Le Pagelle di Paolo Zermiani: Gran Premio di Malesia F1 2009

Pagelle di Paolo Zermiani sul Gran Premio di Malesia di Formula 1 2009

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    Pagelle dal Gran Premio di Malesia di Formula 1 2009. Stavolta è giusto tributare onori e glorie a Jenson Button. Il pilota della Brawn GP riesce a vincere nonostante una brutta partenza e dà il meglio di sé con pista umida. Peccato solo per la troppa acqua che ha costretto i commissari ad esporre la bandiera rossa e ci ha tolto altri 25 giri di grande spettacolo su uno dei tracciati più interessanti del mondiale.

    BUTTON. La pioggia normalmente scombussola i valori in campo e manda la classe operaia in paradiso. Stavolta il nobile pilota Brawn GP riesce a controvertire la regola non scritta della Formula 1 facendo una brutta partenza e rimontando quando il gioco si fa duro. Suo anche il giro più veloce. Giusto per mettere le cose in chiaro. Tanto di cilindro. Voto 9.

    HEIDFELD. La BMW Sauber insegna alla Ferrari cosa avrebbe dovuto fare con Massa. Heidfeld è il classico pilota che non conosce acuti ma che mette la regolarità al servizio dell’efficacia. Grazie a quest’altro risultato, allunga il record di secondi posti in carriera senza mai una vittoria. Voto 7

    GLOCK. Meritatissimo secondo podio in carriera. Sfrutta al meglio la scelta delle gomme intermedie mentre gli altri girano praticamente sull’asciutto con gomme intagliate che si deteriorano rapidamente. Ad un certo punto recupera oltre dieci secondi al giro su tutti interpretando al meglio il ruolo di uomo giusto al posto giusto.Voto 7,5

    TRULLI. A differenza del compagno Glock monta le gomme sbagliate per paura di azzardare troppo. Avesse azzeccato la strategia, aveva le carte in regola per vincere. Chi non risica, rosica. Sull’asciutto, però, è da Oscar. Voto 7+

    BARRICHELLO. Stavolta parte bene. Poi il suo team non lo aiuta con le strategie. Il brasiliano si rende autore di una corsa senza sbavature, degna della più ampia sufficienza. Se si vede, però, cos’ha fatto Button… Voto 6,5

    WEBBER. La sua corsa si è interrotta mentre stava per rimontare posizioni. Ha dimostrato consistenza e nervi saldi nelle prime fasi di gara. In attesa che arrivi il recupero totale della condizione fisica, va bene così. Voto 6,5

    HAMILTON. Da un funambolo del bagnato come lui ci si aspettava qualcosa di più. Ad ogni modo stupisce la facilità con la quale un talento impulsivo del suo calibro riesce a concludere costantemente in zona punti malgrado accada qualunque cosa in pista e nonostante sia al volante di un mezzo catorcio. Voto 7,5

    ROSBERG. Partenza strepitosa e controllo della gara da campione navigato. Non avrebbe potuto vincere. Ma il podio era il giusto traguardo per il pilota Williams. Si scioglie come neve all’acqua. Voto 8.

    MASSA. Buona la partenza, discreta la condotta di gara. Nessuno lo incolpa per aver montato gomme da bagnato pesante con poca pioggia e poi aver montato gomme intermedie poco prima del diluvio. Diciamo solo che non doveva fidarsi così tanto del suo team. Le scelte, però, si prendono assieme. Voto 5

    ALONSO. L’occhio della tigre l’ha perso da un pezzo. In Malesia vuole fare il turista ma si trova nelle posizioni di testa dopo una partenze straordinaria. A quel punto deve ballare e parare qualche colpo. Almeno fintanto che da dietro lo passano. E’ bravo, comunque, a far correre un brivido sulla schiena dei vari progettisti della F1 che hanno riscritto le nuove regole per agevolare i sorpassi. In un circuito come quelli di Sepang dove si sorpassava facile anche nel 2008, lui riesce a fare il capofila di trenino di lusso! Talento. Voto 7

    RAIKKONEN. Lui dice: a Melbourne sbaglio io, qui sbaglia la squadra. Siamo pari. Noi vorremmo vederlo più agguerrito. Come per Massa, anche qui siamo a dargli qualche colpa per la scelta delle gomme. Voto 5

    VETTEL. Sa andare forte sul bagnato. Lo sappiamo. L’errore che lo mette Ko arriva quando le sue gomme intermedie sono diventate quasi slick e la pioggia si abbatte copiosa rendendo l’asfalto impraticabile. Scusato. Voto 6

    VOTO ZERO. Gli zeri di questo Gran Premio di Malesia vanno alla BMW Sauber innanzitutto. E’ stato assurdo, antisportivo e pericolosissimo obbligare Kubica a schierarsi in griglia nonostante il suo motore fosse KO. Se arrivassero sanzioni, stavolta, non ci sarebbe nessuno scandalo! Altro zero spetta all’immancabile Bernie Ecclestone. In Australia i piloti si sono lamentati del fatto che il sole era accecante. Qui s’è fatto buio! Vuole fare le cose per attrarre più pubblico ma finisce con l’annoiare, irritare e far allontanare persino chi questo sport lo ama. Per carità, nessuno nega che la sua sia stata une mente brillante. Ma l’età avanza per tutti. Lo fermi chi può!