Lewis Hamilton si scusa ed ammette: Alonso non mi parla. Lo spagnolo guarda alla BMW?

Lewis Hamilton si scusa alla McLAren ed ammette: Alonso non mi parla

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    Lewis Hamilton chiede scusa ed ammette: Alonso non mi parla. Lo spagnolo guarda alla BMW?

    Lewis Hamilton non nasconde il suo colpo di testa e chiede scusa a Ron Dennis e a tutta la squadra. Fernando Alonso non lo perdona e alimenta le voci che lo vorrebbero lontano dalla McLaren a fine stagione.

    Ormai è chiaro. Il ragazzino s’è fatto scappare un errore. Forse di inesperienza, lo speriamo per lui. Perché se fosse così sempre, ne vedremo delle belle. E, soprattutto, non vorremo essere nei panni di Ron Dennis che ha rischiato di lasciarci la pelle ed ha guardaqo in faccia la pensione a furia della crisi nervi che gli hanno fatto venire in Ungheria.

    Ci si aspettava che Hamilton sbagliasse una curva, semmai. Macché, quello in pista va come un dio. Non lo fermi nemmeno con le cannonate. A malapena lo scalfisci se lo fai finire contro un muro. Ma come caratterino, ripeto, sarà la giovane età, dimostra pure lui di avere dei punti deboli.

    E si becca pure la ramanzina da Alonso che dice:“Sono contento che la verità sia venuta a galla. Io una cosa del genere non l’avrei mai fatta. E’ la McLaren che mi paga e io faccio quello che mi dicono di fare. E così farò anche in futuro!”.

    Perché ormai lo ha ammesso lo stesso Hamilton, chiedendo scusa, che non si è comportato bene non rispettando gli ordini di scuderia. Non sono balle per difendere Alonso: è vero che Lewis non ha rispettato gli ordini del team e per colpa della sua frenesia il pilota spagnolo ha perso le staffe e la McLaren è stata penalizzata.

    Ora chiede scusa al team e non nasconde che il rapporto tra lui ed Alonso è arrivato ai minimi termini:“Per quanto riguarda il rispetto che ho per fernando, quello rimane uguale. Penso che quando cresci e inizi a seguire qualcuno che ha il successo che anche tu vorresti avere, sia che sia Fernando alonso sia Michael Schumacher, devi rispettarli per quello che hanno raggiunto. E io li rispetto. L’ho osservato negli ultimi anni e ammiro molto quello che ha fatto, quindi questo non cambia. Sembra che non mi parli piu’ da ieri, quindi non so se ha un problema. Per quanto riguarda il rapporto col team, parlo con tutti, ho discusso con tutti della situazione, mi sono scusato se credevano che avessi fatto qualcosa contro di loro, ma e’ andata cosi’”.

    Quanto allo spagnolo, incalzato dai famelici giornalisti del suo paese su un possibile addio anticipato dalla McLaren, ha risposto con un “non so, devo valutare, non ho ancora deciso” che, per cui vuole speculare suona molto diverso da un “resto qui perché ho un contratto” come logica avrebbe fatto supporre. Via allora alle danza del fantamercato. Il nome in pole position è sempre quello della BMW. Ma chi ci crede? Forse solo Mario Theissen e Flavio Briatore che prendono tempo e rimandano l’annuncio dei loro piloti per il 2008.