Le Pagelle di Paolo Zermiani: Gran Premio di Spagna F1 2009

Pagelle Formula 1 dal Gran Premio di Spagna edizione 2009

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    Nel piattume generale di Barcellona, la palma del migliore nelle pagelle del Gran Premio di Spagna non spetta stavolta a Jenson Button. L’inglese, sempre più proiettato verso il titolo iridato è stato autore di una gara perfetta, ma quel Barrichello lì, meritava di più.

    BUTTON. In qualifica ci aveva fatto credere di aver fatto la pole carico come un tir. In realtà la benza era giusta giusta per la piazzola 1. In gara stecca al via e viene rimesso sulla buona strada dal box. E’ comunque bravo a meritarsi certe attenzioni speciali. Voto 6,5.

    BARRICHELLO. Pronti via e mette le ruote davanti. La corsa è bella che archiviata. Quello che subisce è un furto. Per carità, ogni team è libero di sfruttare il gioco di squadra come meglio crede, ma sicuramente a noi Ross Brawn non la dà a bere. Con questo non possiamo dire che la sua è un’impresa eroica, ma almeno da 7,5.

    WEBBER E VETTEL. Si limitano a portare la macchina al traguardo. Prendono pochissimi rischi, attendono che gli eventi scorrano. Webber sfrutta la sosta anticipata delle gomme dure di Vettel e Massa per mettere del margine e tenerseli dietro. Il giovane aspirante guastafeste, l’unico rivale di Jenson Button, memore del casino stampato con Kubica in Australia, decide di fare il ragioniere preferendo portarsi a casa 5 punti d’oro. Pochi ma benedetti. 6,5 pure a loro.

    ALONSO. Se dovessimo dare retta al supersimulatore Renault, lo spagnolo meriterebbe un 10 con lode dato che riesce a portare a punti una macchina sulla carta da dodicesimo posto. Noi pensiamo che altamente insufficiente sia il calcolo del computer Renault (sarà lo stesso con il quale hanno progettato le macchine degli ultimi 3 anni?) e ci limitiamo, si fa per dire, a 7,5.

    MASSA. Il brasiliano spinge e va alla perfezione. Con un’altra macchina rossa, in un’altra annata, avrebbe messo in scena una di quelle domeniche dove nessuno lo ripiglia. Come si dice, si va controvento ma non contro la sfiga. Voto 7+.

    HEIDFELD. Il segno dei tempi che cambiano è il tedesco che continua ad azzeccare le gare a differenza di Kubica, spettatore della propria malasorte. Stavolta fa un’ottima partenza, spinge forte e supera un bel po’ di rivali per merito di un’impeccabile strategia. Per poco, non approfitta anche lui della lumaca Massa degli ultimi giri. Voto 7

    ROSBERG. Crea scompiglio in partenza. In gara, come al solito, non mantiene le promesse fatte nelle libere. Si lamenta un po’ di cosa neanche lui sa. Non lascia, però, Barcellona a mani vuote. 6+

    HAMILTON. C’è da scommetterci che se invece di un GP di F1 quella di domenica fosse stata una pura esibizione, lui sarebbe stato uno dei più divertiti. Il grip al retrotreno non c’è e guidare la McLaren è una continua scommessa a colpi di correzioni. Voto 6.

    RAIKKONEN. E’ un cane che si morde la coda. Voto 5. Non dimenticate, però, che se la Ferrari l’avesse assistito, avrebbe concluso tra gli onori per aver messo in scena una grande gara di rimonta.