Max Biaggi ha fatto la sorpresa

Max Biaggi ha fatto la sorpresa

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    Volteggia l’italiano Max Biaggi sulla pista di Doha con la sua nuova Suzuki.

    Guida come solo lui sa fare, con la sua tecnica impeccabile e la voglia ritrovata (o, secondo alcuni, mai persa) di vincere.

    Dal suo sito web ufficiale, raccogliamo la testimonianza del pilota romano dopo la prova di oggi, in cui si è piazzato secondo ad un soffio da un imprendibile Troy Corser, giunto primo.

    Ciao ragazzi, – scrive Max – eccomi qua. In questo secondo turno di prove abbiamo fatto dei piccoli cambiamenti sulla moto, con i quali a mio avviso, siamo andati nella giusta direzione. Quando nelle prove libere ho fatto il mio miglior tempo, mi sono convinto che poteva starci la prima fila, e quasi quasi, visto com’è andata anche la sorpresa..! Anche se prima della superpole, ero un pò preoccupato per il fatto del giro secco senza possibilità di errore, e questo, non avendo mai provato questa formula, mi ha creato un po’ di apprensione. Comunque volevo dirvi che ci sono, e che continuerò a regalarvi emozioni, statene certi.. Penso anche al mio Fans Club.. spero di vedervi presto nelle gare in Europa, organizzatevi perché la stagione sarà lunga ed emozionante. Vi tengo aggiornati come sempre. Ciao a tutti.

    Max

    Le premesse per un successo di Biaggi nella gara di domani, al suo debutto, ci sono, anche se, analizzando con freddezza la situazione, in pista corrono anche Bayliss (che da solo, anche senza considerare il fattore-moto, è una mina vagante) e le due Yamaha, in più corre anche un certo James Toseland, Haga che è galvanizzato dopo la pole di ieri e molti altri che si possono leggere facilmente tra i primi dieci nomi dello schieramento.

    Per Biaggi sarà una gara sia in salita, considerando una certa ansia-da-debutto, la novità della conduzione della gara e i molti validi concorrenti, ma anche un appuntamento in discesa, da prendere con una certa filosofia del “non aver nulla da perdere” che solitamente convoglia adrenalina a vagonate e permette prestazioni da capogiro.

    C’è da sperare che nel centauro romano prevalga quest’ultima condizione e che domani porti a casa il primo trofeo della SBK.

    Ripetiamo, chi ben comincia…