Lewis Hamilton: “Ho imparato molto da Alonso”

Formula 1: Lewis Hamilton ammette di aver imparato molto da Fernando Alonso quando erano entrambi in McLaren

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    Lewis Hamilton e Fernando Alonso, mai così amici. Mai così vicini da anni. Il ritorno della Formula 1 negli Stati Uniti ci obbliga a parlare di loro due. Assieme. Eravamo proprio qua, oltreoceano, quando nel 2007 il giovane mandò in crisi il maestro e si confermò definitivamente come uno dei piloti più forti di tutti i tempi. Due vittorie di fila tra Montreal e, soprattutto, Indianapolis. bastarono a dare l’esatta dimensione del fenomeno. Dobbiamo ricordare che era solo a metà della sua prima stagione nella massima categoria. Eppure quelli dall’occhio lungo avevano capito tutto. Tra questi c’era proprio lo spagnolo della Ferrari – bicampione del mondo oggi come allora – che smise di fargli da chioccia e lo trattò da avversario. Come meritava. Oggi il pilota anglocaraibico riparla di quei giorni ed ammette:“Ho imparato molto da Alonso”.

    “Ho imparato diverse cose stando con lui”, ha ammesso Lewis Hamilton ad Autosport parlando di Fernando Alonso e del loro periodo di burrascosa convivenza in McLaren. Era il 2007. Secondo lo spagnolo, la causa di tutti gli attriti è da attribuire ad una sbagliata gestione dei rapporti interni da parte di Ron Dennis. Nei confronti del rivale in pista, Nando ha sempre mostrato rispetto. “Ho imparato dalle sue abitudini, dal suo modo di lavorare col team e dal suo stile di guida – ha proseguito Hamilton - Non ho mai provato a copiarlo, ma l’ho osservato come si comportava in pista, come affrontava le curve e come gestiva la macchina. Confrontavo le telemetrie per capire cosa faceva di diverso da me, poi andavo in pista per verificare le differenze anche in pratica. E’ stato possibile così migliorarmi. Non ho mai appreso tanto quanto nel periodo in cui lui è stato nella mia squadra”.

    Fernando Alonso è il migliore secondo Villeneuve

    Il ritorno della Formula 1 negli Stati Uniti ha risvegliato Jacques Villeneuve che ha deciso di vestire i panni dell’opinionista senza peli sulla lingua. Dopo aver criticato la Mercedes per non aver rinnovato il contratto con Schumacher, oggi esalta le doti di Fernando Alonso e sminuisce quelle di Sebastian Vettel. Commentando le capacità dei due piloti in lizza per il titolo 2012, ha dichiarato ad Autosprint:“Non ho dubbi: Alonso è il migliore ed è per questo che tifo per lui. Merita il titolo. Seb è super veloce ma solo Fernando emerge in caso di situazioni sfavorevoli e difficili. Alonso resta calmo, freddo e razionale mentre la maggior parte delle volte Vettel si arrabbia, urla e scatta col dito medio. Reagisce come un bambino.” Secondo il campione del mondo 1997, Vettel è imbattibile se può controllare la gara dalla testa mentre diventa vulnerabile se deve recuperare da dietro. Quanto visto ad Abu Dhabi, anziché smentire la propria teoria, la confermerebbe. Almeno secondo il diretto interessato che ha dichiarato:“Nel tentativo di rimontare ha rovinato l’ala anteriore e poi ha perso il controllo dell’auto durante la safety car urtando un cartello. Ha avuto fortuna”. L’unico del clan Red Bull che riceve i complimenti è Adrian Newey. Il tecnico, papà anche della Williams che ha consentito ormai 15 anni fa a Villeneuve di diventare campione del mondo è veramente un grande:“Il fatto di essere un genio è solo una parte delle sue doti di grande team leader. E’ anche molto umile, sa ascoltare i piloti. Nonostante il passare degli anni e delle vittorie, non è cambiato”.