Max Biaggi: “Valentino mi dovrebbe ringraziare”

In una intervista a Riders il pilota romano Max Biaggi parla senza peli sulla lingua del suo rapporto con Valentino Rossi, del suo carattere particolare e della nuova avventura in Superbike

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    La telenovelas tra Max Biaggi e Valentino Rossi si arricchisce di un’altra puntata grazie ad una intervista del pilota romano rilasciata a Riders nella quale non le manda sicuramente a dire, e ce n’e’ per tutti: per il pesarese, per la Ducati e addirittura per Michael Schumacher.

    Valentino Rossi mi dovrebbe ringraziare” – ha dichiarato Biaggi, ed ha aggiunto – “prima di me il mondiale si trasmetteva su Tele+ e lo vedevano cinquecentomila persone. Lui è stato molto furbo in determinati momenti, con me e con la stampa. E’ sempre stato lui a stuzzicarmi. Con la bambola e non solo. Sono sempre stato antipatico perché mi manca una caratteristica fondamentale: la paraculaggine. La gente a cui non piace Max Biaggi non ha mai conosciuto o capito la mia timidezza. Io sono abbastanza timido“.

    La storia della bambola gonfiabile “Claudia Skiffer“, con la quale un giovane Valentino Rossi nel 1997 fece il giro d’onore dopo una vittoria per prendere in giro il romano che in quel periodo aveva una chiacchierata storia con Naomi Campbell, Max Biaggi non l’ha mai digerita…

    Per quanto riguarda il suo attuale “impiego”, Max non risparmia qualche frecciata anche al mondiale delle derivate di serie: “la MotoGP è una gara di numeri, su quanto guadagni al giro e quanto perdi, non di moto. La SBK dà più soddisfazioni, è più divertente. Certo, se su 14 campionati 12 li ha vinti Ducati significa che qualcosa non va anche qui…“.

    Infine la chicca finale e’ per Michael Schumacher che si e’ scoperto grande motociclista alla fine di una carriera eccezionale nelle quattro ruote: “fatti suoi. Se ha voglia di rompersi le corna a 40 anni faccia pure. La moto è un hobby pericoloso per chi non c’è mai andato“.

    Non c’e’ che dire, la “paraculaggine” non sara’ una delle sue caratteristiche ma la vena polemica del romano e’ di altissimo livello, praticamente il migliore. Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo.