Le Pagelle di Paolo Zermiani: Gran Premio di Singapore F1 2009

Pagelle di Paolo Zermiani dopo il Gran Premio di Singapore di Formula 1 edizione 2009

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    Lewis Hamilton è la luce nella notte di Singapore. Tutti lo seguono ma nessuno lo prende. Risultato? Il pilota McLaren è l’unico tra quelli che alla vigilia possono ambire alla vittoria che esce dalle pagelle con un voto sopra la sufficienza.

    HAMILTON. Voto 9. Lui parla di vittoria facile e noi gli crediamo. Ci mancherebbe. Ma vogliamo dargli anche un bel 9/10 di merito visto che c’è solo una McLaren che vole sulle stradine di Singapore. Stradine/stradoni che si confermano decisamente ostici ai più.

    GLOCK. Barcolla ma non molla e alla fine si ritrova sul podio. Bene in qualifica. Bene in gara. Fantastico al via dove si fa trovare prontissimo ed approfitta di un battibecco tra Webber e Alonso. E gode. Voto 7,5

    ALONSO. A Singapore arrivano quelle cose che gli danno un senso alla stagione. L’anno scorso fu vittoria. Stavolta il primo podio. Voto 7

    VETTEL. Poteva impensierire Hamilton e mettere un p’ di pepe ad una gara dall’esito scontato. Non ce l’avrebbe fatta. Ma avrebbe dovuto provarci senza commettere errori. Troppi quest’anno. L’indulgenza è fuori moda. Voto 4

    BUTTON. In qualifica ne combina una di quelle che danno corda ai fan della teoria del pilota sopravvalutato. In gara ha la pista meglio gommata a dargli una mano. Grazie al cambio sostituito di Barrichello finsice addirittura col guadagnare un punto sul rivale. E’ un alchimista. Voto 6,5. Col bilancino, sconfigge il braccino.

    BARRICHELLO. Capisce la Brawn GP prima di Button e nelle qualifiche ci da dentro per mettere in crisi il compagno-rivale producendo un risultato ottimo. In gara ha una strategia meno premiante e finisce dietro. Stavolta niente ordini di scuderia anche se Rubinho si lamenta di un problema al secondo pit stop. Voto 7. Ma molla? No, non molla.

    KOVALAINEN. Mi faccio delle grasse risate quando sento dire che Kovalainen va più forte quando sente la pressione del team che lo sta per scaricare. Ma quando mai? Che senso possono avere questo genere di affermazioni? Se avessi un pilota che va più forte perché sente la pressione dedurrei che ho un pilota che normalmente va più piano di quanto potrebbe. E allora lo licenzierei in tronco. Il vicecampione GP2 del 2005 è un buon pilota, non un fenomeno. E’ stato particolarmente sfortunato nei due anni alla McLaren ma anche incapace di fare il salto di qualità. Certe volte sembre alla pari di Hamilton. Ma alla lunga si dimostra una perfetta seconda guida. Woking non gli chieda di più e si affretti a chiamare Raikkonen se vuole doppiette a go-go. Voto 5

    KUBICA. Suda come un disperato per conservare l’ottavo posto dove si è arroccato faticosamente. Arriveranno tempi migliori. Voto 7+

    RAIKKONEN. Credo che non sia andato affatto male viste le difficoltà della Ferrari. Certo, in gara potevano tentare una strategia più stravagante e sperare in una safety car impazzita che non è arrivata se non nel momento più inutile. Il risultato non cambia. Voto 6,5

    FISICHELLA. Voto 5. Beccare mezzo secondo o più da Raikkonen è pesa da digerire.

    ROSBERG. Ma che combina? Questo è un vincente ma troppi anni alla Williams gli hanno fatto dimenticare come si fa a lottare per il podio. Dai bello, che tra un po’ è finita. Voto 3.

    SUTIL E HEIDFELD. Voto 2 a Sutil. Heidfeld era imbestialito e ne aveva ragione. Il pilota BMW che rischia di vivere il suo ultimo anno in Formula 1 sarà ricordato per il record di maggiori secondi posti senza mai una vittoria. Voleva e poteva andarsene con il record di arrivi al traguardo consecutivi e ci stava riuscendo anche stavolta. Se non fosse che Adrian Sutil ha confuso la realtà con il simulatore e dopo il testacoda è riparito senza pensarci troppo sopra. Saranno state tutte quelle lucine a distrarlo. Voto 7 a Heidfeld. Primo o poi gli doveva capitare.