Lewis Hamilton: cronaca di una rabbia sbollita

lewis hamilton e la mclaren mercedes parlano dopo la decisione della federazione di giudicare inammissibile l'appello contro la decisione dei giudici del gran premio del belgio che con una penalità di 25 secondi hanno tolto la vittoria a hamilton

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    Chissà se lo sentiremo di nuovo cantare a 300 all’ora come fa in questo video. Fatto sta che, venuto a conoscenza dell’inammissibilità del ricorso portato avanti dalla McLaren presso la FIA dopo la penalizzazione subita in Belgio, Lewis Hamilton si definisce deluso ma non depresso. Il pilota inglese ha di che consolarsi e nell’imminente weekend del GP di Singapore spera di ritrovare sul campo ciò che al di fuori gli è stato tolto.

    PAROLA ALLA PISTA. “La gente pensa che io sia depresso per questa decisione ma non è così. Sono semplicemente deluso – commenta a caldo un pacato Hamilton che è già atterrato a Singapore – sono fatto così: voglio mettermi le vicende negative alle spalle più in fretta possibile e concentrarmi su quello che ho davanti. Domenica ci sarà una nuova sfida in pista e lì potrò fare ciò che mi riesce meglio: correre”.

    MI RITORNI IN MENTE. Se il pilota McLaren vuole archiviare quanto prima questo episodio, assediato dai giornalisti non resiste alla tentazione di tornare a giustificare nuovamente quanto accaduto a Spa-Francorchamps per avere, quantomeno, un’assoluzione morale:“Essere un pilota vuol dire essere competitivo per natura. Noi amiamo i sorpassi e sappiamo che è questo che la gente ci chiede. Per cui con Raikkonen ho cercato di fare quello che ritenevo più giusto. Quando poi mi sono visto chiudere potevo solo andare fuori e tagliare la chicane altrimenti ci saremmo toccati”.

    VOLTARE PAGINA. L’impressione è che questa sarà definitivamente l’ultima volta che parleremo di questo episodio. Stritolati dal pragmatismo e dalla serietà teutonica, anche gli uomini McLaren abbandonano ogni ulteriore strascico polemico per concentrarsi su cose ben più importanti. “Adesso abbiamo una gara da vincere. Il resto non conta - afferma un cinico Norbert Haug che non ha perso la voglia di farsi due conti - se guardiamo la classifica siamo ancora noi quelli davanti. Per cui non c’è problema!”. Anche l’amministratore delegato del team, Martin Whitmarsh, è dello stesso avviso:“Abbiamo fatto ricorso perché credevamo di avere delle ragioni da far valere. La Corte Federale, invece, ha avuto un’opinione diversa dalla nostra e l’ha ritenuto inammissibile per cui adesso non resta che pensare alle 4 gare che restano”.