Max Biaggi: “Il mondiale SBK è ancora lungo”

Max Biaggi perde terreno nei confronti di Leon Haslam (Suzuki Alstare) ma non dispera: il pilota dell'Aprilia sa che il campionato del mondo Superbike è ancora lungo ed ha fiducia nelle potenzialità della sua moto, che in fondo si è comportata bene anche su un circuito poco adatto alle sue caratteristiche come quello sudafricano di Kyalami

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    Max Biaggi perde terreno nei confronti di Leon Haslam (Suzuki Alstare) ma non dispera: il pilota dell’Aprilia sa che il campionato del mondo Superbike è ancora lungo ed ha fiducia nelle potenzialità della sua moto, che in fondo si è comportata bene anche su un circuito poco adatto alle sue caratteristiche come quello sudafricano di Kyalami.

    E quindici punti in classifica dopotutto non sono tanti e al Corsaro basterebbero un altro paio di gare come quelle di Monza per acciuffare e magari superare Pocket Rocket.

    Il distacco in classifica sembra ad elastico, ma il campionato è lungo e nelle prossime gare possiamo dimostrare il nostro vero potenziale.

    Max Biaggi ha chiuso il Gran Premio del Sudafrica con un quarto piazzamento in Gara 1 e un podio (terzo posto) in Gara 2, ma nonostante la buone prestazione perde punti nei confronti di Leon Haslam (terzo e primo nelle due manche).

    Ma il centauro dell’Aprilia è comunque soddisfatto per aver fatto risultato su un tracciato ostico alla sua RSV4 e sa che ci saranno prove del WSBK a lui più favorevoli dove potrà rosicchiare punti alla Suzuki e, perché no, balzare in vetta alla classifica piloti.

    Per noi il podio è comunque un bel risultato, Kyalami è un circuito problematico per la nostra moto,” ha commentato Biaggi al termine del GP, “Tenendo conto delle due gare possiamo dire di esser usciti bene da questa che era una trasferta particolarmente temuta da noi, dove siamo riusciti a ottenere un 4° ed un 3° posto.”

    Con Haslam e Rea credo abbiamo offerto un bello spettacolo,” ha quindi aggiunto il Corsaro, “Ho provato a superarli, ma qui c’è una sola traiettoria obbligatoria per tutti. Haslam era molto veloce, teneva le sue traiettorie ed era difficile passarlo. Ora dobbiamo lavorare sull’accelerazione che ci mette in difficoltà in uscita dalle curve lente, qui gli avversari avevano un’esperienza superiore e hanno potuto ottenere risultati migliori nel week-end.