Max Biaggi, ritiro: carriera e rivalità con Valentino Rossi [FOTO e VIDEO]

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    strong>Max Biaggi annuncia il ritiro ufficiale dalle corse, per proseguire come consulente e tester Aprilia? Lo scopriremo tra non molto tempo. E noi, che non abbiamo intenzione di non porre un omaggio ad un campione del suo calibro, oggi vi riproponiamo la sua carriera, per tappe, da quando ha iniziato fino alla sua fine, decretata proprio questa mattina. A Voi!

    Max Biaggi, Romano, classe 1971, fece il suo debutto nelle 125 due tempi nel lontano 1989. Dopo un solo anno era già campione Italiano delle Sport Production, campionato minore, vincendo sei gare su sette e giungendo terzo proprio a Vallelunga nel Campionato Italiano 125. A 12 anni, nel 1991, Max sali sulle più potenti 250, finendo secondo nel campionato Europeo e ventiseiesimo nel Mondiale, iniziando a riscuotere le prime vittorie a Kyalami con Aprilia l’anno dopo e l’anno successivo ancora a Barcellona con Honda, anni in cui arrivò rispettivamente quinto e quarto nel Mondiale 250 GP. Al suo ritorno in Aprilia, nel 1994, Max vinse il primo dei suoi 4 mondiali dei prototipi, conquistati nel periodo 94-97, tre con Aprilia e uno con Honda.

    Max Biaggi 250

    Nel 1998, sull’onda del suo quarto mondiale vinto in 250, Biaggi fece il suo debutto in 500 con la Honda di Kanemoto, lo stesso che gli fece vincere l’ultimo mondiale 250, e proprio nel Gran Premio di apertura a Suzuka fece Pole, giro veloce e primo posto, terminando il Mondiale in 2 posizione dietro a Mick Doohan. Negli anni successivi passò a Yamaha per contrastare lo squadrone dominante Honda, e arrivo quarto nel ’99, terzo nel ’00 e secondo dietro al suo rivale storico Valentino Rossi nel ’01, ultimo anno delle due tempi.

    La rivalità con Valentino Rossi

    E le battaglie più dure le affrontò proprio contro il Dottore, che prima lo batté con la sua vecchia Honda e poi, quando Biaggi tornò in Honda lo batté lo stesso con la sua vecchia Yamaha! Ma andiamo con ordine. In gara nel 2001 a Suzuka, ci fu un epico screzio, che riassumiamo in questo video.

    Nello stesso anno, due mesi dopo, era il GP di Barcellona, che si concluse con tre italiani sul podio: Rossi, Biaggi e Capirossi. Finita la gara, i tre piloti si recarono al podio sopraelevato per la premiazione: Biaggi, salendo sulla stretta scala d’accesso, urtò Gibo Badioli, manager e grande amico di Rossi. Badioli spintonò a sua volta Biaggi, il quale rispose con un altro spintone, quindi venne lanciata una bottiglietta d’acqua su Biaggi, mentre nel frattempo Rossi rivolse una frase offensiva nei confronti di Biaggi che, aggredito sia verbalmente che fisicamente da più persone, ebbe una poco felice reazione ai danni di Rossi, causando una rissa tra i due piloti italiani. Ma guardiamo il video.

    Nell’anno dell’esordio delle MotoGP 990, nel 2002, il risultato fu identico a quello del 2001, con Biaggi dietro Rossi per pochi spicci di punti. Nel 2003 Biaggi tornò in Honda con la moto Semiufficiale del Team Pramac Camel Pons, finendo terzo e partendo come favorito nella stagione 2004, nella quale però cadde all’Estoril, concludendo con un finale in discesa. Risultato, ennesimo terzo posto dietro Sete Gibernau e il campione, Valentino Rossi.

    Nel 2005 Biaggi passò alla moto ufficiale del team Repsol Honda, insieme a Nicky Hayden sotto la supervisione del già conosciuto Erv Kanemoto, che avrebbe dovuto portarlo al titolo. Ma i risultati ancora una volta non arrivarono, e Max terminò il mondiale quinto, peggior risultato dall’esordio nella 500. Risultati che portarono il pilota romano a non avere una sella in MotoGP nel 2006, e a perdere anche il suo main sponsor, che all’epoca era Camel. Ma c’erano già trattative aperte con Francis Batta per il Mondiale Superbike, che però nel 2006 saltò per impossibilità del team, che aveva già due piloti di calibro (Corser e Kagayama), e iniziò nel 2007 con la sostituzione del Coccodrillo. Vinse, come al solito, la sua gara d’esordio a Losail e terminò il mondiale con un terzo e quarto posto a Phillip Island, dove concluse terzo nella classifica generale dietro al Top Rider Yamaha Noriyuki Haga e al vincitore del mondiale James Toseland. Nel 2008, complice la perdita del Main Sponsor Corona Extra e la definitiva chiusura del programma sviluppo SBK da parte di Suzuki, Max Biaggi passò nel team Sterilgarda/GoEleven con la Ducati 1098R, affiancato da Ruben Xaus. Finì il mondiale settimo, con sette podi all’attivo.

    Dal 2009, anno in cui il mondiale lo vinse Ben Spies, ricominciò il progetto Aprilia, che schierava la nuovissima RSV4 Factory con il suo team ufficiale. Dopo il fallimento della Cube in MotoGP, Aprilia decise che doveva avere un mezzo competitivo al 100% e scelsero proprio Max Biaggi da mettere sulla sella. Così, alla stagione d’esordio della moto, il risultato fu un ottimo quarto posto nel mondiale, che considerando il poco sviluppo effettuato fu un ottima posizione. Ma il top venne l’anno dopo, dove Max dominò la stagione davanti ad un Leon Haslam che perse il mondiale rompendo un motore. Quinto titolo per Biaggi, che sembrava dovesse replicare l’anno dopo senza problemi. Ma il Team Althea, forte del supporto Ducati, strappò il titolo alla Aprilia con un Carlos Checa, anche lui Ex MotoGP, che chiuse i giochi già da metà campionato, mostrando prestazioni e costanza mai viste prima in questo pilota. Poco male, ci volle solo un altro anno, quello corrente, per permettere a Biaggi di mettere la sua sesta stella sulla mostrina, anche se il risultato è stato ben poco scontato, con solo mezzo punto di distacco da Tom Sykes su Kawasaki.

    Oggi, 7 Novembre 2012, un grande Campione annuncia il suo ritiro. Come tutti i partecipanti, dobbiamo anche a lui ciò che è oggi il motociclismo, ci ha offerto gare bellissime, duelli mozzafiato, anche qualche siparietto che magari non avrebbe dovuto permettersi in quanto campione mondiale(vedi schiaffo a Melandri). Ma Max è sempre stato genuino al 100%, un pò come Stoner ma con più componente aggressiva. Ed era bello anche per quello. Ciao Max!