Massa lascia la GPDA, Alonso interviene

Felipe MAssa decide di lasciare il sindacato dei piloti di Formula 1, la GPDA per un disaccordo nella gestione dell'organizzazione

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    Massa lascia la GPDA, Alonso infuriato

    Non aveva fatto in tempo Jarno Trulli a chiamare a raccolta i suoi colleghi sull’importanza di aderire alla GPDA, Grand Prix Driver Association, che si registra una nuova e clamorosa uscita di scena, quella di Felipe Massa.

    Non è un momento facile per il sindacato dei piloti. Il campione del mondo Kimi Raikkonen non se n’è mai interessato, Lewis Hamilton dice di non avere tempo e ora un altro pilota di spicco come Felipe Massa alza i tacchi perché non in sintonia con la gestione dell’organismo.

    La cosa non è andata giù ad uno dei membri più in evidenza, Fernando Alonso, il quale ha subito duramente commentato la decisione del collega:“Ognuno è libero di prendere le sue scelte, ovvamente. Ma non capisco come mai ci si rifiuti di aderire a questa associazione che ha come fine ultimo quello di salvaguardare la vita di chi corre”. “Se prendiamo il caso di Kovalainen, ad esempio, la GPDA si è mossa per avere dei chiarimenti dalla FIA e per fare delle proposte affinché episodi del genere non si ripetano. Il nostro è un gruppo unito, non capisco perché qualcuno non ne voglia far parte” ha concluso il due volte campione del mondo.

    Massa non è il primo ad entrare il polemica con il tipo di gestione dell’associazione. In passato anche Jacques Villeneuve aveva avuto modo di esprimere platealmente il suo dissenso ed in molti, durante questi anni, si sono chiesti se abbia un ruolo reale nel perseguire i fini dichiarati o se, a causa di uno scarso peso a livello politico, finisca per non vedere mai ascoltate le proprie opinioni.

    Va fatto notare, inoltre, che senza Raikkonen, Hamilton e ora Massa, la GPDA si troverà senza i loro principali finanziatori visto che i fondi per la sua sopravvivenza vengono presi dai piloti stessi che ne fanno parte, proporzionalmente al numero di punti conquistati. Pur senza pagare, però, anche gli esuli beneficiano dei progreggi fatti in termini di sicurezza. Per Trulli e Alonso questo conferma l’inopportunità che qualcuno dei colleghi si chiami fuori.