L’oroscopo 2007 della F1: oggi ARIETE

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    Ariete Segno zodiacale, oroscopo Flavio Briatore

    Esclusivo. Per auguare un buon 2007 ai nostri lettori, abbiamo pensato di preparare un bell’oroscopo. Ma perché guardare le stelle come fanno quei ciarlatani in TV o sui giornali?

    Molto meglio guardare la Formula 1! E stai a vedere… che qualche volta ci si azzecca. Davvero.

    ARIETE.

    Nati in questo segno zodiacale: Flavio Briatore. Jacques Villeneuve, Team Williams e David Coulthard.

    Si preannuncia una annata dura per i nati sotto il segno dell’Ariete. L’unica arma a loro disposizione resta la caparbietà. O, per dirla in modi spiccioli, la testa dura!

    Il primo a dimostrare fermezza e convinzione nei propri mezzi è Flavio Briatore. Il manager Renault perde un campione come Alonso e lo rimpiazza con un debuttante (Kovalainen). Investe la sua seconda guida del compito di difendere per due campionati del mondo ed è fermamente convinto di potercela fare. Buona fortuna!

    Altro tipo dalla testa dura è Jacques Villeneuve. Lascia la Formula 1 perché in polemica con la BMW Sauber. Si scoprirà poi che il team svizzero/tedesco gli aveva proposto una sfida con Kubica per decidere chi fosse più forte e lui, già campione del mondo, non poteva certo accettare una simile umiliazione. Peccato che dica di aver ancora voglia di correre e poi non riesca a concretizzare un accordo neanche nelle ruote coperte americane. E pensare che lì hanno adottato in pochi mesi Montoya.

    Anno duro, durissimo, anche per la Williams. Dopo un 2006 tra i peggiori della loro storia, provano a risalire facendo un accordo con Toyota. Fra tutti i motoristi che c’erano, però, sembra che abbiano scelto il peggiore di tutti.

    L’unico Ariete che può invertire la tendenza è quello nato nella terza decade. O terza età che dir si voglia. Il nonno Coulthard, infatti, potrebbe tirare fuori una stagione in grande spolvero se la Red Bull – Renault firmata Newey confermasse le aspettative. Alta o bassa che sia la sua prestazione comunque, ci sono buone possibilità che sia questo l’anno buono per appendere il casco al chiodo. Se siete anche voi in odor di pensione: prendete esempio…