Max Biaggi sulla doppietta di Misano: “2 gare fantastiche, volevo vendere cara la pelle” [VIDEO]

Biaggi commenta la doppietta centrata sul World Circuit Marco Simoncelli in quel di Misano, affermazioni che gli consentono di allungare in chiave mondiale

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    biaggi sbk 2012

    Il campione romano Max Biaggi, fresco trionfatore e dominatore dell’appuntamento della Superbike 2012, sul World Circuit Marco Simoncelli di Misano, commenta a caldo le sensazioni e la preparazione alle due gare di oggi: combattuta Gara 1; mentre Gara 2 è stata più lineare, con il Corsaro che nel finale è riuscito a prendere anche un pò di margine sugli avversari. Max, nonostante il trionfo confida: “Sono state due gare bellissime in condizioni difficili. L’Aprilia ha portato qui diverse soluzioni e noi abbiamo potuto scegliere il meglio, anche per quanto riguarda le gomme. ci siamo fidati del nostro feeling e alla fine sono riuscito a fare il mio passo anche se nel week-end non eravamo molto performanti”.

    Max Biaggi, iridato Sbk 2010, dopo la vittoriosa battaglia in Gara 1, si aggiudica anche il secondo appuntamento della categoria riservata alle derivate dalla serie, sul circuito internazionale di Misano.

    Il centauro dell’Aprilia, oggi, è sembrato davvero in palla, a tratti irresitibile, soprattutto nel sorpasso decisivo alla Verdona ( Kawasaki ) di Tom Sykes, che in Superpole detta legge, ma in gara non sembra poi così incisivo da poter puntare al titolo mondiale.

    Biaggi, però, deve ringraziare innanzitutto la squadra che lo ha messo in condizioni di dare il meglio tra le curve italiane della Superbike e trionfare davanti al pubblico casalingo che non aspettava altro per fare festa. Il Corsaro adesso non deve perdere la concentrazione nelle prossime gare del WSBK 2012: “Le gare quando sei davanti sono difficili perchè devi mantenere alta la concentrazione. Nella prima gara c’è stata più battaglia”. E sugli avversari alla conquista del titolo Mondiale: “E’ difficile scegliere un rivale, ci sono Melandri, Checa, Rea. Mentre Sykes è un osso duro. Il sorpasso sulla Kawasaki, infatti, è stato particolare, lui è uno che frena forte e mi sono buttato dentro, volevo vendere cara la pelle”.