Lewis Hamilton: eroe dimenticato?

Lewis Hamilton ammette di aver perso le speranze di ben figurare nella stagione 2009 di Formula 1

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    Caso strano quello di Lewis Hamilton. In Italia nessuno dimentica che trattasi di un fenomeno che può vantare in due anni e mezzo di F1 numeri da capogiro ed imprese eroiche. In Gran Bretagna, invece, oggi esiste solo la Button-mania ed al “povero” Luigino non resta che subire ogni sorta di irriverenza.

    JENSON BUTTON. Lewis Hamilton ha un talento indiscutibile. Una classe cristallina da mascella bloccata. Ha anche qualche difetto sulla tenuta mentale, sulla gestione della macchina e sull’incapacità di fare troppi calcoli come, invece, succede a gente come Fernando Alonso tanto per capirci. Di questo abbiamo discusso lungamente negli anni scorsi e non ha senso ritornarci sopra. Il dato di fatto è che risulta difficile paragonare la sua classe a quella di Jenson Button che, invece, si sta rivelando sì un ottimo pilota dal pedigree vincente, ma, la sua carriera lo mostra, non in grado di fare la differenza. Insomma, di piloti come quello della Brawn GP ce ne sono stati e ce ne saranno tanti. Di individui alla Hamilton, no.

    LEWIS HAMILTON. In Gran Bretagna, dove Jenson Button si ritaglia oggigiorno un ruolo de fenomeno del volante mentre Lewis Hamilton fa la macchietta, la spalla comica per qualunque tipo di presa per i fondelli, sembrano ignorare tutto ciò. A dar loro manforte c’è l’attuale stato psicofisico del pilota McLaren: depresso andante. Incapace di fare la differenza come ci aveva abituato. “Le aspettative erano alte e non importa cosa possiamo fare, non riusciremo mai a soddisfarle. La delusione e’ stata enorme. Avrei potuto esplodere, come un vulcano” ha dichiarato ai tedeschi della Bild spiegando il suo stato mentale nelle prime gare dell’anno e durante i test, vale a dire quando stava sempre più prendendo consapevolezza che la stagione 2009 sarebbe stata per lui un vero calvario con tanto di impossibilità di difendere il proprio titolo mondiale. La svolta è arrivata solo dopo il GP di Spagna quando il pilota inglese ha commesso un errore probabilmente imperdonabile per uno del suo calibro: ha mollato. “Da Barcellona mi sono rilassato ed ora ho un nuovo obiettivo - ha ammesso l’anglocaraibico – Ci sono altre dieci gare e in un qualche momento voglio sfidare Jenson Button. Voglio batterlo, o almeno raggiungere il podio una volta, dopodiché avro’ salvato la mia stagione”. Questo nuova attitudine mentale, però, non sembra avergli portato bene dato che sono proprio 3 gare che la sua squadra non raccoglie neanche un punto. Evidentemente, il rendersi conto già dalle libere che il risultato è troppo lontano, fa tirare i remi in barca come non si vorrebbe mai veder fare ad un campione con la C maiuscola del suo calibro.

    MCLAREN MERCEDES. La risposta alla crisi della sua macchina arriva solo con un battuta:“Prendiamo una Brawn, teniamo il nostro motore, ci aggiungiamo il nostro KERS e la coloriamo d’argento…” scherza Hamilton che, in verità, vede grigio plumbeo anche per le prossime uscite:“A Silverstone sarà molto dura. L’unica consolazione è sperare che vengano stabilite quanto prima regole certe per il 2010 e lasciare che la scuderia anglo-tedesca volti drasticamente pagina:“Con la squadra ho vissuto momenti fantastici e sono sicuro che presto accadrà di nuovo. Nel frattempo servono disciplina, determinazione e lavoro per tornare al top. Magari non ce la faremo quest’anno e magari a Silverstone soffriremo, ma torneremo al top”. Un auspicio che suona già come una minacca. Per gli avversari:“E’ la prima volta che mi accade in Formula 1, ma non in carriera. E’ qualcosa che forgia il carattere: ci sono annate buone e altre meno buone, ma se una persona riesce ad imparare da queste esperienze diventa più forte”. Senza dubbio. Di mazzate il ragazzo ne ha prese già molte. Eppure è sempre stato in grado di trasformare la pressione e la tensione in energia positiva. Gli errori in spunti per crescere. Ad eccezione dei suoi eccessi. Che talvolta ritornano. Quelli alla Nigel Mansell, per capirsi, quelli che gli hanno fatto guadagnare tifosi ed ammiratori dappertutto.

    Foto: www.gpupdate.net