Le Pagelle di Paolo Zermiani: Gran Premio del Belgio F1 2009

Voto 10 a Giancarlo Fisichella nel Gran Premio del Belgio di Formula 1 2009

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    Ottimo Kimi Raikkonen, fantastico Giancarlo Fisichella! E’ questo l’esito del Gran Premio del Belgio di Formula 1 2009 dove si riesce a vedere una gran bella corsa senza bisogno di andare su una di quelle piste disegnate col bisturi.

    RAIKKONEN. Sono due i capolavori del finlandese. Alla partenza evita Barrichello quando poteva benissimo centrarlo in pieno. Nel primo tratto del primo giro, supera gli avversari come fossero spettatori fermi a bordo pista. Sbaglia qualcosa in qualifica e in gara fatica non poco a tenere dietro Fisichella. Voto 9. Esagerato ma sentito.

    FISICHELLA. Voto 10. Senza pensarci troppo. La Force India che si è trovato tra le mani non era la stessa che solitamente lo faceva chiudere al penultimo posto ma il pilota romano trova grinta ed adrenalina a lungo sopite e compie quella che si può definire un’impresa. Storica per giunta.

    VETTEL. Parte guardingo, spinge e rischia solo quando serve. Recupera posizioni. Poteva fare di più. Forse. Guida finalmente da aspirante campione del mondo. Voto 7+

    KUBICA E HEIDFELD. Svelto al via. La gara del polacco si decide lì. Voto 6,5. Il tedesco, invece, è più sfortunato. Forse meno bravo. Stupiscono i suoi errorini dato che ha fatto della regolarità la sua forza. Voto 6,5 anche a lui perché si fa perdonare con un grande sorpasso su Webber che poco prima aveva rischiato di mandarlo contro il muro della pit lane,

    KOVALAINEN. Se Hamilton si deprime quando c’è da faticare, Kovalainen prova e riesce a portare a casa qualcosa. Ottimo risultato. Giusta strategia. Voto 7

    BARRICHELLO. Sorpasso strepitoso su Webber. Partenza difficoltosa come altre volte in stagione. Spreca una grandissima occasione ma non per colpe proprie. Voto 6,5

    ROSBERG. Ci si aspettava di più. Aveva una buona strategia. Non sempre, però, i miracoli gli riescono. Voto 6+

    WEBBER. E’ il principale sconfitto di giornata. Il drive through lo fa concludere per la seconda volta consecutiva fuori dai punti. Non dimentichiamo che fino a 8 giorni fa era il principale candidato al titolo mondiale dopo Jenson Button. Adesso è il solito comprimario. La classe operaia torna in purgatorio. Voto 4

    BADOER. Impossibile dare la sufficienza ad un pilota che ha disputato anche questa seconda esperienza in rosso come se fosse un test. Arriva ultimo senza appello. Voto 5-. Riconosciamo ancora le attenuanti ma auspichiamo che il diretto interessato ammetta le difficoltà e chieda al team, per il bene del team, di pensare a qualcun altro.

    ALONSO E TRULLI. Prima l’italiano partendo dalla prima fila, poi lo spagnolo risalendo fino alla zona podio, si sono trovati vicini al risultato che conta. E se Alonso deve prendersela con la malasorte e beccarsi una sufficienza piena da 6+, Trulli non ci si avvicina neanche: 5. Se fosse davvero sempre sfortuna, a quest’ora l’avrebbe sconfitta servendosi di una buona fattucchiera.

    BUTTON. Il campione del mondo virtuale ha conservato una buona lucidità. Siamo d’accordo con lui quando dice che i suoi problemi sono iniziati essendosi qualificato troppo indietro. Il motivo di questo passa da gambero lo conosce solo lui. Anzi, no. Neppure. Voto 4

    HAMILTON. Non era abbastanza motivato. La pista di Spa-Francorchamps ha riproposto gli antichi difetti della MP4-24 e lui ha pensato bene di vivere la situazione con (in)sufficienza. Voto 5