Lorenzo e Dovizioso buttano Valentino giù dal podio: la fine di un’Era?

Lorenzo e Dovizioso buttano Valentino giù dal podio: la fine di un'Era?

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    Pleiadi

    Che Spettacolo.

    La notte. La luce. Le stelle.

    Non stiamo parlando di una favola tratta da Le mille e una notte, ma di Realtà.

    O di Storia. Quella che forse è stata scritta questa sera, alle 21.45 circa ora italiana, sulla pista di Losail.

    Partono in tanti, uno solo stravince, altri 2 conquistano una stella, Valentino viene buttato all’inferno. In mezzo, Pedrosa. Come sempre.

    Casey Stoner.

    Lui. La Ducati.

    Non ci sono più parole, sguardi, speranze per descrivere il binomio che ormai da più di un anno sta facendo impazzire la MotoGP. Un piccolo genio su una grande genialata.

    Casey Stoner e la sua GP8 toccano l’Olimpo già dalla prima gara, è un assaggio di paradiso, alla faccia del #27 sostituito con l’ #1, alla faccia della GP7 EVO = GP8, alla faccia della Honda e di Valentino, alla faccia di tutti.

    Stoner è lì, ad un passo dal cielo.

    Stellato.

    Di Losail.

    Ma non è di Stoner che vogliamo parlare, quanto di due rookies che hanno “compiuto l’impresa”.

    Jorge “Giorgio” Lorenzo e Andrea Dovizioso.

    Spagnolo il primo, Italiano il secondo.

    Nessuno si aspettava un risultato così, ma probabilmente erano in molti a sperarlo.

    Un ragazzino che guida con il manico di un campione e con la voce di un adulto, e sarebbe quasi difficile credere alla sua età se non lo si scoprisse a succhiare chupachups a fine gara.

    Grande onestà forse, grande spirito di squadra e intense manifestazioni di stima per la Michelin (Micelìn!)…questa è l’immagine che Jorge dà di sè dalla prima gara. Vera o finta che sia, Lorenzo “appare”. Un secondo posto meritato, una maturità che fa scuola, un talento che darà filo da torcere ai grandi campioni della MotoGP 2008.

    Gli fa eco Andrea Dovizioso, che lascia senza fiato e senza parole il suo team prima di tutti.

    Un Talento di cui si conoscevano già le gesta, ma un carattere chequesta sera è venuto fuori più che mai e che ha lasciato tutti di stucco. Andrea ce la fa, Andrea c’è, Andrea ci prova e…Andrea arriva davanti a Valentino.

    A fine gara, tra la felicità e qualche lacrima, tra la gioia e la trasparenza di sempre, Andrea confessa: “Battere Valentino, questo per ora mi basta“.

    Ci crediamo.

    Due nuove stelle cadute sul tracciato di Losail ad illuminare la pista, due angeli con le ruote alla conquista del Mondo e del Mondiale 2008.

    Dietro di loro, Valentino, cacciato all’inferno dalla Yamaha, dalle Bridgestone, da Lorenzo e Dovizioso.

    Alla fine, Loris Reggiani, intervistato a FuoriGiri, dirà: “Dare paga a Gibernau e Biaggi era più facile che a Melandri e…

    Favole. E parole.

    Forse.

    Chissà.

    Che cosa è vero di questa Storia, e che cosa è solo una bella illusione?