Losail MotoGP 07: Potere Ducati!

Potere Ducati, lo ricorderanno molti appassionati, era uno slogan della Casa di Borgo Panigale nei primi anni 70, che sembra perfetto per descrivere quanto è accaduto nel primo sorprendente Gp della stagione 2007

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    Stoner Ducati Qatar

    Potere Ducati, lo ricorderanno molti appassionati, era uno slogan della Casa di Borgo Panigale nei primi anni 70, che sembra perfetto per descrivere quanto è accaduto nel primo sorprendente Gp della stagione 2007.

    L’esordio della MotoGp in Qatar, che ha visto il trionfo di Stoner e della nuova Ducati, ha infatti chiaramente indicato quali saranno i candidati al Titolo ed i motivi di interesse della nuova stagione.

    Valentino cova un tremendo desiderio di rivincita, ma quest’anno dovrà fare i conti con qualcosa di imprevisto: l’incredibile, strapotente, velocissima – nonchè finalmente guidabile – nuova Ducati 800!

    Il fatto che un novellino – sia pure veloce, di belle speranze e sicuramente in via di netto miglioramento: la sua condotta di gara a Losail è stata semplicemente perfetta – come Stoner abbia potuto dominare così nettamente la gara su un Campione esperto e dalla Classe purissima quale è Rossi, la dice infatti lunga sulla tremenda superiorità della Rossa di Borgo Panigale sul lotto della concorrenza.

    Il Qatar ha portato quindi delle pessime notizie a tutti gli altri, specialmente a Vale e ad una Yamaha sì veloce ed agile, ma ancora decisamente più lenta (di oltre 20 Km/h!) nel dritto rispetto alla Desmosedici.

    La nuova Ducati si è rivelata un autentico crack, un vero missile in pista, assolutamente imprendibile nell’arco di un Gp, prove di due giri a parte. Come se non bastasse il potentissimo motore, quest’anno la moto sembra decisamente stabile, ferma come una roccia, ed avere una tenuta di strada finalmente all’altezza delle concorrenti, dopo anni in cui pagava spesso pesantemente l’handicap di un handling troppo precario e ballerino, con il povero Capirossi sempre impegnatissimo a farla stare in pista, sobbalzando per ogni dove come un cowboy sopra un toro impazzito in un rodeo!

    Questa Ducati mette veramente PAURA, e, se ben gestita anche a livello di ordini di scuderia, quest’anno potrebbe letteralmente DOMINARE il Mondiale, massacrando ogni velleità dei contendenti, esattamente come la 999 di Bayliss fece l’anno scorso in SuperBike! Gli strateghi Ducati dovranno ben presto scegliere, a mio giudizio entro due/tre Gp, su quale dei loro due alfieri puntare per la conquista del Titolo (e qui, purtroppo per Loris, sembra proprio che gli australiani abbiano un feeling particolare per la Rossa, come si è visto con Bayliss, che non pago del Titolo SBK 2006 ha dominato pure l’ultimo storico Gp dell’Era MotoGp 1000…..).

    La Ducati quest’anno potrebbe benissimo centrare addirittura ENTRAMBI i Titoli Mondiali in palio nella MotoGp, quello Piloti e quello Marche, nonchè il Titolo di Team!

    Solo l’inopinata caduta di Capirossi ha impedito il dominio completo delle moto italiane su una concorrenza decisamente in imbarazzo, ed in evidente ritardo di preparazione, Yamaha a parte. Valentino quest’anno dovrà lottare come una tigre per avere appena qualche chance di vittoria finale, approfittando specialmente dei circuiti meno veloci e più guidati (come è proprio il caso del tracciato di Jerez, prossimo appuntamento in calendario) ma per lui la vedo decisamente brutta: potrebbe benissimo finire al terzo posto appena!

    Questo è infatti, tra parentesi, il mio pronostico per Vale, cioè finire, così stando le cose, al massimo al terzo posto finale in classifica, probabilmente dopo le due Ducati.

    Nota di colore per i cabalisti: il marchio Fiat porta notoriamente sfortuna, il superstiziosissimo Rossi è avvisato (del resto, pure l’anno scorso avevo preannunciato a Vale come l’aver scippato a Biaggi il marchio Camel gli avrebbe portato male, e la cosa si è puntualmente verificata)……

    La HRC continua nella sua assurda, suicida ed autolesionistica politica che l’ha sempre caratterizzata, privilegiando sempre e solo Pedrosa, che si sta rivelando in fondo un mediocre pilota di MotoGp, incapace di competere con continuità con i migliori, ed ovviamente snobbando e bistrattando come al solito il suo vero pilota di punta – nonchè Campione Mondiale in carica – Nicky Hayden, l’unico uomo che, dopo anni grigi di pazzesca, insensata gestione del team interno Honda da parte della dirigenza HRC, caratterizzati da vergognoso autolesionismo, pugnalate alle spalle, boicottaggi sotterranei ed inspiegabili contro i suoi stessi incolpevoli riders, sia eroicamente riuscito, lottando con le unghie e coi denti contro tutto e tutti – HRC stessa in primis – a riportare alla Casa dell’Ala Dorata l’agognato Titolo della Classe Regina.

    Codesti giapponesi, oltre ad essere pateticamente stupidi, hanno davvero la memoria corta…..

    Il sadomasochismo radicale della Honda è completato dal fatto che la HRC si guarda bene dal fornire a Melandri, altro pilota Honda che con un mezzo competitivo potrebbe puntare al Mondiale, e ad Elias – colui che, lo ricordo a questi nipponici immemori, l’anno scorso ha tolto a Rossi i punti decisivi! – gli ultimi steps di aggiornamento, riservati certamente a Pedrosa, e non così sicuramente (a mio personale giudizio) ad Hayden!

    A proposito di Melandri ed Elias, la scelta del Team Gresini di adottare quest’anno le Bridgestone lascia sempre più perplessi: è stato un salto nel buio veramente difficile da comprendere, dal momento che il team interno HRC usa ancora le fide Michelin, e ciò semplicemente significa che le moto dei due teams non potranno mai avere uno sviluppo veramente comparabile e parallelo.

    La Honda non è mai stata in passato una moto particolarmente adatta alle Bridgestone, come ha dimostrato Tamada negli anni scorsi con la 1000 equipaggiata con tali gomme (che andava forte solo nelle piste di collaudo della Bridgestone) ed anche adesso con la nuova 800 la musica non sembra cambiata. Chissà, forse nel proseguo della stagione le gomme giapponesi potrebbero adattarsi alla 800, una moto nuova, ben meglio che alla vecchia 1000. Staremo a vedere. Del resto, la vecchia Ducati 1000 ci ha messo secoli ad adattarsi a queste coperture, soffrendo spessissimo per la loro scarsa competitività nella grande maggioranza dei circuiti, ma con la nuova GP7 la musica sembra decisamente cambiata!

    La Suzuki sembra avere approfittato più di altre Case della riduzione di cilindrata, evidenziando ottime prestazioni e piazzando entrambi i suoi due piloti – segno evidente come sia la moto in generale, e non soltanto i singoli conduttori, a viaggiare alla grande! – molto in alto in classifica, con un sorprendente Hopkins quarto al traguardo, e Vermeulen settimo.

    Vedremo se le moto azzurre sapranno ripetersi in Spagna, io personalmente ne sono convinto: questo potrebbe essere davvero l’anno del riscatto Suzuki in MotoGp, dopo tante cocenti delusioni.

    Mi ha fatto molto piacere rivedere in pista il vecchio leone Alex Barros, dopo una stagione discontinua, tutta luci ed ombre in SBK: Il brasiliano non ha affatto sfigurato, finendo al nono posto sulla Ducati Pramac D’Antin, probabilmente il miglior piazzamento di sempre di questo Team, la cui buona figura è stata completata dall’undicesimo posto di Hoffmann.

    Male la Kawasaki, solo dodicesima con l’altrettanto stagionato Jaque sempre in gamba ma precocemente in crisi con le gomme, e con De Puniet out.

    Arrivederci in Spagna (dove, vi assicuro, ne vedremo delle belle) per il prossimo Gp di Jerez!!

    DONOVAN