Massa sale, Barrichello scende…

da , il

    Felipe Massa e Rubens Barrichello, Ferrari e Honda

    Felipe Massa e Rubens Barrichello sono stati recentemente premiati dalla rivista brasiliana “Racing“. Ma cosa hanno in comune tra loro questi due piloti di Formula 1? Sono brasiliani e guidano od hanno guidato per la Scuderia Ferrari. Per il resto… poco o niente!

    Per il resto le loro sono due carriere all’opposto: Massa è talmente in salita che quasi arriva in orbita; Barrichello ha il morale sotto gli pneumatici

    L’emblema di questa tendenza è stato lo scorso GP del Brasile. Massa vince al primo tentativo a differenza di Barrichello che non c’era mai riuscito in tante volte che si era presentato con una super Ferrari tra le mani. Massa è ormai lanciato nel firmamento della Formula 1 e la conferma arriva dalla rivista “Racing” che – come anticipavo – lo premia con il Capacete de Ouro 2006, vale a dire il riconoscimento per il miglior pilota brasiliano dell’anno.

    Discorso opposto per Barrichello. Rubens viene sì premiato, ma come miglior pilota degli ultimi 10 anni… E siamo sicuri che ci sia da congratularsi? O sarebbe più corretto fargli delle condoglianze?

    Questo riconoscimento, infatti, sa molto di premio alla memoria. Alla memoria del pilota che fu. Che fu una promessa, che fu investito del pesante onere di far rimpiangere Ayrton Senna e che fallì. Basti vedere l’entusiasmo del popolo brasiliano al GP del Brasile di cui sopra per rendersi conto da quanto aspettassero di festeggiare. Basti quello per capire che Barrichello non è mai stato capace di far battere davvero il cuore della sua gente.

    A questo aggiungiamoci che Barrichello non ha ancora finito di maledire il giorno in cui ha deciso di lasciare la Scuderia Ferrari (per andare in un team pieno di problemi dove nessuno lo capisce e lo ascolta) come la Honda F1.

    Rubens va verso le 35 primavere e gli resta un solo anno di contratto. Difficilmente otterrà la riconferma. Quali altre prospettive può avere?

    Si consoli così. Presto, quando comincerà a vedere la F1 in TV e ritornerà ad essere un brasiliano qualunque, potrà tifare e gasarsi pure lui per quel suo connazionale vincente al volante della Ferrari…

    A meno che, non gli torni in mente di esserci stato pure lui su quella macchina: a quel punto sì che la depressione diventerebbe cronica…