Max Mosley, chi sarà il suo successore?

Max Mosley, si sprecano i nomi su chi sarà il suo successore dopo lo scandalo a luci rosse che l'ha investito

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    Max Mosley, chi sarà il suo successore?

    Non è ancora chiaro se Max Mosley lascerà o meno il timone della FIA dopo l’ormai celebre quanto incredibile video scandalo in cui si rende protagonista di un orgia a sfondo nazista con 5 prostitute. Comunque vadano le cose, però, nel 2009 scadrà il suo mandato.

    Uno dei nomi più gettonati per la successione è quello di Jean Todt. Il francese, dopo un passato di successo nei rally e 15 anni di Formula 1 con la Ferrari, nel tentativo di proseguire il suo processo di allontanamento da Maranello, troverebbe nel ruolo di Presidente della FIA un ulteriore e gradito riconoscimento internazionale. Su di lui pesa, però, lo strettissimo rapporto con la Ferrari e questo lo fa vedere come scelta negativa soprattutto da parte dei team inglesi, McLaren su tutti.

    In opposizione a Todt, l’ala britannica sembra intenzionata a supportare un’altra candidatura controversa: quella di David Richards. L’inglese, anch’egli partito dai rally, ha un passato alla Benetton ed alla BAR. Recentemente è tornato agli onori delle cronache per tentativo di far sbarcare la sua Prodrive nella massima competizione. Tentativo naufragato a causa del divieto da parte della Federazione di utilizzare vetture “clienti”. Nei piani di Richards, infatti, la sua scuderia sarebbe stata a tutti gli effetti il team “B” della McLaren Mercedes. L’impraticabilità di tale soluzione e la contemporanea assenza di un piano di riserva hanno fatto sì che non potesse prendere parte al mondiale 2008, causandogli un grave danno d’immagine.

    In questa breve carrellata di nomi ne inseriamo uno meno noto ai più, ma di grande spessore. Si tratta di Marco Piccinini il quale, in caso di dimissioni anticipate da parte di Mosley, appare ad oggi come il traghettatore designato fino a nuove elezioni. Piccinini, da sempre in orbita Ferrari, ha avuto un ruolo importante negli anni ’80 quando è stato uno dei creatori del famoso Patto della Concordia ed è stato anche indicato negli anni scorsi come possibile successore di Bernie Ecclestone nella FOM, la società che gestisce i diritti commerciali della F1.

    Sempre in tema di italiani, sembrano solo chiacchere quelle legate al nome di Flavio Briatore mentre, qualora si puntasse ad una decisione “conservativa” il favorito sarebbe senza dubbio Michel Boeri, attuale presidente del Senato della FIA e vicino a ricoprire l’incarico di Presidente proprio in occasione delle precedenti elezione vinte da Mosley.

    Chiudiamo il cerchio citando la volontà di molti appassionati di puntare su campioni del passato come Damon Hill, Alain Prost o Jackie Stewart. Gli addetti ai lavori, invece, si interrogano sull’opportunità di voltare decisamente pagina e mettere il governo dell’Automobile in mano ad un personaggio esterno a questo mondo e, conseguentemente, più neutro, imparziale e capace di vedere le cose da una base più oggettiva.