Lewis Hamilton contro i favoritismi

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    Lewis Hamilton contro i favoritismi

    E bravo Lewis Hamilton. Qualcuno lo accusa di essere un raccomandato. Altri ancora di essere un bambinello po’ presuntuoso e molto viziato. In passato certe sue uscite hanno legittimato questo genere di pensieri ma stavolta il pupillo di casa McLaren ha messo a tacere tutti ribadendo:“Non voglio favoritismi”

    “Siamo una squadra e dobbiamo andare avanti con equità. Non voglio che la gente pensi che io ho vinto perché sono stato aiutato dal team. Voglio che, se accade, la gente sappia che me lo sono meritato” ha spiegato il 23enne di casa Dennis.

    Niente di nuovo, penseranno coloro che il baby fenomeno lo conoscono bene. E’ vero, ma faccio notare che quando diceva queste cose avendo in squadra Fernando Alonso, l’effetto ottenuto era di tutt’altro tenore. Adesso che il suo compagno è un certo Kovalainen, invece, sembra difficile anche per i detrattori non ammettere che Hamilton sia veramente mosso da un sano spirito di sportività.

    Quello che dovremmo chiederci, però, è se sia giusto o meno che i piloti McLaren abbiano lo stesso trattamento. Sono io il primo a far notare che Kovalainen oggi non ha gli stessi punti di Hamilton in classifica solo perché è incappato involontariamente in due weekend storti. Dal temutissimo punto di vista prestazionale, quindi, tanto di cappello al finlandese. Dal punto di vista matematico, invece, 21 punti di distanza dal vertice dopo 5 gare suonano già come una condanna e, in una stagione tiratissime di vacche magre, a Woking dovrebbero farci su un pensierino sul privilegiare l’unico loro pilota che al momento sembra in grado di restare attaccato al treno mondiale.