Le Pagelle di Paolo Zermiani: Gran Premio di Gran Bretanga F1 2009

Pagelle Formula 1 dopo il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone che ha visto vincere Sebastian Vettel davanti al compagno Mark Webber ed alla Brawn GP di Rubens Barrichello

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    Le Pagelle del Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1 danno il giusto riconoscimento a Sebastian Vettel che si rende protagonista di una prestazione sbalorditiva. Impeccabile sin dalle qualifiche.

    SEBASTIAN VETTEL. Sulla pit lane c’aveva la faccia dello studentello che spera di non essere beccato all’interrogazione. Aveva bene in mente la vaccata di Istanbul e l’erroraccio di Montecarlo. La sindrome del campione, però, colpisce anche lui: parte a razzo, manda qualche cartolina illustrata ad amici, parenti e compagni di box. Poi tira i remi in barca e controlla da par suo. Voto 9. Per il dieci aspettiamo che tagli il traguardo su due ruote. Se sono quelle anteriori: è lode. Come dite, impossibile? Staremo a vedere… il campionato è ancora lungo e Jenson Button molto meno tranquillo.

    MARK WEBBER. Sì, vabbe’… predersela con quell’ubriacone di Raikkonen in qualifica per giustificare il non aver battuto Sebastian Vettel sa molto di una robina alla Barrichello. Un consiglio: fatti meno tisane e più Red Bull. Vedi un po’ se la cosa migliora. Anche perché da queste parti pensiamo tu sia un bel manico e non vorremmo mai essere smentiti… dai fatti. Voto 6,5

    RUBENS BARRICHELLO. Dimostra che Button non è imbattibile riuscendo a tirare fuori il meglio da una Brawn GP in difficoltà. Si riscatta in modo lodevole per una qualifica impeccabile ed una gara dove si fa superare solo da chi va il doppio di lui. Voto 7,5

    FELIPE MASSA. Di fronte all’esperto ed esigente pubblico di Silverstone cancella la ridicola prestazione del 2008 con una gara tutta concretezza. La strategia è perfetta tanto quanto la sua interpretazione. Voto 8. Rimontare 7 posizioni senza neanche un ritiro e con vetture che hanno prestazioni simili tra loro è da mago Copperfield.

    NICO ROSBERG. Aveva il potenziale per fare addirittura meglio ma viene stoppato da Barrichello nella parte centrale della gara. In qualifica ne prende da Nakajima ma al momento opportuno sa ristabilire degnamente le gerarchie. Fosse partito un po’ più avanti in griglia. Chissà… voto 7+

    JENSON BUTTON. Qui casca l’asino. Siamo stati in grado di cambiare opinione su di lui ed a spostarlo dalla colonna dei bravi a quella dei superbravi. Ci siamo sperticati in lodi che, col senno di poi, possiamo definire esagerate. Al primo inciampo della macchina, Button sparisce. Troppo brutto per essere vero. Voto 4

    JARNO TRULLI. Non ha colpe se la solita partenza ad handicap gli toglie dalla testa pensieri stellari. Voto 6,5

    KIMI RAIKKONEN. Attaccare il finnico è sport nazionale. Per sua fortuna, ieri sera la Nazionale di calcio ha preso 3 pere dal Brasile ed i soliti cialtroni sono ora impegnati ad insegnare schemi e tattiche a Marcello Lippi. Bene, bravi. Continuate così. Così possiamo parlare del 6/7 di Raikkonen senza rumori di sottofondo. In qualifica fa il massimo per potersi poi render conto che gli sarebbe convenuto imitare Massa. In gara parte alla grandissima ma poi rimane vittima dell’impossibilità di sorpassare Trulli. Solo Schumacher avrebbe potuto fare meglio di un ottavo posto.

    GIANCARLO FISICHELLA. Si sbilancia e dichiara questa una delle sue miglior gare di sempre. Nel finale fa i tempi di Ferrari, Toyota e compagnia bella. Fisico non smentisce la sua fama. Con macchine da metà schieramento, arrivano miracoli. Voto 8

    LEWIS HAMILTON. Per capire la gara del campione del mondo si deve entrare nella sua visione della stagione 2009. Non potendo che rimediare brutte figure, Hamilton punta tutto sullo spettacolo. In qualifica, vada come vada. L’importante è essere leggero in gara e rimontare, lottare, sgomitare. Playstation allo stato puro per lui che sta in un’altra serie. Inutile dargli un voto.