Mamola: “Stoner avvantaggiato dal nuovo Regolamento”

Randy Mamola avrebbe dichiarato a MotoGP

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    Questa è una di quelle interviste che faranno parlare per tanto tempo, a meno che non arrivi qualche accadimento particolare in grado di smentire o confermare alcune dichiarazioni.

    Nello specifico, il caso è che Randy Mamola, storico campione a due ruote del passato, avrebbe dichiarato un certo vantaggio per Casey Stoner riguardo alla messa a punto delle moto.

    Randy Mamola, protagonista del Motociclismo del passato, è rimasto attivo nella MotoGP ed è da sempre vicino ai paddock della classe regina sviluppando un’ esperienza particolarmente importante nel carpire quei cosiddetti “segreti” che possono fare la differenza nel MotoMondiale.

    Per quanto riguarda la stagione 2009, secondo MotoGP che a intervistato il celebre biker, pare che Randy Mamola sia giunto alla conclusione che Casey Stoner potrebbe avvantaggiarsi dal modifica del regolamento che prevede la riduzione delle sessioni di prova.

    Non sarebbe un caso, infatti, il fatto che il pilota australiano sia stato il più veloce in entrambi gli appuntamenti dei test di Sepang e quelli di Losail: nonostante il pilota di Kurri Kurri non sia stato in grado di sfruttare al meglio le sessioni di prova a causa del polso operato nel novembre scorso e non ancora recuperato completamente, i risultati sono arrivati copiosi.

    Uno Stoner imprendibile, dunque, anche se la situazione diventerà più chiara per tutti a partire dalla gara nipponica di Motegi.

    La vera sfida arriverà con il Giappone – ha dichiarato Mamola – Lì i piloti avranno davvero solo 3 sessioni da 45 minuti per preparare le loro moto, non 5 o 6 ore come nei test. I due piloti più forti sono Casey e Valentino, e da questo punto di vista Casey è favorito, perché più rapido con la messa a punto della sua Ducati“.

    Setting della moto, ma non solo. Questa sarà anche la prima stagione del Monogomma Bridgetsone. “I piloti si sono detti più o meno favorevoli a questo cambiamento, ma tutto ciò metterà pressione sui team e sugli stessi piloti. – questo il parere dell’ ex pilota amercicano che ha poi aggiunto – Detto questo, è chiaro che un team come Suzuki, che ha preparato due telai durante l’inverno per poter sfruttare al meglio le proprie gomme, si trova in un punto di vantaggio, come ha dimostrato nei primi due test dell’anno. Tutti hanno le stesse gomme, ma non tutti possono vantare un buon telaio e un buon assetto da gara: non è facile come sembra“.

    E che la monogomma Bridgestone non fosso un gioco da ragazzi lo ha capito per primo Daniel Pedrosa il quale, dopo aver ricevuto la Bridgestone già nelle ultime gare della scorsa stagione, non aveva ottenuto subito risultati brillanti.