Maria De Villota è morta per i danni neurologici dell’incidente [FOTO]

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    Se n’è andata nel sonno, all’alba di un mattino spagnolo, Maria De Villota. Sabato scorso la notizia che ha sconvolto l’intero paddock di Suzuka e il motorsport: non è bastata la determinazione e forza d’animo alla De Villota.

    A ucciderla, quell’incidente di 12 mesi prima, in un eliporto inglese, mentre era al volante della Marussia. Delle responsabilità e approssimazione di quella giornata potete leggere in basso, quel che conta adesso è la certificazione del medico legale, per come riportata dalla sorella di Maria De Villota, Isabel: «Maria ci ha lasciati nel sonno, alle 6 del mattino circa, a causa dei danni neurologici subiti nel luglio 2012, da quel che ci hanno detto i medici legali». Con gran forza d’animo, la stessa portata avanti dalla De Villota, prosegue: «Maria se n’è andata, ma ci ha lasciato un messaggio chiaro di gioia e speranza, che ci sta aiutando per andare avanti in questi momenti».

    Maria De Villota aveva perso l’occhio e sabato si trovava a Siviglia per presentare il suo libro “La vita è un dono”. Sulla pagina Facebook, la notizia del decesso: “Cari amici: Maria ci ha lasciato”.

    La notizia della morte

    Arrivano i primi aggiornamenti da Cadena Ser, radio che per prima ha diffuso la notizia della sua scomparsa, sulle cause della morte di Maria.

    Secondo l’emittente alle 7:23 di questa mattina dall’Hotel Sevilla Congresos sarebbe giunta una chiamata al 112 in cui si sollecitava l’intervento per assistere una donna. A una decina di minuti di distanza i paramedici giunti sul luogo ne avrebbero constatato la morte, avvenuta con tutta probabilità per cause naturali non essendo stati riscontrati segni di violenza, come neppure la presenza di farmaci. Comunque l’autopsia chiarirà ogni dubbio.

    L’incidente dello scorso anno

    E’ tornata in pit-lane in occasione del Gran Premio di Spagna, Maria De Villota. La sfortunata pilota della Marussia protagonista del drammatico incidente nel corso di una sessione di test privati lo scorso anno a Duxford.

    A dispetto del sorriso che sfoggia nelle foto di rito, la pilota spagnola porta con sé conseguenze impossibili da cancellare, e non solo relativamente alla perdita dell’occhio destro. Racconta di come sia cambiata la vita, senza più olfatto e con la parte destra del capo senza più sensibilità. L’ultima istantanea shock di quel giorno al volante della Marussia, improvvisamente andata contro un camion che non doveva essere nella posizione in cui era, riguarda il casco.

    Distrutto, con i segni indelebili di una lama a trafiggerlo tra mentoniera e lato destro. Ha salvato la vita della De Villota, non l’occhio.

    Un’indagine dovrà accertare le responsabilità del team Marussia, perché al di là del guasto che ha causato la perdita di controllo della monoposto, resta il fatto di un mezzo di servizio in posizione pericolosa e con la pedana pericolosamente sollevata.

    L’incidente e la riabilitazione in Spagna

    Il dramma di Maria De Villota ha colpito tutto il paddock. Un incidente con gravi conseguenze come da tempo non eravamo per fortuna abituati a vedere in Formula 1. Ci sono ancora tanti punti interrogativi sulle cause che hanno portato la pilota spagnola a impattare contro il camion di supporto della Marussia, colpevolmente in una posizione sbagliata e con la pedana aperta. Solo per un miracolo e pochi centimetri non siamo a raccontare di una scena ben più orribile: basti pensare cosa sarebbe accaduto se la pedana avesse colpito la De Villota alla gola anziché nella zona superiore del casco.

    Le ultime notizie sono confortanti. Maria De Villota potrebbe far rientro in Spagna già al termine di questa settimana, dopo esser uscita dal reparto di terapia intensiva, come ha annunciato la sorella Isabel. Maria è anche stata svegliata dal coma farmacologico e ha parlato con la famiglia. Sono serviti due interventi chirurgici all’ospedale di Addenbrook e se tutto proseguirà come sperano i medici, il rientro in Spagna è questione di giorni.

    Maria De Villota ha perso l’occhio destro

    Maria De Villota ha perso l’occhio destro e rimane in condizioni critiche ma stabili dopo l’incidente occorso ieri mattina, durante una sessione di test sul rettilineo dell’aeroporto di Duxford. Il team Marussia ha comunicato che l’intervento dell’equipe di medici dell’ospedale di Addenbrooke a Cambridge è durato a lungo: iniziato nel primo pomeriggio di ieri si è concluso stamane. «Ringraziamo l’equipe di medici per l’attenzione prestata a Maria» ha commentato il proprietario del team John Booth.

    «Comunque, con molta tristezza devo dire che, a causa delle ferite riportate, Maria ha perso l’occhio destro. Prendersi cura di Maria e della sua famiglia resta la nostra priorità attuale. I familiari sono in ospedale e stiamo facendo il possibile per sostenerli. Chiediamo a tutti pazienza e comprensione quanto agli aggiornamenti sulle condizioni di Maria. Comunicheremo ulteriori informazioni quando sarà il caso, nel frattempo vorremmo ringraziare per la prontezza nell’intervento il pronto soccorso dell’aeroporto di Duxford», questo si legge nel comunicato stampa della Marussia F1.

    Non sono state diramate informazioni ulteriori sull’incidente, con Booth che dice: «Siamo impegnati in un’analisi approfondita su cosa sia successo e il lavoro al momento prosegue».

    L’incidente

    Era la prima volta che saliva sulla Marussia MR-01 Maria De Villota, pilota spagnola impegnata in una sessione di test sul rettilineo dell’aeroporto di Duxford. La dinamica dell’incidente, avvenuto poco dopo le 9:15 stamane, ha dell’incredibile. La De Villota, al termine dell’installation lap, mentre rientrava ai box ha investito un camion di supporto del team Marussia, nella parte posteriore.

    Dalle prime voci riportate dalla stampa britannica, Maria De Villota avrebbe subìto ferite che ne metterebbero a repentaglio la vita, secondo Autosport, che cita il portavoce dell’East of England Ambulance Service, Gary Sanderson. In seguito all’incidente è stata trasportata in ospedale, dove si trova attualmente in attesa di ulteriori comunicati sulle condizioni di salute.

    La pilota spagnola è figlia di Emilio De Villota, già pilota della March. Trentaduenne, Maria De Villota è approdata alla Marussia lo scorso luglio, dopo essersi cimentata nella Formula 3 spagnola, nel campionato Euroseries 3000 e alla 24 ore di Daytona.

    13:45

    Le ultime notizie sono rassicuranti, Maria De Villota è cosciente e verrà sottoposta ad accertamenti per verificare i danni riportati nell’incidente.

    Dalle foto si nota la monoposto che è andata a sbattere contro il camion di servizio, colpevolmente con la pedana a mezza altezza, tra presa d’aria e protezioni ai lati dell’abitacolo. Inoltre, l’asfalto umido può lasciar pensare che ci sia stato un errore in frenata, con i dischi freddi che abbiano portato la De Villota al lungo e poi all’impatto contro il mezzo di servizio della Marussia. Un testimone oculare, il giornalista Chris Mann, ha detto che la monoposto procedeva a velocità molto bassa, circa 30 km/h e all’improvviso ha accelerato per poi impattare contro il camion, pochi metri accanto al box, dove erano presenti all’incirca 25 persone.

    14:10

    Maria De Villota ha parlato con il padre e nell’incidente ha riportato delle lacerazioni facciali e un trauma cranico, queste le ultimissime dall’ospedale, mentre proseguono gli accertamenti.

    16:50

    Un comunicato stampa della Marussia spiega che Maria De Villota è stata trasferita in ambulanza da Duxford all’ospedale di Cambridge, arrivo che è avvenuto alle 10:45, in quello che è il più grande centro della zona per il trattamento di traumi. Maria è cosciente e prima di ulteriori comunicati si attenderà l’esito degli accertamenti in corso di svolgimento.

    Sebbene con le dovute differenze, torna d’attualità il tema di protezioni davanti al casco del pilota, emerso dopo l’incidente di Felipe Massa in Ungheria nel 2009. Quanto accaduto a Maria De Villota, sebbene appaia come una coincidenza dovuta alla scarsa esperienza del pilota e all’imperizia del team che ha lasciato il camion con la pedana abbassata, potrebbe imprimere un’accelerazione sull’introduzione di un rollbar a traliccio davanti al cockpit, già testato alcuni mesi fa dalla Fia.

    Fonte foto: Twitter