Magny Cours SBK 07: Bilancio Finale del Campionato

Magny Cours SBK 07: Bilancio Finale del Campionato

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    Bilancio Finale del Campionato

    La conclusiva puntata francese di quell’incredibile thrilling chè è stato quest’anno il Campionato SBK 2007 ha visto un nervosissimo, osceno, assolutamente irriconoscibile Toseland quasi riuscire nell’impresa di perdere un Titolo Mondiale che appena tre Gp fa sembrava stravinto e già al sicuro da tempo, rivelandosi quindi decisiva come già nel 2004, anno del primo Alloro Mondiale del pilota inglese. Oggi come allora, James è stato a conti fatti veramente MOLTO fortunato – pur con la disavventura patita nella prima frazione, innescata del resto da lui stesso, che però gli ha fatto il favore di mettere definitivamente fuori gioco Biaggi, il più pericoloso dei suoi rivali – a portare a casa il successo finale, pescando il biglietto giusto in una lotteria Iridata incerta fino all’ultimo minuto.

    Alla fine ha vinto Toseland come abbondantemente previsto, anche se il modo ancor m’offende, come direbbe il Sommo Poeta.

    La maniera rocambolesca in cui anche oggi il pilota inglese è riuscito a portare a casa in qualche modo la Vittoria Iridata ricorda infatti molto la sua prima del 2004, pur se in quel caso James rivestisse non già il ruolo di favorito, bensì quello di assoluto outsider. Oggi Toseland avrebbe forse dovuto pagare il pesante debito contratto con la Sorte in quell’occasione, invece le cose ancora una volta gli sono andate, tutto sommato, fin troppo lisce!

    Visto tutto quanto è successo in questa fantastica, adrenalinica Saga SBK 07, potremmo giustamente chiederci SE James abbia O NO veramente meritato il Titolo. A questo riguardo nutro sentimenti ambivalenti.

    Infatti, se è chiaro come nella prima parte del Campionato il rider di Sheffield sia stato decisamente il migliore di tutti, nella seconda invece ha ampiamente deluso le aspettative, doppia vittoria casalinga di Brands Hatch a parte, vivendo di rendita (ed alla fine salvandosi per il rotto della cuffia, vale a dire per appena DUE miserabili lunghezze!) sul grande vantaggio accumulato, dilapidando un enorme patrimonio di punti che teoricamente avrebbero dovuto metterlo al sicuro da ogni pericolo. Come avevo ben detto, alla fine i tredici preziosissimi punticini recuperati in extremis rimettendosi in sella e riprendendo dopo le cadute di Silverstone e Vallelunga si sono rivelati abbondantemente decisivi per la conquista del Titolo.

    Qui a Magny Cours, un posto che evidentemente gli porta assai bene, dopo la magnifica pole di sabato abbiamo visto in pista un pilota impaurito, nervoso, indeciso, col “polsino” rattrappito, del tutto irriconoscibile rispetto al rider risoluto, determinato e fortissimo della prima parte del Campionato. L’incidente del primo giro di Gara 1, rivelatore del suo stato di estrema tensione nervosa, è stato del resto causato proprio da Toseland, coinvolgendo Biaggi e travolgendo l’incolpevole Lanzi.

    NO. Secondo me, tutto sommato, pensandoci veramente bene, James questo secondo Alloro Iridato SBK in fondo NON se lo meritava, anche solo per il suo tremante, conigliesco comportamento nel Gp decisivo, e vista pure la fortuna avuta nella conquista di quello del 2004.

    Il povero Haga, nonostante lo splendido doppio successo di oggi, alla fine dei giochi neppure in quest’occasione è riuscito a vincere un Titolo Mondiale, sebbene stavolta ci sia andato davvero vicinissimo. Uno strano destino avverso sembra accanirsi su questo pilota, bravo e veloce, ma troppo irruente, ben poco assennato e talvolta decisamente scorretto, comunque sempre storicamente deludente quando si tratta di concretizzare le vittorie parziali in un imperituro Titolo Mondiale.

    Oggi Noriyuki ha fatto semplicemente il massimo possibile, andando a cogliere due perentorie e splendide vittorie, ripetendo il trionfo di Monza, anche se occorre dire come nella prima frazione il suo successo sia stato indubbiamente facilitato dalla carambola del primo giro che ha rallentato Toseland e soprattutto Max Biaggi. Eppure, per quanto il giapponese ha fatto vedere durante tutto l’arco della stagione, non posso certo dire che si sarebbe meritato il Titolo più di Toseland, pilota senza dubbio più intelligente e concreto, ugualmente veloce ma dotato di maggior Classe e continuità.

    A conti fatti, se consideriamo Toseland non completamente degno del Titolo, a maggior ragione neppure il giapponese se lo sarebbe meritato.

    Veniamo ora a Max Biaggi.

    Il Corsaro, esordiente assoluto in questo difficilissimo Campionato – così diverso dal Mondiale Velocità che NESSUN’ALTRO tra i Campioni del Mondo di quest’ultimo possa vantare in SBK il TERZO posto che Max ha ottenuto quest’anno, altro Record Mondiale che va ad aggiungersi ai tanti che il Campione Romano già possiede!! – pur con qualche pecca ha disputato un Mondiale semplicemente straordinario, arrivando al PRIMO tentativo, a conti fatti, A SOLI DICIOTTO PUNTI DAL TITOLO.

    Ripensandoci bene, Max avrebbe potuto senz’altro vincere il Mondiale.

    Infatti, se contiamo le due mancate vittorie, quella già certa di Donington (causa errore all’ultima curva) e quella in Gara 1 a Brno (per la sassaiola buscatasi da Toseland al penultimo giro), poi l’ingiusto drive thru comminatogli per l’inesistente falsa partenza nella seconda frazione di Brands Hatch, e soprattutto l’incidente di Misano – dove ha lasciato almeno venti punti! – dovuto alla criminale dabbenaggine di Haga, vediamo bene come senza tutti questi cruciali episodi, a quest’ora Max avrebbe il suo quinto Titolo Mondiale in tasca!

    Se analizziamo bene il comunque brillantissimo Campionato di Biaggi, notiamo come in fin dei conti esso non sia arrivato al primo tentativo non tanto per colpa del Corsaro stesso, quanto per TRE ben precisi motivi.

    Il primo, e forse più importante, è stata la assoluta mancanza di competitività della sua K7 nella fase centrale del Campionato, sicuramente la più importante nella definizione della classifica finale.

    Al secondo posto, ma praticamente a parità di importanza col primo motivo, metterei il fatto che la maggior parte dei circuiti in cui quest’anno si è corso fossero del tutto sconosciuti al Campione Romano, che appunto qui ha scontato un pesantissimo e probabilmente fatale handicap nei confronti dei suoi maggiori avversari, tutti incalliti vererani della SBK!

    Ciò nonostante, ad esempio a Brands ed al Lausitzring, Max pur da esordiente assoluto su quelle piste ha disputato ottime gare, e lo stesso ha in fondo fatto pure a Monza, anche se è palese come la sua moto non lo abbia certo molto aiutato in quell’occasione, come pure in tante altre.

    Terzo fattore, ma in fondo decisivo, è stata la sfortuna che ci ha messo lo zampino in tutti i costantemente sfavorevoli episodi citati sopra, che complessivamente hanno fatto perdere una marea di preziosissimi punti all’incolpevole Corsaro, e senza i quali il Titolo sarebbe senza dubbio arrivato!

    Anche se le vittorie di Max quest’anno sono state solo tre, se contiamo invece i PODI centrati da Max in questo anno di esordio in questo durissimo Campionato, BEN 17 su un totale di 25 corse disputate, notiamo come NESSUNO abbia fatto meglio di lui in quanto a CONTINUITA’ E CONSISTENZA (Haga si è fermato a 15, Toseland e Bayliss a 13, Corser a 9) nonostante, ripeto, nella parte centrale del Mondiale la sua deludentissima Suzuki davvero non andasse affatto!

    Per comprendere meglio la quasi perenne, scarsissima competitività della GSXR K7 di quest’anno, sia in assoluto che a confronto della K6 della scorsa stagione, basta guardare il Campionato di Kagayama, che nel 2006 vinse tre volte (e mancò una sicura quarta vittoria al Gp di esordio del Qatar solo perchè fu falciato da Haga!) e quest’anno invece ha racimolato appena due miseri terzi posti!

     Se poi consideriamo anche il Mondiale di Corser (Campione del Mondo SBK 2005 e pilota espertissimo di questa Classe) della scorsa stagione, vediamo come l’australiano nel 2006 abbia vinto solo due volte e conquistato appena nove podi complessivi - cioè LA META’ appena di quelli conquistati da Biaggi quest’anno - finendo quarto in classifica, il tutto con una Suzuki K6 nettamente più competitiva rispetto alla K7!

    Max, pur debuttante assoluto, sia nel Campionato che sulla Suzuki, da quello splendido collaudatore che è ha fatto quindi letteralmente MIRACOLI con questa moto, riuscendo a spremerle praticamente l’impossibile, sia in termini di risultati assoluti, che in quantità di punti mondiali conquistati. Al suo posto, QUALSIASI ALTRO non ne avrebbe ottenuti neppure la metà!

    Inoltre, ricordo ai troppo giovani, agli immemori ed ai genuini ignoranti di cose di SBK, che erano BEN DICIANNOVE LUNGHISSIMI ANNI che un PILOTA ITALIANO non arrivava a giocarsi il TITOLO SBK ALL’ULTIMO GP della stagione, ed esattamente dall’88, quando i nostri bravi Pirovano e Tardozzi furono battuti in extremis da Merkel a Manfeild, in Nuova Zelanda, allora tradizionale ultima tappa del Mondiale!!

    Pertanto, tutto considerato, il Campionato di Max, all’esordio assoluto in quello che resta il campionato più difficile e duro nel panorama mondiale, è da considerarsi assolutamente eccezionale, essendo arrivato a giocarsi il Titolo all’ultimo Gp e finendo comunque, ripeto, ad appena 18 punti dalla Vittoria finale, malgrado tutte le difficoltà elencate! Biaggi l’avrebbe meritata, PIU’ degli altri due contendenti prima citati, appunto per la straordinaria continuità dimostrata nell’arco di tutta la stagione, che ne hanno fatto costantemente l’avversario più pericoloso di Toseland.

    Questa potrebbe comunque rimanere l’unica - in ogni caso superba e brillantissima – esperienza di Biaggi in SBK. Infatti Max, secondo me, molto probabilmente NON è destinato a rimanere nel Campionato delle Derivate Serie nel prossimo futuro, bensì a ritornare in MotoGp. Lo vedremo ben presto.

    Allora CHI, forse a pari merito con Max, avrebbe DAVVERO meritato la Corona Iridata SBK 2007?

    Semplice: BAYLISS!

    Non ci sono parole adeguate per descrivere appieno le straordinarie bravura, generosità e Classe del fenomenale rider australiano. Senza il serio incidente di Donington, che (anche per sua stessa volontà, unica cosa che non posso proprio perdonare a questo comunque straordinario personaggio) come ben sappiamo gli è costato un mignolo, molto probabilmente Troy avrebbe centrato il secondo Titolo consecutivo dopo quello trionfalmente conquistato lo scorso anno. Nonostante questo, ben SETTE VITTORIE portano la firma di Troy, appena una in meno rispetto a Toseland!

    Secondo me, comunque, l’appuntamento Iridato per questo grandissimo Campione è soltanto rimandato, dato che la Ducati 1098, permessa dai nuovi FOLLI regolamenti per la prossima stagione, si presenta, anche proprio in virtù del vantaggio di cilindrata, come la nettissima favorita per il Titolo SBK 2008.

    Proprio a queste ASSURDE modifiche ai regolamenti è legata una pesante incognita incombente sul futuro della SBK.

    SE, come io prevedo, ci sarà nella prossima stagione un dominio nettissimo, totale delle nuove Ducati 1098 su tutta la concorrenza, rinnovata e non, la noia mortale che ne deriverebbe ben presto porterebbe fatalmente ad un totale disinteresse del pubblico e degli stessi media per la SBK (Campionato che invece vanta tra i suoi punti di forza proprio popolarità, entusiasmo ed interesse altissimi presso il popolo dei veri Motociclisti, quelli che le moto le comprano e le guidano davvero) fino a decretarne la morte tra l’indifferenza generale!

    Spero davvero di sbagliarmi.

    La spettacolarissima SBK è a mio giudizio, e da molti anni, il Vero Campionato Mondiale delle Vere Moto, e mi auguro rimanga tale per molto tempo a venire. Come tutti sanno, Max ha contribuito moltissimo quest’anno a migliorare enormemente la popolarità, la visibilità e l’interesse generale per questa fantastica Classe, riuscendo inoltre, non certo ultima cosa per importanza, a letteralmente triplicare l’audience televisiva. Dovesse anche andarsene adesso, rimarrebbero comunque per molto tempo i benefici effetti che un grandissimo e popolare Campione come Biaggi ha portato in dote alla SBK.

    Anche per questo, GRAZIE ANCORA CORSARO, e Buona Fortuna a te dovunque andrai.

    DONOVAN