Lewis Hamilton, getta la maschera!

lewis hamilton ha offerto nel gran premio di francia 2008 un'altra prova non esaltante

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    Lewis Hamilton, getta la maschera!

    Dopo il patatrac del Canada, Hamilton regala un’altra prova opaca in Francia. Pasticciona, direi. Prima si fa prendere dall’ansia da recupero e ne combina di tutti i colori al primo giro, taglio di chicane compreso, poi si fa tenere dietro persino dall’ultimo arrivato, tale Piquet Jr.

    Se superare Piquet può rivelarsi comunque difficile per via della conformazione della pista e per la prova sicuramente maiuscola offerta finalmente dal brasiliano, va fatto notare che il primo giro di Hamilton è stato letteralmente disastroso: prima rischia di tamponare Vettel e si salve in corner con il taglio della chicane, poi, poco più in là, si fa una delle sue tante fumatine di ruote in frenata e finisce per sfiorarsi persino con il compagno Kovalainen.

    Come aveva detto Alonso in settimana, quei 9 podii di fila con i quali si era presentato in F1 erano stati decisamente troppi!

    Hamilton, con quel biglietto da visita, si è creato una fama che, a questo punto, va rivista.

    E’ dura togliere un’etichetta appiccicata addosso a qualcuno, ma è giunto il momento di farlo. E’ giusto riposizionare nella nostra mente il pilota della McLaren e collocarlo in un universo a lui più consono.

    Spesso parlando di lui si è scomodato il paragone con Ayrton Senna. In effetti Hamilton ha un talento cristallino, una classe probabilmente mai vista prima.

    Ma è sbagliatissimo continuare a vederlo come il fenomeno, come l’alieno venuto dal pianeta X per riscrivere la storia della F1.

    Dai tempi del kart ad oggi, eccezion fatta per quei famosi 9 podii consecutivi, il pilota anglocaraibico si è reso famoso anche per moltissimi errori, ingenuità, leggerezze.

    Il ragazzo è un cavallo di razza, ha una sensibilità nella guida veramente unica. Ma non ha la testa che aveva Senna o che hanno o hanno avuto più recentemente gente come Schumacher o Alonso. Possiamo anche credere che data la giovane età possa e debba ancora maturare. Sarei d’accordo. Ripeto, però, che Hamilton questo genere di eccessi li ha sempre fatti vedere.

    Se proprio, quindi, dobbiamo posizionarlo mentalmente da qualche parte, infiliamolo assieme a gente tutto piede, cuore e spettacolo come Nigel Mansell, tanto per citare un suo connazionale. Fatto questo, per il momento, non chiediamogli altro. Vedrete che sarà di sollievo per lui, in primis, ma anche per tutti i suoi detrattori che, sotto questa nuova luce, cominceranno sicuramente a ritenerlo più simpatico…

    Foto | gpupdate