Lewis Hamilton, sassolino causa foratura?

lewis hamilton conclude al quinto posto il gran premio di ungheria dopo una foratura e dopo che in partenza viene superato da massa

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    Sono due le cose da dire sul GP di Ungheria disputato Lewis Hamilton: la prima è che, al di là del sorpasso subito al via, il suo ritmo è stato ben al di sotto delle aspettative. La seconda riguarda la foratura, senza la quale avrebbe ancora potuto dire la sua nell’inutile confronto con un Felipe Massa destinato al ritiro.

    TAGLIO ALLA SPALLA. Per spiegare l’afflosciamento all’anteriore sinistra che ha condizionato il GP di Hamilton, alla McLaren parlano di sassolino. I tecnici Bridgestone, invece, vogliono effettuare un’autopsia completa prima di dare un verdetto certo. A caldo, però, il direttore dello sviluppo del gommista nipponico, Hirohide Hamashima, sembra essersi già fatto un’idea precisa:“La perdita della pressione alla gomma di Hamilton è ancora soggetto di indagine. Non ci sono al momento certezze assolute ma un taglio nella spalla sembra la spiegazione più attendibile”.

    SALVATO IL SALVABILE. Ron Dennis ammette:“Avevamo caricato pù benzina al primo pit stop per cui potevamo fare più giri di Massa e tentare di recuperare su di lui”. Nessuno, invece, si sbilancia nello spiegare come mai la McLaren abbia faticato a tenere il passo della Ferrari del brasiliano che alla vigilia del GP, sembrava destinato al ruolo di spettatore della fuga solitaria di Hamilton. Complice il ritiro del ferrarista, a fine gare il pilota McLaren è tutt’altro che deluso ma non ha molta voglia di dare spiegazioni:“Ho preso 4 punti importanti per il campionato ed il mio compagno ha vinto la sua prima gara. Poteva andare molto peggio vista la foratura per cui devo dire che sono comunque contento”.

    GOMME, GOMME E ANCORA GOMME. Sarà pur stato un sassolino, quindi, stavolta, ma non dimentichiamoci che alla McLaren ne raccolgono spesso di sassolini, tanto da far ipotizzare che vengano utilizzati per coprire qualcos’altro (vedi cedimento con relativo brutto botto di Kovalainen a Barcellona). C’è di più, pur escludendo l’episodio più recente, dobbiamo registrare che nella sua breve carriera in Formula 1, Lewis Hamilton ha già subito troppi problemi agli pneumatici per poter pensare che si tratti di sola sfortuna. La sua guida superlativa, spettacolare talvolta e sempre entusiasmante lo porta spesso a staccare con le ruote fumanti. Due sono le cose: o in McLaren se lo tengono così, nel bene e nel male, o cercano di farlo maturare anche da questo punto di vista. Se cambiando leggermente il suo stile di guida riuscisse ad essere più delicato con le gomme senza perdere in competitività, si salvi chi può. C’è da considerare, infatti, che l’impresa non è impossibile. A tal propostio, si prenda l’esempio di Kubica: il pilota BMW ha cambiato stile con il passaggio dalle Michelin alle Bridgestone diventando ancor più forte di prima.