Lewis Hamilton, ricorso respinto

respinto il ricorso della mclaren mercedes contro i commissari del gran premio del belgio che avevano inflitto una penalità a lewis hamilton per aver tagliato una chicane nel gran premio del 7 settembre scorso

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    E’ arrivata da pochi minuti la comunicazione ufficiale da parte della FIA: il ricorso presentato dalla McLaren Mercedes contro la decisione dei commissari del GP del Belgio che avevano inflitto un drive through negli ultimi 3 giri della gara a Lewis Hamilton, poi tramutato in penalità di 25 secondi, è stato giudicato inammissibile.

    SENTENZA PREVISTA. La Federazione ha dimostrato più volte la sua imprevedibilità per cui c’era da aspettarsi di tutto. La McLaren, poi, pare avesse dalla sua il fatto che durante lo svolgimento della corsa i commissari stessi avessero confermato che la manovra di Hamilton era stata corretta. Non c’è stato bisogno, però, neanche di andare a giudicare i fatti perché, come era facilmente prevedibile, la commissione si è semplicemente limitata a citare l’Articolo 152 del regolamento sportivo nel quale si dice che “drive-through penalties are not susceptible to appeal?.

    TUTTI CONTRO. Vista la facilità con la quale si è arrivati alla soluzione del caso, stupisce che la commissione abbia fatto attendere così tanto. Nelle ultime ore, infatti, si era saputo che oltre alla Ferrari, rappresentata da Stefano Domenicali, a favore dei commissari di gara di Spa-Francorchamps si era schierata anche la stessa Federazione. Non scandalizzi, però, quest’ultima condizione: sarebbe stato ben più clamoroso se la FIA si fosse messa a contestare le scelte dei propri incaricati!

    MASSA VINCITORE. Felipe Massa viene confermato, quindi, vincitore del Gran Premio del Belgio e Lewis Hamilton resta con un solo punto di vantaggio sull’ultimo rivale rimasto nella corsa al titolo. Per il pilota McLaren sfuma definitivamente anche l’affermazione sul mitico tracciato di Spa-Francorchamps. Provi a consolarsi così: anche Alonso ancora non è mai riuscito a salire sul gradino più alto del podio lì, nonostante i due titoli mondiali conquistati.