Max Biaggi: Melandri irresponsabile e immaturo

Max Biaggi torna a parlare dello "scontro" avuto con Marco Melandri a Donington Park al termine della Superpole

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    Max Biaggi contro Marco Melandri

    Max Biaggi torna a parlare dello “scontro” avuto con Marco Melandri a Donington Park al termine della Superpole. Il pilota campione del mondo in carica della Superbike ha pubblicato una lettera sul suo sito internet ufficiale (www.max-biaggi.com) dove fa la parte del buon padre di famiglia (“per me, correre non è rischiare la vita”) che si è innervosito per una manovra azzardata dell’irresponsabile rider della Yamaha (“Melandri può ancora permettersi di rischiare con leggerezza degli adolescenti”). Ecco quanto scritto da Biaggi.

    Riflettendo con calma e a freddo qualche giorno dopo la gara di Donington, voglio condividere con voi alcune mie riflessioni. Io e Melandri siamo due persone con diversi gradi di responsabilità, oggi ancor più per me, correre non è rischiare la vita, ma affrontare professionalmente questo impegno perché ho maturato una responsabilità maggiore, data dalla presenza di due figli,” ha dichiarato il campione del mondo Superbike riferendosi alla diatriba avuta con Melandri al termine della Superpole di Donington Park, “Il Melandri può ancora permettersi di non essere così responsabile e rischiare, con leggerezza degli adolescenti, la propria vita. In pista, come in strada il comportamento irresponsabile di uno può essere fatale per l’altro, proprio come i sorpassi in autostrada, magari utilizzando la corsia di emergenza. Io capisco la sua ansia di vincere, ma non credo che ci sia qualcuno disposto a giustificare tale comportamento nè in pista, nè in strada.”

    Come succede quando si è in macchina e ci si innervosisce di fronte ad un comportamento che ha messo in pericolo te e la tua famiglia,” conclude il rider romano del Team Aprilia Alitalia, “e al primo autogrill dove lo incroci ti viene voglia di dirgliene, dargliene quattro, è sottile la differenza. E a me è successo esattamente la stessa cosa.”