Lewis Hamilton quasi scaricato dalla McLaren, ma la Williams lo perse per colpa della BMW

Lewis Hamilton quasi scaricato dalla McLaren, ma la Williams lo perse per colpa della BMW

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    Lewis Hamilton quasi scaricato dalla McLaren, ma la Williams lo perse per colpa della BMW

    Dietro all’idilliaco rapporto di oggi tra Lewis Hamilton ed il suo secondo padre Ron Dennis, c’è un passato più burrascoso di quel che si possa pensare. Tanto burrascoso che, ad un certo punto, il pilota anglo-caraibico è stato ad un passo dalla Williams.

    L’anno di cui stiamo parlando è il 2004. Dopo aver sorretto Lewis Hamilton dal kart fino alla F3 Euroseries, Ron Dennis sembra che abbia avuto un deciso disinteressamento per le sorti della sua giovane promessa.

    Il pilota ed il padre manager Anthony, delusi per il comportamento della McLaren, andarono a bussare alla porte di un altro storico costruttore inglese come la Williams. Ad accoglierli trovarono un Frank Williams ed un Patrick Head entusiasti all’idea di mettere sotto contratto un personaggio del genere.

    I due c’avrebbero visto giusto ma, date le difficoltà economiche in cui si trovavano, dovettero chiedere uno sforzo economico alla BMW di Mario Theissen, allora partner del team di Grove. Theissen analizzò la proposta ma poi rifiutò e così ad Hamilton non restò che tornarsene con la coda tra le gambe dal patrigno Dennis.

    “Lewis e Anthony vennero da noi - ha spiegato Head – chiedendoci un ingaggio. Noi non potevamo garantirglielo per la nostra precaria condizione finanziaria e allora passammo la scelta alla BMW. Theissen non si mostrò interessato ed è per questo che Hamilton non è oggi con noi”.

    Per come si sono messe le cose, Hamilton ringrazierà ancora Theissen. Per la Williams, invece, il rimpianto di aver perso un talento del genere non è indifferente. Senza sborsare cifre esorbtanti, infatti, si sarebbero trovati in casa il dream team del presente e del futuro. Quello sognato da tutte le scuderie del Circus.