Max Biaggi in SBK: “Con Aprilia o mi ritiro”

Max Biaggi nell' intervista della Gazzetta preannuncia il suo ritiro nel caso non dovesse andare a buon fine la trattativa con Aprilia nel 2009

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    Max Biaggi

    Ci sono delle situazioni e delle notizie che non sai mai cosa pensare, come prendere, cosa sperare.

    Ci sono argomentazioni discutibili che arrivano da campioni indiscussi, ci sono frasi e sensazioni che sprigionano qualcosa di ben diverso dall’ adrenalina per le corse, dalla ricerca tecnica, dalla volontà di andare avanti, dal piacere di correre.

    Per sè stessi.

    C’è un’ intervista, pubbicata su Gazzetta, in cui si parla di Max. Biaggi, ovviamente.

    L’ imperatore risponde così a proposito del possibile e stra-ventilato matrimonio con un’ Aprilia debuttante in SBK: “Avete visto com’è andata con la Ducati. Comunque l’Aprilia è un’opportunità che mi affascina. Il Gruppo Piaggio è il più grande in Europa nel settore commerciale. Nelle corse hanno un programma ambizioso e ci sanno fare. Non mi nascondo: l’Aprilia in Superbike sarebbe una scommessa sulla quale punterei molto, ma ci devono essere le condizioni giuste per affrontarla. Non solo soldi. Ci vuole tutto il pacchetto, per usare un termine caro a noi piloti“.

    E provando ad immaginare il futuro con Biaggi in Aprilia SBK, quasi viene da sorridere pensando al fatto che, se non fosse con Aprilia, Max dica: “Allora potrei anche smettere“.

    Poi, arriva la domanda bollente.

    Con la MotoGP ha chiuso?

    “Diciamo che hanno voluto chiudere loro con me. – risponde Max – Nel 2006 era tutto pronto: una Kawasaki e uno sponsor, la Camel, da 12 milioni. Ma la Bridgestone non poteva fare le gomme per una moto in più. Una barzelletta. Pedrosa ha cambiato gomme addirittura a campionato in corso… Nessun rimpianto, comunque. Si tengano lo spettacolo che hanno costruito con queste manovre. Io le gare MotoGP le guardo solo qualche giro. Ci sono solo due piloti. Anzi, uno e mezzo“.

    Un’ intervista, dicevamo.

    Che, in fondo, un’ intervista non è.

    E’ una semplice lista di insoddisfazioni varie e variegate del pilota romano, di accuse velate e di parole non dette che forse si immaginano, ma alle quali non si vuole credere.

    Cerchiamo delle giustificazioni.

    Le troviamo pure.

    Eppure…

    L’ opportunità di ritornare in pista e di vincere insieme all’ Aprilia non è (più) un miraggio. Dopo le varie consultazioni, gli indigesti rifiuti (di Ducati), le promesse scartate (Kawasaki) e le porte chiuse (Bridgestone), Max Biaggi è ancora Vivo e Vegeto.

    Ci piacerebbe aggiungere alle ultime due V, anche la terza, quella di Vincente.

    Ci piacerebbe, ma le ultime due stagioni ci impediscono di farlo.

    Perchè, in fondo, lo sappiamo tutti che Max c’è, al pari di altri grandi nomi del Motociclismo, da Valentino Rossi a Troy Bayliss. Solo, vince di meno (ma non ci piace parlare di numeri,. quindi non lo facciamo), almeno in questi ultimi anni.

    Ma guida “meglio”.

    A quanti sia capitato di vedere Max in pista dal vivo… beh, saranno d’ accordo con l’affermazione precedente. Guida magistrale, pulita, lineare.

    E’ brutto fare confronti, certo, perchè ognuno è un pilota, una persona e un carattere a sè.

    Ma se si accetta di correre, di farlo per professione, di partecipare a un Campionato, allora si accetta anche il confronto.

    L’ anello debole di Max sembrerebbe essere proprio che Max odia i confronti. Max pensa per sè, non è un “animale da gara” in senso lato, corre perchè gli piace e corre per vincere, ma non ha la spietatezza di Valentino, nè la rude determinazione di Troy. Mae è più fine. E’ un Re.

    Max corre per dimostrare a sè stesso la sua (indiscutibile) bravura.

    Lo ha fatto in 125 e in 250cc, vincendo.

    Ha provato a farlo in MotoGP con una Yamaha claudicante in un’ epoca in cui, schiacciato forse psicologicamente dalla straripante bravura di Mike Doohan prima e dalla straripante personalità del Rossi-pilota poi, non è riuscito ad acciuffare la vittoria.

    Ci ha provato anche in SBK, nell’ era Bayliss-acchiappatutto.

    E non stiamo qui a discutere della simpatia o antipatia di max, del suo rapporto con i fornitori, con il team, con i tifosi e con tutto il resto.

    Parliamo solo di risultati.

    Che è da tanto tempo che non arrivano all’ apice, al massimo raggiungibile dal potenziale di Max.

    Cause? Non lo sappiamo. E ci viene il dubbio che, forse, non le conosca neanche Max.

    Una sola cosa: alla fine dell’ intervista della Gazzetta, c’è una domanda che suona un pò come l’ ultima domanda di Miss Italia, ma che ha un fondo di utilità

    Perché Aprilia, Bmw o Suzuki dovrebbero prendere Biaggi?

    Max risponde: “Perché ho tanta voglia di correre e di vincere. E poi ho ancora tanti tifosi. Non voglio peccare di presunzione, ma chi può portare 7.000 persone a un test Superbike come ho fatto io l’anno scorso a Vallelunga?“.

    Sarebbe stato perfetto se Max si fosse fermato alle prime due frasi.

    L’ultima ci sembra stonata.

    Per quanto possa essere vero, per quanto la SBK possa avere bisogno dei tifosi di Max e per quanto Max possa avere bisogno della SBK, per quanto questo numero possa contare nel mondo delle corse in TV… questo metro di misura non ci piace.

    Le corse dovrebbero essere, per un pilota, Passione Focosa prima di tutto.

    Le corse non sono un baratto. Nè un’ intimidazione. Nè un consiglio.

    Perchè a questo punto, è inutile che Max parli (male) dello “Spettacolo che la MotoGP ha creato” quando lui risponde alla SBK con le stesse, insipide, carte.

    In bocca al lupo, Max.