Marc Marquez: “Motegi pista difficile”. Valentino Rossi: “Tutto può succedere”

Il commento dei top rider della MotoGP in vista del GP del Giappone

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    Il leader della classifica mondiale si presenta in Giappone ben consapevole della grande occasione persa in Australia. I 25 punti persi nei confronti di Jorge Lorenzo hanno riacceso le speranze da parte del campione del mondo in carica, di poter tentare fino all’ultimo di tenere aperti i giochi in questa stagione, ma se è vero questo, lo è altrettanto che a Motegi tutto potrebbe chiudersi definitivamente con una gara di anticipo. La combinazione resta sempre la stessa che si è presentata a Phillip Island: Lorenzo non deve perdere oltre 7 punti da Marquez.

    Dalla sponda Yamaha, Valentino Rossi ironizza sulla questione meteorologica, ma rimane serio dinanzi a ciò che potrebbe accadere in pista.

    Il campionato è tutt’altro che finito e Marquez lo sa bene! Se in Australia ha perso una grande occasione, in Giappone non deve assolutamente ripetere ciò che si è verificato a Phillip Island perché, un eventuale errore questa volta, potrebbe essere davvero decisivo: “In Australia avevo seguito alla lettera ciò che mi veniva mostrato dal muretto dei box, ma abbiamo comunque sbagliato ad interpretare correttamente il tutto. Abbiamo perso 25 punti importantissimi nei confronti di Lorenzo. La mia prima esperienza di flag to flag non è certo da ricordare, ma bisogna imparare dagli errori ed è quello che farò. Il vantaggio in campionato è diminuito sensibilmente, ma dobbiamo guardare avanti e io sono già concentrato sulla gara che sta per arrivare. Motegi è una pista che mette a dura prova i freni perché è un tracciato che richiede forti accelerazioni e violente frenate continue, quindi non sarà facile, anche perché le condizioni meteo potrebbero disturbare e non poco, lo svolgimento della gara. Lavoreremo duro già dalle prove di venerdì dando il massimo.”

    Un Valentino Rossi inizialmente ironico sul tifone Francisco in arrivo dichiara: “Il tifone o le radiazioni ci uccideranno tutti!”

    Prosegue poi in maniera più sobria: “Sarà interessante vedere come potremmo andare sul bagnato; quest’anno abbiamo avuto solo un’occasione di provare con queste condizione a Le Mans. La moto è migliorata e potrebbe anche essere una situazione molto favorevole. Guardando i dati, la pista risulta essere molto favorevole più a Honda, ma loro sono avvantaggiati sopratutto sulle frenate con moto inclinata, mentre qui le staccate avvengono quasi tutte con la moto dritta e forse potremmo soffrire un po’ meno a questa differenza. Questa pista mi piace; secondo le previsioni dovrebbe piovere quindi tutto potrebbe succedere. Speriamo di non avere troppi problemi con i freni.”

    Dani Pedrosa: “In Australia abbiamo corso una gara strana, ma sono davvero soddisfatto del lavoro fatto dalla mia squadra e abbiamo ottenuto un buon secondo posto. Sono sempre impaziente di andare a Motegi, è una gara importante per la Honda e mi piace la pista. E’ l’ultima delle tre gare consecutive e siamo tutti stanchi, quindi è importante mantenere alta la concentrazione. La pista ha molte frenate brusche e forti accelerazioni e quindi dobbiamo trovare un buon set up per la stabilità in frenata e per avere una buona trazione in uscita di curva.”

    Jorge Lorenzo: “Vincere in Australia è stato come prendere una boccata d’aria fresca, ma con due sole gare ancora da disputare è difficile dire che cosa potrebbe succedere. Ora ci concentriamo su questo GP, l’ultima gara di questo tour de force. Abbiamo recuperato un pò di punti su Marquez, quindi non posso che aspettare di correre a Motegi. Mi è sempre piaciuta questa pista. Il Giappone è un paese molto bello e i tifosi mi danno sempre molto sostegno. Motegi è una pista speciale per me; ho vinto nel 2009 ed era la mia seconda vittoria nella categoria MotoGP. Ho molti bei ricordi di questo circuito e spero che potremo essere più competitivi rispetto agli ultimi anni. Motegi è una pista diversa in termini di guida perché è uno dei pochi circuiti chiamati “stop and go” quindi è importante avere una buona frenata e anche una grande accelerazione. Su questo siamo migliorati molto rispetto allo scorso anno e ancora di più con il nuovo cambio seamless, così speriamo di essere più forti. Non abbiamo nulla da perdere, quindi possiamo rischiare un po’ di più rispetto all’anno scorso.”