Lewis Hamilton scarica tutte le colpe su Alonso

Lewis Hamilton scarica tutte le colpe su Alonso per i rapporti difficili nella mclaren

da , il

    Lewis Hamilton scarica tutte le colpe su Alonso

    Lewis Hamilton incolpa chiaramente Fernando Alonso di essere l’artefice della tensione tra i due all’interno della McLaren. Di per sé questa non sarebbe una notizia. Lo è, invece, perché è la prima volta che il pilota inglese rompe il muro del “politicamente corretto” e dice apertamente quello che pensa sul suo compagno di squadra.

    Nella biografia di Hamilton si leggono alcuni passaggi inequivocabili sul presunto comportamento provocatorio e scorretto di Fernando Alonso.

    All’inizio, però, le cose erano iniziate con ben altri auspici:“Fernando si e’ presentato in albergo l’anno scorso in Turchia - raccontato il rookie 2007 – ed a me e mio padre disse:’Ciao, sono Fernando’. Lui era il campione del mondo, era in lotta per vincere il secondo titolo, io ero in GP2. Mi sorprese molto il fatto che ebbe il tempo di salutarmi. Ammiro Fernando, quindi e’ stato triste e deludente vedere che, per qualche ragione, il nostro rapporto non e’ migliorato. Ma di certo non e’ accaduto per scarso impegno”.

    Secondo Hamilton, però, i problemi tra Alonso e la McLaren sono stati percepibili sin dai primi momenti:“Non e’ riuscito a legare neanche con il resto del team. Nel pre-stagione ha saltato una settimana di allenamento con la squadra. Ron Dennis mi ha incoraggiato a migliorare i rapporti, in modo che Fernando si sentisse il benvenuto. Ho provato a giocare con lui ai videogames nel suo motorhome ma non sembra sia servito a nulla”.

    Il momento chiave che ha sancito la rottura, comunque, è stato a Budapest:“In Ungheria e’ stato un incubo, non avrei mai voluto uno scontro con Fernando. Dpo ci siamo incontrati in Turchia in un hotel ma e’ stato frustrante vedere che i miei sforzi per migliorare il rapporto non erano stati recepiti. Alla fine ho detto a Ron: ‘Ho provato a parlargli, ma non cambiero’ il mio modo di essere o mi deconcentrero’ per renderlo felice. Mi concentrero’ sul mio sogno”. Altro momento chiave, inoltre, in Belgio “A Spa Fernando mi ha spinto fuori pista. Da allora e’ stato chiaro che poteva accadere di tutto. Se lui poteva essere aggressivo, potevo esserlo anch’io. Non e’ stato salutare, ma sentivo di poter essere forte e aggressivo senza prendere rischi non necessari. E’ stato un vero peccato che sia andata cosi’”.

    Sarebbe interessante a questo punto sentire l’altra campana. Sicuramente verrebbero posti altri argomenti altrettanto validi da parte di Fernando Alonso. Il fatto è che due galli nello stesso pollaio non possono coesistere. Non è un discorso di chi ha ragione e chi ha torto.

    In questi giorni, oltretutto, si sta decidendo il futuro dello spagnolo e l’addio alla McLaren non sembra più scontato come prima.

    Comunque vada, una cosa è certa: rivederli ancora insieme, per un altro anno, polemiche comprese, sarebbe uno spettacolo per tutti. Tranne che per i diretti interessati!