Lewis Hamilton: papà mi manda solo

Lewis Hamilton: papà mi manda solo

Lewis Hamilton ha deciso di crescere, e lo fa "licenziando" il padre-manager che dall'età di 8 anni lo segue come un'ombra su tutti i circuiti del mondo

da in Formula 1 2017, Lewis Hamilton, Personaggi F1, Piloti F1 2017
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    Anche i giovani piloti crescono. Lewis Hamilton, campione iridato 2008, ha deciso di continuare la sua strada nel mondo della F1 staccandosi dalle “gonne” del padre Anthony. Dopo 3 anni dal suo esordio al volante della monoposto McLaren, il pilota britannico ed il padre-manager, concordano sul fatto che i tempi sono maturi perché sia finalmente una figura esterna ad occuparsi della carriera dell’ex campione del mondo. Hamilton, come molti suoi colleghi, ha iniziato la sua avventura nel mondo dei motori con i kart, all’eta di 8 anni, e da li in poi il padre non l’ha perso di vista nemmeno un secondo.

    LEWIS HAMILTON. L’esigenza di recuperare un rapporto più familiare con il padre ha influito molto sulla decisione di far seguire Hamilton da qualcuno che non abbia con lui legami di parentela. “In questo ultimo anno sono cresciuto molto ed ho raggiunto una diversa maturità, specialmente dopo i periodi difficili della scorsa stagione. Da qui in avanti il nostro rapporto sarà esclusivamente quello di padre e figlio. Per quanto riguarda i miei affari, stiamo cercando un’altra persona fidata che se ne occupi al suo posto.” Al settimanale inglese Autosport il pilota venticinquenne ha dichiarato che la ricerca di una nuova figura è iniziata già da qualche anno, ma con scarsi risultati, e finchè Hamilton non troverà qualcuno di cui possa fidarsi ciecamente, sarà il suo stesso team a dargli una mano e a supportarlo per qualsiasi esigenza. La decisione di tagliare il cordone ombelicale è stata presa in totale serenità e Hamilton ne è soddisfatto: “Penso di essere abbastanza grande per fare questo passo. La presenza di mio padre è stata fondamentale. Ha fatto un ottimo lavoro e non sarei dove sono senza di lui, ma ora è giusto che io vada avanti da solo. Penso sia la scelta più giusta.”

    MCLAREN. Anche se Anthony Hamilton ha concluso il suo lavoro con il figlio, continuerà comunque a occuparsi di motori con la GP Prep Academy, facendo da manager ad altri piloti, tra cui lo scozzese Paul di Resta, collaudatore Force India, e la giovane stella dei kart Nyck de Vries.

    Il giovane Hamilton è convinto che dispensare il padre dall’incarico di manager permetterà a quest’ultimo di concentrarsi sui suoi affari da un lato, e allo stesso tempo di coltivare un rapporto meno lavorativo con lui. “Quello che mi è mancato fin da bambino è un vero rapporto padre-figlio. Quando eravamo sui circuiti, era prima di tutto il mio manager…la cosa più speciale ora è sapere di poterlo avere solo come un padre. Voglio che sia qualcun altro ad occuparsi di tutto ciò che comporta essere un pilota di F1, a partire dallo stress al quale sono sottoposto. Con mio padre invece desidero potermi distrarre e vivere una vita fuori dal Circus, parlando anche del suo e del mio lavoro in modo distaccato.” La decisione di Hamilton è supportata anche dal fatto che la stessa McLaren rappresenta per lui una vera famiglia, per questo ha dichiarato che non c’è fretta di trovare subito un sostituto, e che ogni cosa verrà decisa al momento opportuno.

    D’ora in avanti quindi papà Hamilton potrà godersi le gare del figlio anche in poltrona, risparmiando molto probabilmente uno stress eccessivo ad entrambi…ma siamo proprio sicuri che riuscirà a starsene a casa dopo una vita passata a fare l’ombra del figlio?

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