Marco Andretti contro la McLaren:’Nel 1993 fu boicottato mio padre Michael’

marco andretti, figlio di michael e nipote del più celebre mario, dichiara che la mclaren ha boicottato la carriera del padre dandogli una macchina non all'altezza della situazio e, a suo dire, anche ayrton senna si era accorto di questa condizione e aveva chiesto chiarimenti

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    Impegnato nella preprazione della 500 miglia di Indianapolis, il più giovane della famiglia Andretti, Marco, intervistato sul rapporto della sua famiglia con la Formula 1, ripercorre l’esperienza del padre e spara a zero contro la McLaren accusandola di averlo letteralmente boicoittato.

    Marco, nipote di “piedone” Mario e figlio di “falciaerba” Michael è la terza generazione degli Andretti che entra nel mondo del motorsport. Attualmente la sua carriera si svolge negli USA, ma i suoi stretti rapporti con la Honda rendono il tema della migrazione nel vecchio continente un argomento sempre attuale. Guai, però, a ricordargli la sfortunatissima parentesi avuta dal padre…

    Correva l’anno 1993. La McLaren era in un momento di sensibile declino e il talento di Ayrton Senna, al suo ultimo anno nel team di Woking, non era sufficiente per controbattere lo strapotere delle stratosferiche Williams Renault magistralmente condotte da Mansell prima, anno 1992, e Prost poi, 1993, appunto.

    A fianco della leggenda brasiliana fu messo un americano dal nome pesante come Michael Andretti che si rivelò uno dei più grandi flop della storia recente di questo sport. Soprannominato il falciaerba per la sua scarsa propensione a restare incollato all’asfalto e la naturale tendenza ad andare per prati (il video in alto riporta una delle sue più spettacolari esibizioni). Fu poi sostituito a stagione in corso dal giovane Mika Hakkinen, il quale si tolse pure la soddisfazione di battere Senna (ma questa è un’altra storia…).

    Andretti dicevamo, Marco, il figlio di Michael, punzecchiato dai giornalisti, è tornato sull’argomento accusando la McLaren di aver sabotato l’avventura in F1 del padre:“Facevano cose strane sulla vettura che in curva aveva comportamenti anomali e fuori dal suo controllo”. Marco cita anche la testimonianza dello stesso Senna che, a suo dire, consapevole del trattamento riservato all’americano, disse ai suoi capi:“Date a Michael esattamente la stessa mia vettura, dategli quello che ho io”.

    Contattati immediatamente per avere una replica a tali dichiarazioni, gli uomini McLaren hanno perferito non commentare.