato in cima alla lista. Il banzaino smentisce e stupisce un po’ tutti. Certo, le sue prestazioni non hanno nulla a che vedere con quelle di Rosberg, ma il 2 a 0 che infligge al compagno resterà per sempre sui tabellini. Voto 7

    • kovalainen. Dopo la partenza dalla pit lane non può fare più che un ottavo posto. I complimenti gli vanno fatti soprattutto perché è uno dei pochissimi che non commette sbavature. Voto 6,5
    • Raikkonen. La regola è questa: se Kimi sbaglia una volta, è facile aspettarsi che ne faccia almeno un’altra all’interno dello stesso GP. Nel campionario di errori comprendente partenza al rallentatore, musetto rotto alla S.Devote e tamponamento a Sutil, è sicuramente quest’ultimo l’Imperdonabile con la “I” maiuscola. Voto 4. Con tanti auguri che a fine stagione non perda la cappa per 3 punti.
    • Alonso. Il mastino aveva un brutto presentimento. Come spiegarsi altrimenti il perché un disperato come lui, pur ammettendo che solo la pioggia poteva dargl una chance di mettersi in mostra, non volesse una gara bagnata? Detto fatto: il due volte campione del mondo perde un’occasione unica mostrandosi troppo confusionario, distratto e impulsivo. In una parola: irriconoscibile. Voto 5-
    • Heidfeld. Si deve essere buoni con lui. Sia perché il paragone con Kubica comincia ad essere pesante e sia perché il pilota tedesco, indovinando la partenza, si trova a ridosso dei primi dopo pochi giri. Ci pensa, però, l’Alonso di cui sopra a farlo sprofondare nel nulla. Voto 6- d’incoraggiamento.
    • Sutil. Magico, nel senso letterale del termine. Quello che fa è semplicemente inspiegabile. In una condizione del genere tutti si aspettavano Fisichella. Il pilota romano che aveva regolarmente surclassato il compagno, aveva sparso alla vigilia annunci e speranze in tutte le lingue del mondo. Il giovane tedesco, invece, non nuovo ad imprese del genere a Monaco, porta la sua Force India in Paradiso fino a quando una furia rossa come il diavolo non lo ritrascina agli inferi. Giustamente inconsolabile. Ora o mai più: voto 10.
    • Rosberg. Il modo in cui porta la sua Williams tra le strade di casa fa brillare gli occhi a tutti gli appassionati di questo fantastico sport. Purtroppo un ingorgo nelle prime fasi di gara lo mette subito fuori gioco e lo costringe ad una corsa da comprimario nella quale prova lo stesso a tenere accesa la fiammella della speranza. Forse esagera nello spingere e si ferma sulle barriere. Altrimenti incontenbile. Voto 8,5
    • Piquet. L’immagine della sua disperazione dopo il lungo alla S.Devote parla da sola. Voto 3

    1136

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Adrian SutilCircuito Montecarlo F1GP Montecarlo - MonacoIn EvidenzaPagelle F1Piloti F1 2017Robert Kubica