Lewis Hamilton: più impegato che mai

Intervista a Lewis Hamilton prima dell'inizio del mondiale di Formula 1 2009

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    Lewis Hamilton ha poca voglia di cullarsi sugli allori. In un’intervista rilasciata sul sito ufficiale della Formula 1 dichiara di non essere mai stato coinvolto nel suo lavoro come adesso e che farà di tutto affinché la McLaren MP4-24 di Melbourne sia la vettura più veloce del lotto. Si sa, come Schumacher insegna, l’appetito vien mangiando…

    TEST. Smaltita la pioggia a Portimao ed avendo potuto provare in comodità sotto il sole di Jerez de la Frontera nei test della scorsa settimana, Lewis Hamilton si prepara al prossimo appuntamento in pista previsto per marzo sempre in Spagna, con ottime impressioni sulla vettura:“La macchina è maneggevole e non denota alcun difetto particolare” ha ammesso il campione del mondo in carica ricordando come regni grande incertezza nella valutazione delle prestazioni rispetto ai rivali, essendoci in ballo l’ormai lunga nota lista di novità regolamentari.

    PULSANTI E MANETTINI. Con l’introduzione dell’elettronica standard, i volanti plurifunzionali avevano lasciato il posto a strumenti più semplici da gestire. Con l’entrata prepotente di Kers e ali mobili, però, la gestione dello sterzo è tornata ad avere un ruolo fondamentale nella prestazione di ciascun pilota. Cresciuto a pane e Playstation, Hamilton non ha trovato alcuna difficoltà di adattamento nell’utilizzo del Kers:“Ad essere onesto, non ci vuole molto ad abituarsi a qualche manettino in più sullo sterzo - ha spiegato il pilota McLaren – anche il funzionamento del Kers è abbastanza facile da apprendere dato che basta capire in quali punti della pista si ottiene il maggior vantaggio dalla pressione del pulsante che non deve avvenire quando l’auto è già al limite dell’aderenza”. L’anglocaraibico ha anche ammesso di non avere particolari timori in termini di sicurezza avendo massima fiducia nel lavoro della squadra e di chi ha progettato questi sistemi:“Il mio compito è solo quello di premere il pulsante quando sono nell’abitacolo, il resto non mi riguarda” ha chiuso l’argomento Hamilton

    DENNIS ADDIO. Intervistato sulla decisione di Ron Dennis di lasciare il team McLaren dopo quasi 30 anni di successi, Hamilton ha confermato l’atteggiamento piuttosto distaccato mostrato sin dal primo momento in cui ha appreso la notizia. All più giovane campione del mondo di sempre non importa ciò che è stato, ma ciò che sarà:“Conosco bene Ron e Martin e sono sicuro che questo cambio non potrà che far bene alla squadra. Dennis potrà concentrarsi più sull’intero gruppo e Whitmarsh potrà dedicarsi a tempo pieno alla F1. E’ una gran persona ed un ottimo professionista, sono sicuro che farà un fantastico lavoro”.

    PIU’ IMPEGNATO CHE MAI. Sebbene dopo la vittoria in Brasile le cronache abbiano raccontato di un Hamilton decisamente fuori fuoco rispetto al ruolo di serio ed intransigente professionista che spetterebbe al campione del mondo, il diretto interessato fa capire che il tempo per lo svago è finito ormai e che l’unico desiderio è quello di dare il massimo nella stagione 2009. “Ad essere onesto, non mi sento ancora campione del mondo e credo che me ne renderò conto solo a Melbourne – ammette Hamilton – adesso sono totalmente concentrato sul 2009 lavorando sulla forma fisica e sulla macchina a stretto contatto con il team”