Max Biaggi smentisce le dichiarazioni sulla MotoGP

Max Biaggi con le sue dichiarazioni sulla presunta superiorità della Superbike sulla MotoGP ha sollevato un polverone

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    Max Biaggi con le sue dichiarazioni sulla presunta superiorità della Superbike sulla MotoGP ha sollevato un polverone. Adesso il Corsaro smentisce di aver mai detto nulla del genere e prende le distanze da quanto scritto dalla Gazzetta dello Sport, che ne aveva riportato le affermazioni in occasione dell’EICMA.

    Dal suo sito internet ufficiale Max Biaggi ha smentito quanto avrebbe dichiarato durante il Salone del Motociclo di Milano, sostenendo che si tratta di un’invenzione/manipolazione del giornalista che lo ha intervistato.

    In base all’intervista uscita su Gazzetta.it qualche giorno fa, mi sento in dovere di darvi alcune precisazioni,” scrive Biaggi su max-biaggi.com, “Prima di tutto è la prima volta che incontro questo giornalista. Mi sono state fatte delle domande a cui ho gentilmente risposto. Ora leggo le risposte riportate qui sul sito e vedo che non corrispondono a verità. Ancora una volta non mi piace essere dipinto per la persona che non sono. Infatti non ho mai detto che in MotoGP c’è qualche pilota che vince le gare, ma che non riuscirebbe a vincere da nessun altra parte. Mi riferisco a chi si qualifica tra prima e seconda fila.

    Max Biaggi aveva anche detto che la MotoGP è più noiosa della Superbike, ma a quanto pare è stata tutta una montatura della stampa…

    Questa frase non corrisponde a verità. Ho espresso il mio parere dicendo che tra le ultime 2 file della Moto Gp ci sono piloti che non vincerebbero neanche una gara di Sport Production. Questo per sottolineare che, tra i primi 4 piloti ed il resto c’è un abisso,” continua il pilota romano, “Non avrei mai detto quello che ha scritto il giornalista, la mia risposta è stata totalmente fraintesa e bisogna proprio essere stupidi per dire una cosa del genere. Comunque il giornalista ha fatto proprio il furbetto, dunque la prossima volta me ne guarderò bene dal rilasciargli un’altra intervista.

    Adesso si attende la mossa della Gazzetta: chiederà scusa o la polemica continuerà a riempire le pagine sportive?