Magny-Cours WSBK 09: Spies ancora grandissimo e sfortunato!

Penultima drammatica puntata del Campionato WSBK, che ha visto Spies dominare Gara 1 precedendo Haga e Biaggi ma poi incappare in uno dei suoi proverbiali colpi di sfortuna in Gara 2, dove per colpa delle gomme è stato costretto giocoforza solo al quarto posto, diertro Haga, Biaggi e Rea

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    Magny-Cours WSBK 09: Spies ancora grandissimo e sfortunato!

    L’ultima puntata di questa incredibile, drammaticissima Saga WSBK, andata in scena qui nel circuito francese di Magny-Cours ha visto uno Spies fantastico ed ancora una volta terribilmente sfortunato allo stesso tempo, avendo dominato Gara 1 ma poi incolpevolmente ritardato da una scelta di gomme infelice nella seconda frazione, andata pertanto ad Haga.

    Come già innumerevoli volte in questa stagione, l’asso texano ha dimostrato di essere incontestabilmente il migliore di tutti andando a cogliere un’ennesima straordinaria vittoria nella prima frazione in una pista al solito a lui assolutamente sconosciuta, ed invece massimamente preferita da Haga, il tutto come sempre su una moto notevolmente inferiore alla migliore in assoluto del lotto, ovvero ovviamente la Ducati Xerox ufficiale, andando a cogliere il suo TREDICESIMO successo stagionale dominando la gara dal primo metro fino all’ultimo, regolando di forza Haga ed un grintosissimo Biaggi, e rimediando anche ad un grave errore proprio all’ultimo giro con un sorpasso-capolavoro proprio in extremis sull’eterno rivale giapponese.

    Proprio il Campione romano è stato un grandissimo protagonista della corsa, tenendo a lungo Haga bloccato in terza posizione dietro la sua velocissima RSV4, e lasciandolo alla fine passare solo a cinque tornate dalla fine ed unicamente a causa di un suo inopinato errore per una cambiata sbagliata, a cui Max ha avuto troppa fretta di di rimediare andando purtroppo lungo nella curva appena successiva attaccando a spada tratta il nipponico e perdendo così moltissimo tempo nei suoi confronti.

    Davvero un gran peccato, perchè SENZA quell’inopinato errore – in seguito al quale ne ha poi appunto commesso per troppa foga un’altro ben più grave – NON credo che Haga sarebbe facilmente riuscito a mettere le ruote davanti ad un Corsaro così determinato e veloce, che pertanto molto probabilmente, anche se non avesse ripreso Spies, lo avrebbe aiutato nella lotta per la Corona iridata togliendo punti preziosi al rivale nipponico precedendolo al traguardo.

    Invece, putroppo, nei pochi giri rimanenti Max non ha ovviamente potuto recuperare il notevole svantaggio accumulato e si è dovuto giocoforza accontentare di finire terzo, ma questo pur prestigioso podio certo non rende affatto giustizia alla splendida corsa del Campione Romano, che anche oggi ha messo in luce gli ottimi progressi della sua splendida, ancora acerba ma già straordinaria moto che negli ultimi due appuntamenti si è letteralmente abbonata al podio!

    Spies intanto si complicava la vita oltremisura buttando via un po troppo distrattamente il vantaggio che aveva guadagnato durante tutta la gara nei confronti della coppia di inseguitori ed alla fine del rinvenente Haga compiendo alcuni errori e soprattutto andando largo proprio all’ultimo giro, favorendo così l’attacco del giapponese, cui però reagiva fulmineamente da Campione assoluto, bruciandolo all’esterno in una delle ultime curve prima del traguardo, lasciando con un palmo di naso l’esterrefatto rivale e cogliendo il suo tredicesimo successo su un totale parziale di venticinque gare!

    I tre principali protagonisti della corsa nella loro furibonda cavalcata hanno letteralmente scavato un profondissimo baratro alle loro spalle, ed infatti un chiaramente deluso Fabrizio è finito quarto staccatissimo ad oltre undici secondi da Biaggi, vale a dire un’autentica eternità.

    Dietro al frustratissimo frascatano due Honda, quella Stiggy di Haslam (che le ultime notizie danno in Suzuki Alstare assieme a Guintoli per il 2010!) e la Ufficiale Ten Kate di Carlos Checa, mentre Rea, ormai dichiaratamente prima guida della Casa dell’Ala Dorata, doveva ben presto abbandonare per problemi meccanici appena al settimo giro.

    Dietro lo spagnolo è arrivato il redivivo Kagayama – svegliatosi di gran lunga troppo tardi quest’anno per evitare il (peraltro giusto) licenziamento a fine stagione da parte dell’imbufalito Batta – precedendo di poco Byrne, sempre primo delle Ducati private, e Corser che a sua volta con la eterna cenerentola BMW ha soffiato per tre decimi la nona posizione a Smrz.

    A questo punto, l’asso texano con questo ennesimo successo tornava di nuovo in testa alla classifica parziale avendo due punti di vantaggio su Haga, che prima di Gara 1 lo precedeva di tre, guadagnandogli appunto cinque lunghezze, mentre Biaggi superava decisamente il DNF Rea portandosi perentoriamente al quarto posto assoluto.

    Magny-Cours WSBK 09: Haga

    Gara 2 invece si è preannunciata subito drammatica per Spies, che a causa un’errata scelta di gomme (o forse, non è ancora chiaro, addirittura per una copertura difettosa anteriore), ed handicappato anche da una brutta partenza, non ha potuto purtroppo assolutamente evitare di scivolare subito al quarto posto fin dalle prime tornate della corsa, perdendo progressivamente terreno al tasso per lui clamoroso di quasi un secondo al giro, mentre ben davanti a lui si involavano Haga, scattato in testa quasi subito, seguito a ruota da un velocissimo Biaggi e da Rea, ben deciso a riscattare la cocente delusione della prima frazione.

    Max dopo essersi sbarazzato del combattivo nordirlandese si è posto tenacemente all’inseguimento di Haga, pronto a superarlo in attesa di un suo errore, ma il giapponese come sempre in sella alla miglior macchina del lotto è riuscito a mantenere una incredibile consistenza prestazionale fino al traguardo, dove dopo una velocissima corsa ha preceduto di meno di un secondo e mezzo l’alfiere Aprilia che a sua volta è andato a cogliere un altro meritatissimo secondo posto, nonostante che alla partenza un sasso lanciato dalla ruota posteriore di un concorrente finito fuori pista gli avesse rotto il plexiglass della carena, facendo temere anche per l’integrità del radiatore!

    Rea già a metà corsa ha dovuto giocoforza alzare bandiera bianca arrendendendosi al Campione romano che gli ha inflitto alla fine quasi cinque secondi di distacco, distaccandolo di ulteriori quattro punti nella graduatoria iridata e portandosi per quattordici lunghezze al quarto posto assoluto, che prima della prova francese era occupato proprio dal nordirlandese con sei punti di margine. SE Max riuscisse a finire il Mondiale in quarta posizione assoluta – esssendo il terzo posto ormai matematicamente assegnato a Fabrizio – con la esordiente Aprilia RSV4 avrebbe compiuto una splendida impresa, assolutamente insperata, addirittura incredibile ad inizio stagione.

    Magny-Cours WSBK 09: biaggi

    Alle spalle di Jonathan, un delusissimo e frustrato Spies, pur perdendo come ripeto l’enormità di quasi un secondo al giro sui battistrada – il che rende perfettamente l’idea, meglio di tante parole, delle tremende difficoltà incontrate in questa ennesima sua sfortunatissima gara – è tuttavia riuscito, facendo buon viso a cattivo gioco, a salvare agevolmente almeno il quarto posto, precedendo di oltre tre secondi Haslam, di nuovo quinto come in precedenza.

    Ben con l’onestà e lo spirito leale e battagliero che lo contraddistinguono da sempre ha testualmente espresso la sua meraviglia “di non essere arrivato decimo con una moto in quelle condizioni”, aggiungendo però candidamente che “anche se avessi vinto la seconda frazione, dovrò vincere comunque due volte a Portimao, quindi le cose non sarebbero cambiate poi di molto”.

    Capito ragazzi? Come non ammirare un tipo non solo ultraveloce, ma anche mentalmente tostissimo e terribilmente in gamba come questo?

    Dietro all’inglese del team Honda Stiggy ancora Kagayama ha preceduto Byrne, esattamente come in Gara 1, mentre ottavo stavolta è risultato il team mate di Yukio, Muggeridge, per un’odierna prestazione complessiva finalmente decente per il Team Suzuki Alstare che certo non compensa affatto la propria finora disastrosa stagione di gare, subito partita male col precocissimo infortunio della sua prima guida Neukirchner, infine silurato da Batta e rimpiazzato per la prossima stagione appunto con Sylvain Guintoli, che debutterà già a Portimao a fianco di Kagayama invece alla sua ultima corsa in WSBK con la Suzuki, dopo ben 5 anni di servizio.

    Per Fabrizio Gara 2 si è rivelata una nuova ed ancor più cocente delusione, visto che battagliando nelle retrovie con Byrne (ovvero per sua personale ignominia proprio un pilota di una Ducati privata………:) è addirittura caduto, riuscendo però a rimontare finendo tredicesimo! Per sua possibile consolazione, tuttavia, proprio oggi la Casa di Borgo Panigale si è incidentalmente assicurata il suo ennesimo – ovvero sedicesimo – Titolo Mondiale Marche nella ultraventennale Storia della WSBK.

    Dopo questo ennesimo bruttissimo tiro della malasorte, appena l’ultimo di una serie pressochè infinita che sono costati all’incolpevole Campione statunitense ben oltre CENTO punti in classifica, via via disseminati per strada ed immolati sull’altare della sfortuna più nera, all’asso texano non resta, per vincere in extremis quell’elusivo Titolo Iridato WSBK che assolutamente NESSUNO più di lui sacrosantamente merita, che compiere un impresa certamente difficile ma altrettanto sicuramente alla sua portata, e cioè VINCERE ENTRAMBE le conclusive gare in quel di Portimao, teatro dell’ultima drammaticissima sfida della stagione.

    Infatti, SE l’asso texano si aggiudicasse entrambe le corse portoghesi, avrebbe automaticamente vinto ANCHE l’Alloro Iridato WSBK 2009 perchè, PUR finendo a parità di punti con l’eterno rivale nipponico nel caso che questi come miglior risultato possibile riuscisse ad arrivare due volte secondo, in tale eventualità conterebbe come fattore decisivo ai fini dell’aggiudicazione del Titolo il suo maggior numero di vittorie, nella fattispecie praticamente il doppio del rivale (15 contro 8).

    Dunque Spies NON ha altra scelta possibile e secondo le sue stesse parole per assicurarsi il Mondiale DEVE assolutamente vincere altre due volte in Portogallo, ancora una volta in una pista che egli non ha assolutamente MAI visto prima d’ora.

    Questo perentorio aut aut, questa difficilissima situazione a’ la va o la spacca, ne sono sicuro, risveglieranno alla massima potenza le già fantastiche doti di questo fenomenale pilota che deve essere sicuramente considerato il più devastante Talento - quadruplice Campione Mondiale Biaggi ovviamente a parte – MAI apparso in WSBK.

    Certo le due vittorie per lui sono obbligate solo nel caso che Haga, come detto precedentemente, arrivi comunque due volte secondo, cosa peraltro probabile, ma non certo automatica – stante l’altissima pericolosità attuale di Biaggi e di Rea – se l’asso americano vincesse entrambe le gare, ma ovviamente Ben NON può correre rischi di sorta e pertanto DEVE risolutamente puntare alla clamorosa doppietta perchè, lo ripeto ancora, SOLO questo risultato pieno potrà metterlo COMUNQUE al riparo da ogni possibile sorpresa.

    Quindi, la resa dei conti finale di Portimao è già fin d’ora destinata a passare alla Storia, esattamente come quella della primissima edizione della neonata WSBK nel lontano 1988, dove all’ultimo round di Manfeild nella remota Nuova Zelanda furono addirittura IN TRE a giocarsi in extremis il Titolo, ovvero Tardozzi su Bimota, Fabrizio Pirovano su Yamaha OW31 e Fred Merkel- destinato alla fine a vincere la Corona Iridata sia quell’anno che il successivo – in sella alla splendida Honda RC30 Ufficiale ma gestita dal Team italiano Rumi.

    Del resto, anche in tempi ben più recenti, appena due anni fa, alla fine della stagione 2007, furono ancora in TRE – esattamente come venti anni prima – a giocarsi il Titolo Mondiale WSBK nell’ultimissimo drammatico round proprio a Magny-Cours, dove Haga, Biaggi e Toseland si sfidarono all’ultimo sangue, avendo tutti la possibilità di aggiudicarsi la Corona Iridata.

    NON perdetevi assolutamente, dunque, per nessun motivo al Mondo la drammaticissima, adrenalinica e conclusiva sfida all’OK Korral in scena in Terra Portoghese sul nuovissimo tracciato di Portimano, teatro inconsapevole e fatidico dell’ultimo, storico e spettacolare capitolo di questa incredibile, insostituibile ed appassionantissima SAGA WSBK 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it