Lewis Hamilton, per lui striscioni razzisti a Barcellona

Striscioni razzisti contro Lewis Hamilton: per gli spagnoli è un “Negro de mierda”

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    Striscioni razzisti contro Lewis Hamilton: per gli spagnoli è un "Negro de mierda"

    Lewis Hamilton subisce pesanti offese razziste in quel di Barcellona durante l’ultima giornata di test a Barcellona. Al di là della bassa retorica sull’argomento, possiamo dire che c’era da aspettarselo.

    I motivi sono noti e fanno riferimento alla rivalità del 2007 con Fernando Alonso. L’idolo di casa ha voluto subito prendere le distanze bollando quella gente come “animali”.

    Già nelle settimane precedenti si erano visti striscioni contro Hamilton ma erano tutti nel segno dell’ironia e della simpatia. Nessuno si era mai spinto in offese personali e se un nome veniva bersagliato, era quello di Ron Dennis.

    Come ho già detto, però, c’era da aspettarselo. Un atteggiamento del genere avviene ancora sempre e comunque in tanti campi della vita. Perché la Formula 1 doveva starne fuori?

    Fino a quando era luogo per appassionati di motori era un conto. Ma ora che il grande Circus è diventato fenomeno mediatico a 360° ed ha attratto una folla di tifosi sfegatati quanto incompetenti, le cose sono cambiate soprattutto in Spagna. Lì con Alonso e la F1 si registra un po’ quello che è successo in Italia con Valentino Rossi e la MotoGp o Luna Rossa e l’America’s Cup (a suo tempo), giusto per fare degli esempi.

    Dicevo. Ora che la F1 ha attratto ogni sorta di tifoso anziché ogni sorta di Sportivo, è normale che si registrino episodi di quel tipo. Il fair play ed il rispetto dell’avversario sono valori lontani anni luce e persino i protagonisti (arbirtri e giocatori, leggi FIA e spy-story) non stanno dando alcun buon esempio.

    Il punto sul quale discutere, quindi, è un altro. Di questi episodi conviene parlarne oppure no?

    Conviene dare risalto a gesti del genere o sarebbe meglio far finta di niente?

    Denunciare lo scandalo può servire, ma fino ad un certo punto. Per un 99% di pubblico che si indigna ce sempre un 1% che si sente legittimato a replicare l’esperienza. Lo stesso 1% che con il suo comportamento animalesco ha fatto fare una figura “de mierda”, quella sì, ai responsabili del circuito di Barcellona (sono state annunciate pesanti sanzioni) e, soprattutto, a tutti gli spagnoli.