Le pagelle di Paolo Zermiani: Gran Premio di Monaco F1 2009

Jenson Button vince il Gran Premo di Monaco e si merita il voto più alto nelle pagelle di Paolo Zermiani, Il pilota inglese, infatti, con questo successo diventa l'unico pretendente alla vittoria del titolo mondiale di Formula 1 2009

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    Pagelle dal Gran Premio di Monaco a senso unico. Gli onori spettano in modo insindacabile a Jenson Button che vince una gara chiave della stagione. Gara in cui ridicolizza Rubens Barrichello e depenna dalla lista dei rivali per il mondiale i nomi di gente come Sebastian Vettel e Jarno Trulli. Il titolo 2009, ammettiamolo, può essere solo suo.

    BUTTON. Non c’è storia. Trasforma l’insidiosissima Montecarlo in una parata per gente veramente importante (a.k.a. VIP). Si fosse chiamato Barrichello, come minimo, veniva giù un acquazzone a 18 giri dalla fine, entravano in pista un paio di safety car prima di fare il pit stop, gli si bucava una gomma e veniva tamponato da un doppiato nel tentativo di lasciargli strada. Al predestinato, invece, tocca guidare nel GP di Monaco con meno incidenti e colpi di scena dai tempi dell’invenzione del motore a scoppio. Voto 9. Il bello sta tutto nella pole di sabato.

    BARRICHELLO. Stavolta non ha nulla da recriminare nei confronti del team che gli mette la stessa benzina di Button in qualifica. Ma è dietro. Ricorda il miglior Patrese. Quello del 1992 con Mansell. O il Berger che divideva il box con Senna. Vedrai che in Brasile Jenson rallenta prima del traguardo e ti lascia vincere facile. Voto 7- per come si guadagna una posizione al via. Esageriamo col dubbio: doveva e poteva vincere ma non ce l’ha fatta. Siamo sicuri meriti la sufficienza?

    RAIKKONEN. Voto 7. Il giudizio non si basa solo su quanto fatto in gara dove ha guidato bene fino al termina ma, oggettivamente, non ha avuto rivali. Di lui è piaciuto il modo in cui ha minimizzato il primo podio dell’anno ed ha fatto chiaramente capire di non essere contento… fino alla vittoria. Fosse stato un Fisichella, invece, c’avrebbe scritto sopra un’impresa epica.

    MASSA. Ingenuotto nella lotta con Vettel, il brasiliano dimostra di avere ancora molta grinta e tanta capacità di non sbagliare. Benissimo così. In attesa che ci spieghi come mai stavolta ne ha buscate da Raikkonen in qualifica, voto 6,5. Mezzo punto se lo perde, ai miei occhi, per come taglia furbescamente e pericolosamente la chicane delle Piscine.

    WEBBER. L’australiano mi piace sempre di più perché ha il superpotere della sostanza a dispetto dell’apparenza. Voto 7+

    ROSBERG. Meglio non poteva. Furbissimo nell’inutile sorpasso su Massa quando il brasiliano cede il passo a Vettel dopo aver tagliato la chicane. Temendo un degrado eccessivo degli pneumatici soft nel terzo stint, si fa una seconda parte di gara pesantissimo. E perde terreno dal ferrarista. Voto 7,5

    ALONSO. Fa il massimo con il mezzo a disposizione. Con una safety car al momento giusto avrebbe persino potuto far saltare il banco. Alla Renault hanno fatto bene a provarci. Voto 6/7.

    BOURDAIS. Controlla la corsa e capitalizza al massimo gli errori di chi gli sta davanti e di chi gli sta dietro. Bene. 6,5

    HAMILTON. Attenzione al fenomeno. Lo scorso anno vinse con una botta di fortuna strepitosa dopo aver sbattuto contro le barriere ed essere riuscito a raggiungere il box con un gomma distrutta. Quest’anno ha replicato, ingigantito la quantità di errori e non ha raccolto nulla. In una sola parola: uno schifo. Voto 3. E pensare che la sua McLaren era la copia buona di quella vista a Barcellona. Che occasione sprecata…

    KOVALAINEN. Non avevo dubbi che non sarebbe arrivato in fondo. C’ho azzeccato. Il finlandese non serve per vincere il mondiale. A quello ci pensa Hamilton. Serve per raccattare punti buoni, pochi, maledetti e sempre. Se non fa neanche quello, può essere sostituto da un Nelsinho Piquet qualunque. Tanto per dire. Voto 4

    VETTEL. No, non ci siamo. Cancelliamo Vettel dalla lista dei candidati al mondiale 2009. L’aria di alta classifica gli ha fatto male. L’errore di Monaco dimostra che il ragazzino è ancora immaturo. Stesso dicasi per la Red Bull che viene superata dalla Ferrari come performance. Voto 5. Non stiamo troppo bassi con lui perché si difende da Massa, pur avendo una vettura più lenta di 2-3 secondi al giro, in modo esemplare. E ci regala gli unici momenti di divertimento di tutta la gara.

    VOTO ZERO. Alla BMW Sauber, alla Toyota. Queste due entità non meritano altre parole. Passiamo allora al terzo accusato: i regolamenti aerodinamici. Dopo aver visto le nuove auto verso Gennaio abbiamo pensato: che oscenità sono mai queste? Ci siamo consolati con le prime gare dell’anno vedendo belle lotte e bei sorpassi. Alla lunga, però, tra Barcellona e Monaco, è emersa una amarissima verità: lo spettacolo è lo stesso del 2008 ma le monoposto sono decisamente più ridicole! Osservazione thrilling: questo peggioramento dello spettacolo dall’Australia ad oggi, sarà per caso colpa della diffusione… dei diffusori col buco?