Lewis Hamilton: “Mai guidato così bene malgrado gli scarsi risultati”

Formula 1: Lewis Hamilton non ha ottenuto grandi risultati negli ultimi 3 GP ed ha perso l'opportunità di lottare per il titolo

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    Lewis Hamilton: mclaren

    Non si può definire esaltante l’ultima parte di stagione 2012 disputata da Lewis Hamilton. Decimo in Corea, quinto in Giappone, ritirato a Singapore mentre, però, era al comando della gara. Nonostante ciò, il pilota che si appresta a lasciare la McLaren per cominciare nel 2013 una nuova ed ardimentosa sfida con la Mercedes, ritiene di non essere mai stato ad un così alto livello nella guida:“Anche se i risultati non lo dimostrano, mi sento in grande forma e non credo di aver mai guidato così bene – si legge su Autosport – in India sono determinato ad ottenere un buon risultato anche perché penso che la macchina si adatti al circuito”.

    Hamilton deve recuperare 62 punti in 4 gare

    E’ stato lui il primo ad alzare bandiera bianca. Lewis Hamilton non crede di riuscire a recuperare 62 punti su Vettel in 4 gare. Vedendo i risultati ottenuti da quando ha annunciato il passaggio in Mercedes, viene il sospetto che sia stata per prima la sua squadra a mollare. E’ un peccato perdere un grande protagonista in questo modo. Tuttavia, c’è da crederci, il pilota anglocaraibico sarà in grado di mettersi ancora in mostra. Già dal prossimo Gran Premio d’India, andrà nuovamente riconsiderato come uno dei favoriti assoluti per pole position e vittoria:“Non vedo l’ora di scendere in pista. I circuiti moderni sono molto simili tra loro ma questo è diverso ed ha più cose in comune con una grande pista come Spa rispetto alle altre. Ci sono molte curve ad alta velocità. E’ questo che piace ai piloti”.

    McLaren: obiettivo pole position

    La McLaren non ha molta intenzione di supportare Lewis Hamilton nella lotta con Sebastian Vettel e Fernando Alonso per il titolo mondiale 2012. La scelta è più che discutibile ma i fatti parlano chiaro. Ben altro discorso va fatto per il campionato costruttori dove, perlomeno, gli uomini di Woking sperano di chiudere al secondo posto. Gli 84 punti di ritardo dalla corazzata austriaca sono molti ma la distanza dalla Ferrari, attualmente seconda ed impegnata in un forsennato lavoro di sviluppo, è di sole 6 lunghezze. “Ci piace sempre tenere la Ferrari dietro di noi è c’è una grande determinazione nel team per ottenere questo risultato - ha ammesso Paddy Lowe - Abbiamo visto che è importante partire in prima fila quindi dovremmo fare un buon giro in qualifica. La Red Bull ha fatto un salto in avanti da Singapore ma anche noi stiamo lavorando ed abbiamo del materiale da portare in pista. Non sappiamo se basterà ma ci proveremo già dal prossimo Gran Premio d’India e nel successivo di Abu Dhabi”.