Le ultime 10 Ferrari campioni del mondo: da Surtees a Raikkonen

Ripercorriamo la storia delle ultime 10 Ferrari ad aver vinto il campionato mondiale piloti di Formula 1. Dalla 158 F1 di Surtees alla F2007 di Raikkonen.

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    le ultime 10 ferrari iridate

    Nell’attesa di capire cosa riuscirà a fare la nuova Ferrari SF 70H in campionato, dopo tanti anni di fallimenti, ripercorriamo la storia delle ultime 10 Ferrari che sono state in grado di diventare campioni del mondo. Una parentesi ampia è inevitabilmente legata al nome di Schumacher, protagonista dell’epopea rossa di inizio anni Duemila, a interrompere un digiuno lungo 21 anni. Prima di lui Scheckter, Lauda due volte e Surtees, nella speciale top ten, mentre Raikkonen è l’ultimo pilota ad aver vestito una tuta Ferrari ed essere diventato campione del mondo. Quali sono state le monoposto che hanno reso possibile tutto ciò?

    Surtees e la 158 F1

    Ferrari 158 F1 Surtees

    Si affondano le radici nel passato per trovare la Ferrari 158 F1 di John Surtees, campione nel 1964. Guida la monoposto progettata che si ispira fortemente alle soluzioni tecniche della Lotus 25, alla ricerca della leggerezza con un telaio a traliccio di tubi e pannelli in alluminio rivettati. Il motore sarà un V8 da 1.5 litri progettato da Forghieri, che parallelamente porterà avanti una soluzione su base V12. Con 210 cavalli, un rapporto peso potenza di 2,2 kg/cv e la novità delle ruote da 15 pollici in magnesio, il figlio del vento – così era soprannominato Surtees – vincerà il mondiale su Graham Hill per 1 punto appena.

    Lauda e la 312 T

    Ferrari 312T

    Nasce la “saga” della Ferrari 312 T, che originerà molteplici evoluzioni, fino al mondiale di Scheckter. Nel 1975 si propone con quel V12 piatto con angolo di 180° e cambio trasversale, due soluzioni che favoriranno l’accentramento delle masse e l’abbassamento del baricentro, ma in futuro limiteranno l’evoluzione in wing-car.

    Tre litri di cubatura, circa 500 cavalli di potenza, Lauda vincerà cinque gran premi e Regazzoni uno: quanto basta per fare dell’austriaco il campione del mondo a 11 anni di distanza da Surtees.

    Tocca alla T2, ancora Lauda

    Ferrari 312 T2 1977

    Tra i due mondiali di Lauda c’è il Nurburgring in mezzo, il 1976, il Fuji e Hunt. Nel 1977, ultimo anno di permanenza in Ferrari, guida la 312 T2, evoluzione della monoposto precedente, con carreggiate allargate, le prese Naca davanti al cockpit rimpicciolite e un cofano motore più stretto. Solo 3 vittorie per Niki e 1 per Carlos Reutemann, ma la costanza di rendimento di Lauda permetterà di vincere ancora il titolo. La potenza del V12 3 litri era salita a 512 cavalli.

    Scheckter nel ’79 con due 312 diverse

    Ferrari F312 T4 1979

    Si parte dalla Ferrari 312 T3 del 1978 nel ’79, ma sarà la 312 T4 la monoposto del mondiale. Aerodinamicamente prova a supplire all’assenza di un vero effetto Venturi al posteriore allungando le pance fin dietro le ruote anteriori, creando una superficie maggiore per generare depressione sul fondo e migliorare il carico aerodinamico. Non è una wing-car vera e propria, quelle che la estrometteranno dai giochi per il mondiale l’anno successivo e nel 1981. Novità nelle gomme, con le Michelin radiali. Sei vittorie permetteranno a Scheckter di vincere l’ultimo titolo prima dell’era Schumacher.

    Byrne disegna, Schumacher vola

    Ferrari F2000

    Il 1999 ha regalato “solo” il titolo Costruttori e in Ferrari sono reduci da tre cocenti delusioni all’ultima gara. La F2000 è progetto nato bene, evoluzione decisa della F399 e con un’importante cura dimagrante che ha consentito di riposizionare le zavorre e bilanciare la macchina di circuito in circuito. Dal motore V10 si sono risparmiati ben 10 kg e la potenza è di 810 cavalli. Un successo per Barrichello, nove per Schumacher, che all’ultima gara a Suzuka ha la meglio su Hakkinen.

    Ferrari F2001

    Ferrari F2001

    Dal muso alto della F2000 i regolamenti impongono un drastico cambiamento e si passa al muso basso, quasi a formichiere, con l’ala a cucchiaio sollevata dal terreno di 5 centimetri. Sempre Byrne al tavolo da disegno, che oltre ad affinare l’aerodinamica e proporre appendici varie sulle pance e davanti alle ruote posteriori, beneficia di un ulteriore abbassamento del peso di 5 kg, con un motore che sviluppa 840 cavalli. Nove vittorie di Schumacher, sarà bis nel mondiale. La F2001 correrà anche le prime tre gare della stagione 2002.

    F2002, la stagione dei record

    Ferrari F2002

    Aerodinamicamente la Ferrari F2002 torna ad alzare il musetto ed evolvere gli scarichi, che diventano a periscopio da quelli “a fetta di salame” della F2001. Dominerà la stagione raccogliendo 14 vittorie su 15 gran premi, solo Montecarlo sfuggirà a Schumacher e Barrichello. Nove doppiette, 10 successi per il tedesco e 4 per il brasiliano. Nel 2003 disputerà le prime quattro gare.

    Ferrari F2003 GA

    Ferrari F2003 GA

    A pochi giorni dalla presentazione della monoposto, muore l’Avvocato. GA, come Gianni Agnelli, sarà la sigla che accompagnerà la F2003 alla conquista del quarto titolo piloti consecutivo. Sarà solo all’ultima gara di Suzuka che Schumacher potrà battere la resistenza del giovane Raikkonen su McLaren, e dovrà accontentarsi di una posizione ai margini della zona punti, senza nemmeno salire sul podio. La F2003 aveva un motore V10 da 900 cavalli e colse 7 vittorie.

    F2004, in assoluto la più vincente di sempre

    Ferrari F2004

    E’ la Ferrari F2004 la monoposto più vincente e di successo della storia di Maranello. Otto doppiette e 15 vittorie nel mondiale sintetizzano il dominio senza avversari di Schumacher e Barrichello, con 13 vittorie per il primo e 2 per il secondo. Resta anche l’ultima Ferrari con motore V10 ad aver vinto un titolo ed essere stata progettata da Rory Byrne. Oltre all’aerodinamica curata, il comparto elettronico è ai vertici: si raggiunse il top per controlli di trazione e gestione del cambio.

    Ferrari F2007 di Raikkonen

    Ferrari F2007

    Schumacher si ritira e in Ferrari ingaggiano Raikkonen dalla McLaren. La F2007 monta un motore V8 da 2.4 litri con angolo di 90° tra le bancate e una potenza di “soli” 750 cavalli. Il progetto è firmato da Aldo Costa, con il contributo di Tombazis, per una monoposto che rispetto al 2006 aumenta il passo e dice addio al singolo punto di ancoraggio per il triangolo inferiore delle sospensioni anteriori, la cosiddetta monochiglia. Raikkonen otterrà 6 successi, 3 quelli di Massa, ma soprattutto il 2007 resterà l’anno della spy-story McLaren, con i carteggi e i progetti della F2007 passati da Nigel Stepney a Mike Coughlan, e il tentativo di sabotaggio da parte dell’ex capomeccanico inglese al motore della rossa a Montecarlo.